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Il computo metrico estimativo

Aggiornato il 31 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Operai durante la costruzione di un edificio

Cos'è il computo metrico estimativo e a chi è diretto

Il computo metrico estimativo è un processo analitico le cui finalità sono quelle di calcolare, preventivamente all’inizio dei lavori di un’opera edilizia, a quanto ammonterà il costo finale dell’opera. Per quanto riguarda le opere pubbliche, la sua stesura è obbligatoria in modo tale che durante la gara d’appalto sia consentito alle aziende di calcolare il ribasso percentuale. Di contro, la sua stesura non è obbligatoria in ambito privato. Infatti, molti privati scelgono di non stilare il computo metrico estimativo per non dover pagare oltre il progettista. Questo comporta, però, gravi perdite economiche di fronte agli inevitabili imprevisti in cui si incorrerà durante l’esecuzione dei lavori. Nel computo sono riportati i costi dei lavori indispensabili che si andranno ad effettuare per erigere l’opera edilizia in questione. Tali costi sono valutati in base ai prezzi regionali, pubblici o privati (a seconda del caso).

Chi fa uso del computo metrico estimativo e perché

Coloro che fanno uso del computo metrico estimativo (spesso abbreviato in CME) sono il committente dell’opera edilizia e il costruttore o azienda appaltatrice. Il committente dell’opera usa il computo metrico estimativo per programmare gli investimenti con i quali si troverà a far fronte e per valutare le varie offerte che gli verranno proposte dalle aziende appaltatrici. Per il costruttore è invece possibile valutare quale sia la migliore offerta da poter seguire, di fare riferimento ad esso durante i lavori per il rifornimento dei fattori produttivi e di utilizzarlo durante la fase di lavori come riferimento per controllarne l’andamento e le varie spese effettuate fino a quel momento. Inoltre, il computo metrico estimativo è utile al responsabile per il procedimento il quale ha il compito di dare validità al progetto e di approvare la fase di contabilità dei lavori (abbreviato in SAL).

Le tre fasi del computo metrico estimativo

Il computo metrico estimativo è riducibile ad una formula che può essere così esplicata: esso altro non è che il risultato dell’addizione delle quantità di lavoro moltiplicato per i prezzi unitari di ognuna delle varie lavorazioni. Per fare questo è necessaria un’analisi approfondita delle quantità e qualità dei lavori richiesti dal committente per l’esecuzione dei lavori. Per procedere alla stesura di un CME ci sono tre passaggi fondamentali da seguire: prima di tutto bisogna definire quali sono i componenti costruttivi che hanno bisogno di lavorazioni a livello tecnico ed economico indipendenti; in secondo luogo è necessario definire le quantità richieste ed infine la stima del cosiddetto prezzo unitario. La prima fase può essere definita "classificazione". L’obiettivo di questa fase è quello di scomporre le lavorazioni in modo da associare la descrizione delle caratteristiche alla totalità del prezzo finale.

La stima dei prezzi unitari

L’ultima fase della stesura de il computo metrico estimativo è quella della stima dei prezzi (o costi) unitari. All’interno di questa stima sono presenti varie voci che fanno riferimento alle lavorazioni necessarie alla fine della buon riuscita di ogni fase di lavorazione. Queste voci si riferiscono alle risorse dei materiali, del loro trasporto e della manodopera necessari a compiere le fasi di lavorazione. Dev’essere fatta una stima dei costi riguardanti le spese generali e utili all’impresa. I prezzi possono essere determinati in due modi: per via analitica e per via sintetica. Fare una stima dei prezzi per via sintetica significa fare riferimento ai prezzi ufficiali regionali, della provincia o del comune. Questi sono definiti dalla Camera di Commercio. Una stima dei prezzi per via analitica è richiesta quando si fa uso di tecnologie nuove e particolari le quali vengono categorizzate come condizioni speciali. Necessaria è l’indicazione delle aziende che producono materiali per questo tipo di imprese.

Domande frequenti

  • È obbligatorio redigere il computo metrico estimativo per i lavori privati?
    No, per le opere private la redazione del computo metrico estimativo non è obbligatoria per legge. Tuttavia, molti privati decidono di non commissionarlo per risparmiare sui costi del professionista. Questa scelta comporta però rischi economici significativi: senza una stima preventiva dettagliata, è difficile gestire gli inevitabili imprevisti che sorgono durante i cantieri, portando spesso a superamenti di budget non previsti. Per le opere pubbliche, invece, la sua stesura è obbligatoria per permettere alle aziende partecipanti alla gara di calcolare correttamente il ribasso d'asta.
  • A cosa serve esattamente il computo metrico estimativo per il proprietario di casa?
    Per il committente privato, il computo metrico estimativo è uno strumento fondamentale per programmare gli investimenti finanziari necessari prima dell'inizio dei lavori. Consente di avere una visione chiara del costo finale stimato dell'opera edilizia. Inoltre, permette di confrontare in modo oggettivo le diverse offerte presentate dalle ditte appaltatrici, evitando sorprese. Serve anche come riferimento costante durante la fase esecutiva per monitorare l'avanzamento dei lavori e verificare che le spese sostenute siano coerenti con quanto preventivato inizialmente.
  • Come si calcola il valore totale nel computo metrico estimativo?
    Il computo metrico estimativo si ottiene applicando una formula matematica precisa: si sommano i risultati della moltiplicazione tra le quantità di ciascuna lavorazione e il rispettivo prezzo unitario. Prima di arrivare al calcolo finale, è necessario analizzare attentamente tutte le lavorazioni richieste dal progetto. Bisogna identificare i singoli componenti costruttivi che richiedono trattamenti tecnici ed economici indipendenti, quantificare con precisione le unità di misura necessarie e determinare il costo unitario corretto per ogni singola voce di lavoro, includendo materiali, manodopera e spese generali.
  • Quali sono le tre fasi principali per redigere un computo metrico estimativo?
    La redazione segue tre passaggi fondamentali. La prima fase è la classificazione, dove si scompongono le lavorazioni in elementi distinti, associando a ciascuno una descrizione tecnica completa e il relativo prezzo globale. La seconda fase consiste nel definire con precisione le quantità fisiche di materiale o intervento necessarie per ogni elemento classificato. Infine, la terza fase è la stima dei prezzi unitari, ovvero l'attribuzione del costo per ogni unità di misura, considerando non solo il materiale grezzo ma anche il trasporto, la manodopera specializzata e le spese generali dell'impresa.
  • Cosa sono i prezzi unitari e come si determinano?
    I prezzi unitari rappresentano il costo per realizzare una specifica unità di lavoro (ad esempio, un metro quadro di intonaco) e includono materiali, trasporto, manodopera, spese generali e margini d'utile. Possono essere determinati in due modi: sinteticamente, facendo riferimento ai listini ufficiali pubblicati dalle Camere di Commercio a livello regionale o comunale, oppure analiticamente. Quest'ultimo metodo è necessario quando si utilizzano tecnologie innovative o materiali particolari non presenti nei listini standard, richiedendo una quotazione diretta dai fornitori specifici per garantire l'esattezza del preventivo.

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