tavolo in legno fai da te

Arredamento

Mobili fai da te

I mobili fai da te possono essere più o meno elaborati in base alle proprie capacità nel bricolage. Si possono usare tanti materiali molto diversi.

di Redazione

30 agosto 2016

I mobili fai da te e i materiali: l'uso del legno

I mobili fai da te di un certo livello in genere sono fatti in legno: si tratta di un materiale resistente e facilmente lavorabile, che consente di avere risultati molto originali e personalizzabili. Si possono usare bancali oppure travi di legno. In questo caso il materiale è fornito da alberi tagliati quando hanno raggiunto la piena maturità. Ad esempio, il frassino di solito si taglia a 50 anni, il pino a 60-120 anni, la quercia a 100 anni. Dopo il taglio, il legno viene messo a stagionare, in modo che elimini la linfa in eccesso e l'umidità. Finita la stagionatura, il legname è pronto per essere lavorato: sarà più leggero e facile da utilizzare del legno verde e difficilmente si romperà, si deformerà o si ritirerà. Non sempre si possono riconoscere a prima vista le varie essenze, quindi è bene rivolgersi a un falegname oppure a un grande negozio di bricolage per conoscere i legnami più comuni per realizzare i mobili fai da te. Tra i legni duri le essenze più usate sono il faggio, l'olmo (per armadietti e sedie) e il pioppo, mentre tra quelli dolci vi sono l'abete e il pino.

I mobili fai da te usando materiali di recupero

I mobili fai da te possono essere realizzati a partire da materiali di recupero. Ad esempio è possibile creare un armadietto cinese molto bello e originale usando scatolette vuote di fiammiferi. Ne occorrono sei, oltre a nastro adesivo colorato (si può usare anche una versione decorata con disegni vari per un effetto di maggior impatto estetico) e un paio di forbici. Così si avranno mobili fai da te in miniatura. Si fa passare un pezzo di nastro adesivo attorno alle scatole, così da tenerle unite. Un pezzo più piccolo, invece, viene attaccato sul davanti del cassettino, tagliato nella dimensione desiderata. In questo modo la decorazione sarà completa. A questo punto è sufficiente cucire sul davanti del cassetto un campione degli oggetti chiusi dentro, ad esempio chiodi, viti, bulloni, spille, bottoni e molto altro ancora. Così si sa sempre dove cercare. In pochi minuti si avrà un mobiletto dotato di un tocco del tutto personale, per oggetti piccoli oppure in miniatura.

I mobili fai da te: alcuni esempi su come procedere

I mobili fai da te più semplici da realizzare sono quelli che adottano il pallet come materiale base. Si tratta dei bancali usati per imballare merci e oggetti vari; quindi è un materiale facile da trovare e da recuperare. Tra i mobili fai da te che si possono mettere in opera vi sono i tavoli da pranzo per la cucina. Si incrociano e si inchiodano tra loro tre pedane di pallet per realizzare una struttura a U molto robusto. Nel caso che si voglia avere una tavola più ampia, è sufficiente raddoppiare il numero delle pedane di pallet. Inoltre è possibile creare un letto oppure un tavolino-contenitore oppure tavolini di varie altezze e dimensioni. Infine sono molto utili gli scaffali sui quali ospitare soprammobili, accessori, piante da fiori e cornici. Si tratta di esemplari semplici e di grande impatto estetico, che uniscono eleganza e rusticità.

Il riciclo creativo

I mobili fai da te possono essere realizzati anche dando nuova vita a vecchi arredi che si trovano già in casa. Bastano un po' di creatività, chiodi, viti e pochi attrezzi come carta vetrata, vernici e un martello. Ad esempio si può trasformare un vecchio mobiletto bar in un'elegante consolle shabby chic perfetta per la zona living oppure da inserire nell'ingresso. Basta dipingerla con una tinta pastello. Tra i mobili fai da te realizzati con il riciclo creativo vi sono le consolle. Si prendono dei mobiletti fuori moda, li si dipinge con colori vivaci e accattivanti e li si posiziona in un punto strategico dell'ingresso, abbinati ai giusti accessori. Infine si può trasformare in un armadietto pratico ed elegante un vecchio calorifero. Si tratta di una soluzione collocabile in qualunque ambiente della casa.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori tipi di legno per iniziare i primi progetti di mobili fai da te?
    Per chi si avvicina al bricolage, i legni morbidi come l'abete e il pino sono ideali perché sono leggeri, facili da lavorare con strumenti base e poco costosi. Se cerchi maggiore resistenza per strutture portanti o sedie, puoi valutare il faggio o l'olmo, definiti legni duri. È fondamentale scegliere legno stagionato, ovvero asciugato correttamente dopo il taglio, poiché elimina umidità e linfa in eccesso: questo previene deformazioni, ritiri e rotture future. Prima di acquistare, consulta un esperto in un negozio specializzato per identificare le essenze disponibili e capire quale si adatta meglio alla tua esperienza e al progetto specifico.
  • Come si realizza un tavolo robusto utilizzando i bancali di recupero?
    Il metodo più semplice e sicuro prevede l'uso di tre pedane di pallet. Disponile in modo da formare una struttura a 'U', incrociandole e inchiodandole saldamente tra loro per garantire stabilità. Questa configurazione crea una base solida capace di sostenere il peso di un piano superiore. Se desideri un tavolo dalle dimensioni maggiori, non esitare a raddoppiare il numero di pedane utilizzate per la base. Una volta assemblata la struttura, potrai posizionare sopra il piano desiderato. Questo approccio sfrutta materiali economici e facili da reperire, offrendo un risultato estetico rustico ma funzionale.
  • È possibile creare mobili in miniatura con materiali di recupero quotidiani?
    Assolutamente sì, un esempio classico è l'armadietto cinese realizzato con sei scatolette di fiammiferi vuote. Per unirle stabilmente, avvolgi ogni scatola con nastro adesivo colorato, preferibilmente decorato per un effetto visivo curato. Taglia un pezzetto di nastro più piccolo da applicare frontalmente per simulare il manico del cassetto. Per personalizzare ulteriormente il mobiletto, cuci sulla parte anteriore un campionario degli oggetti contenuti, come bottoni, viti o spilli. Questo progetto richiede solo forbici e nastro adesivo, permettendo di creare un accessorio unico per piccoli oggetti in pochi minuti.
  • Come trasformare un vecchio mobiletto bar in una consolle shabby chic?
    La trasformazione richiede poca attrezzatura: carta vetrata, vernice e un po' di pazienza. Inizia carteggiando la superficie del vecchio mobiletto per rimuovere la vecchia finitura e rendere il legno poroso, assicurando una migliore adesione della vernice successivamente. Scegli una tinta pastello per ottenere l'effetto shabby chic tipico, elegante e adatto a zone living o ingressi. Una volta asciutto, il mobiletto acquisirà un nuovo look fresco e moderno. Puoi posizionarlo strategicamente nell'ambiente, magari abbinandolo ad accessori decorativi, per dare nuova vita a un arredo obsoleto senza doverlo sostituire.
  • Si può riutilizzare un vecchio calorifero come mobiletto pratico?
    Sì, un vecchio calorifero può essere trasformato in un utile armadietto o ripiano, sfruttando la sua struttura metallica esistente. Questa soluzione creativa permette di integrare un elemento funzionale in qualsiasi ambiente della casa, dall'ingresso al soggiorno. Il processo richiede l'uso di chiodi, viti e attrezzi base come martello e carta vetrata. Dopo aver pulito e eventuale carteggiato la superficie metallica, puoi verniciarla per armonizzarla con l'arredamento circostante. L'obiettivo è mantenere la solidità della struttura originale aggiungendo funzionalità di stoccaggio, dimostrando come il riciclo creativo possa risolvere problemi di spazio con stile.