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Particella catastale

Aggiornato il 30 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Mappa di Genova

Particella catastale

Il catasto moderno è stato costituito nel 1931, a seguito dell'unificazione del territorio italiano. L'Italia nel corso della storia è stata suddivisa in vari regni i quali avevano ognuno un proprio archivio costituito da mappali e cataloghi dei propri territori. Il sistema di computo e di archiviazione dei dati territoriali era diverso da quello attuale. In alcuni casi si utilizzava un sistema solo descrittivo, in altri un sistema geometrico, ma le mappe eseguite a mano, di solito a china, a volte addirittura acquarellate, non sempre erano troppo precise e spesso non contemplavano misurazioni o scale. Pur essendo tuttora un prezioso strumento per ricostruire la situazione delle cittadine e delle terre dell'epoca, non erano certo uno strumento idoneo ai fini anagrafici, fiscali e di controllo del territorio. L'unificazione del catasto fu dunque disposta attraverso il Decreto Regio nr. 1572. Grazie a questa direttiva vennero riuniti i dati di ben dieci differenti catasti e si decise di utilizzare come strumento di identificazione delle singole porzioni di territorio proprio la "particella catastale", che venne da questo momento in poi numerata e registrata.

Cos'è la particella catastale

Con l'unificazione del catasto vennero stabilite tutta una serie di regolamentazioni e procedure che permisero di creare un organo cartografico statale. La documentazione ufficiale che accorpa, tutti i territori dello stato italiano, è suddivisa fra le singole sedi catastali localizzate nei vari comuni. Ivi vengono custoditi gli originali delle mappe dette Mappe Particellari, suddivisi in fogli, che rappresentano il territorio comunale con le relative suddivisioni, geometricamente riportate su carta. Ogni variazione del territorio viene aggiornata su una copia della mappa originale, detta matrice, che è una riproduzione della stessa, ma su carta lucida. Oltre che sulla Mappa particellare, tutti i dati relativi alla configurazione del territorio, sono riportati in un archivio catastale, detto tavola censuaria o schedario delle particelle, nel quale vengono registrati tutti i dettagli relativi alle singole particelle catastali. Ogni particella catastale è infatti una singola porzione di territorio comunale, che viene numerata per essere riconoscibile ed identificabile. Ogni particella catastale, ha un suo proprietario, sia esso una ditta, un privato o un ente.

Cosa viene registrato al catasto

Il catasto ha lo scopo di registrare ai fini fiscali, tutti gli immobili. L’interesse principale è quindi quello di poter identificare il luogo geografico in cui sono dislocati, le esatte misure e quindi i relativi confini e soprattutto il nome dei possessori ed il loro valore. Poiché ogni particella catastale ha un suo proprietario, sia esso una ditta, un privato o un ente, il catasto ha quindi istituito sia un registro delle partite, dove viene indicato attraverso un numero identificativo a chi è intestata ogni singola particella, sia un registro dei possessori, ossia uno schedario in cui sono riportati alfabeticamente i singoli intestatari di particelle catastali. Ogni singola mappa o foglio è numerato in ordine progressivo e registrato sul prontuario dei numeri di mappa, che oltre a riportare i numeri di ogni foglio, riporta per ogni foglio, tutti i numeri delle particelle catastali che vi sono incluse e la relativa numerazione per partita. Per quanto riguarda i terreni, per agevolare la rilevazione del loro valore, vi è anche l’indicazione della finalità d’utilizzo del terreno, distinta in classi omogenee, alle quali viene attribuito un valore ai fini della tassazione.

Cos’è una visura e a cosa serve

La visura catastale è un documento rilasciato dall’agenzia delle entrate, che contiene tutti gli estremi catastali identificativi di un immobile o di un terreno. Innanzitutto viene riportato il comune di appartenenza, il numero di foglio, quindi la mappa su cui è registrato il terreno, la singola porzione di riferimento, quindi il numero della particella catastale ed in alcuni casi il subalterno, che viene utilizzato nel caso in cui la porzione di terreno o immobile sia solo parte di una particella catastale. Nella visura compaiono anche la categoria catastale di riferimento (terreno, fabbricato, ecc.) la zona censuaria, l’eventuale micro-zona e la classe d’appartenenza. Vengono inoltre riportati consistenza e rendita che identificano il valore dell’immobile. Infine tutti i dati dell’intestatario e le variazioni subite nel tempo. E’ infatti obbligatorio registrare ogni modifica rispetto alla forma o alla proprietà di un immobile. Grazie alla visura catastale, si potranno acquisire tutte le informazioni relative ad un immobile, verificare la conformità dei dati registrati rispetto alla situazione reale, calcolare le tasse, richiedere l’allaccio della corrente o dell’acqua.

Domande frequenti

  • Quali informazioni specifiche contiene una visura catastale?
    La visura catastale è il documento ufficiale rilasciato dall'Agenzia delle Entrate che fornisce tutti i dati identificativi di un immobile o di un terreno. Al suo interno troverai il Comune di appartenenza, il numero del Foglio di mappa, il Numero di Particella (o Mappale) e, se presente, il Subalterno per le unità interne. Sono inoltre indicati la Categoria catastale (ad esempio A/1 per abitazioni, A/10 per uffici), la Zona Censuaria, la Classe, la Consistenza (superficie) e la Rendita Dominicale. Infine, la visura elenca i dati degli intestatari attuali e storici, permettendo di tracciare le variazioni di proprietà avvenute nel tempo.
  • Come posso trovare il numero di particella del mio immobile?
    Per individuare il numero di particella catastale del tuo immobile, hai diverse opzioni pratiche. Puoi consultare direttamente l'atto di acquisto o il titolo di provenienza della proprietà, dove i dati catastali sono sempre riportati. In alternativa, puoi richiedere una visura catastale online tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate o presso un CAF, presentando un documento di identità; ti basterà indicare l'indirizzo esatto per ottenere il numero di Foglio e di Particella. Se hai accesso allo Sportello Telematico Catastale, puoi effettuare la ricerca per indirizzo. Questo numero è fondamentale per qualsiasi pratica legale, fiscale o tecnica riguardante l'immobile.
  • Cosa significa il 'subalterno' nella scheda catastale?
    Il subalterno è un numero aggiuntivo assegnato quando una singola particella catastale (un intero edificio o un lotto di terra) viene divisa in più unità immobiliari distinte. Ad esempio, in un condominio, la particella identifica l'intero stabile, mentre ogni appartamento o box auto riceve un subalterno unico. Questo codice permette di distinguere giuridicamente e fiscalmente ogni singola unità all'interno della porzione di territorio principale. Se stai cercando i dati di un singolo appartamento, dovrai specificare sia il numero di particella che il relativo subalterno per ottenere una visura precisa e corretta.
  • A cosa serve conoscere la particella catastale per lavori o utenze?
    Conoscere la particella catastale è essenziale per molte pratiche burocratiche e tecniche. È necessaria per richiedere allacciamenti di utenze come luce, gas e acqua, poiché le compagnie di distribuzione devono identificare esattamente il punto di consegna legato a quel bene immobiliare. Inoltre, è obbligatoria per presentare pratiche edilizie (come permessi di costruire o CILA), per calcolare correttamente le imposte immobiliari (IMU/TARI) e per verificare la conformità urbanistica-catastale prima di vendere o acquistare un immobile. Senza questi dati precisi, molte pratiche amministrative non possono essere evase.
  • Le particelle catastali cambiano nel tempo? Come si aggiornano?
    Sì, le particelle catastali possono cambiare a causa di modifiche fisiche o giuridiche del territorio. Le variazioni più comuni includono frazionamenti (dividere un terreno o un appartamento), accorpamenti (unire due unità), demolizioni o nuove costruzioni. Ogni cambiamento deve essere obbligatoriamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate mediante appositi atti tecnici firmati da un professionista abilitato (geometra, architetto, ingegnere). Una volta approvata la variazione, il catasto aggiorna le mappe e le schede, assegnando nuovi numeri di particella o subalterni se necessario. È cruciale mantenere i dati sempre aggiornati per evitare sanzioni e problemi legali.

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