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Isolamento pareti

Aggiornato il 27 aprile 20174 capitoli4 domande frequenti
Stanza con pareti isolanti

Cos’è l’isolamento pareti

L’isolamento pareti è un insieme di tecniche di costruzione, interventi edili e accorgimenti specifici che possono portare un immobile ad essere immune, se così si può dire, da eventuali agenti atmosferici o dai rumori che possono provenire dall’esterno. In ambito edilizio, quando si cerca di isolare le pareti di una casa per ottenere un risparmio energetico ed economico riguardante il riscaldamento degli ambienti si utilizzano interventi edilizi chiamati coibentazione. Mentre per quanto riguarda l’isolamento dai suoni esterni si procede con l’insonorizzazione di un ambiente. Per poter raggiungere questi risultati è necessario utilizzare dei materiali specifici, che possiedono proprietà particolari, come una bassa conducibilità termica o anche poca porosità che impedisce ai suoni di propagarsi verso l’interno di un immobile.

Vantaggi e svantaggi nell’isolamento pareti

Nell’applicare l’isolamento pareti vi sono alcuni vantaggi che possono essere davvero molto utili. Innanzitutto un immobile ben isolato può aumentare notevolmente la sua efficienza energetica, che si traduce sostanzialmente in un risparmio considerevole per quanto concerne il riscaldamento degli ambienti in cui si effettua questo genere di lavori. Anche l’attenuazione consistente dei rumori esterni è un vantaggio considerevole, che porta numerose persone ad intraprendere queste modifiche alle proprie abitazioni. L’unico svantaggio, se così si può chiamare, è la difficoltà dei lavori; infatti alcuni interventi richiedono grandi lavori, che sarebbe meglio effettuare durante la costruzione dell’immobile, in modo da evitare disagi derivati dagli interventi edilizi di vario tipo che si stanno effettuando.

Tipologie d'intervento per l'isolamento pareti

Per quanto riguarda le tipologie d’intervento edilizio per l’isolamento pareti è necessario considerare che esistono dei metodi più o meno invasivi, che a seconda del risultato che si vuole ottenere richiedono grossi lavori di natura edilizia. Uno dei metodi usati maggiormente per l’isolamento pareti interni è il rivestimento di queste stesse pareti con pannelli di materiale isolante, in modo tale da non dover necessariamente intraprendere lavori di grossa entità. Una pecca di questa tecnica è sicuramente la diminuzione della superficie calpestabile dell’immobile dopo aver applicato il materiale isolante. Un intervento più complesso invece è la creazione di un cappotto che rivesta completamente la struttura. In questo modo si va a creare uno strato di materiale isolante tra le pareti interne ed esterne, ottenendo un rivestimento duraturo nel tempo.

Materiali isolanti

Come detto precedentemente, per poter ottenere un buon isolamento pareti a livello termico e acustico è necessario utilizzare dei materiali specifici. Quando si parla della coibentazione la caratteristica di un materiale che va considerata è la conducibilità termica. Questo parametro sta ad indicare quanto un materiale sia capace di farsi attraversare dal calore proveniente dall’esterno o dall’interno di un ambiente. Per questo motivo è necessario che l’isolante per pareti abbia una conducibilità bassissima, in modo da ottenere un buon isolamento. Invece per quanto riguarda l’insonorizzazione esistono due tipi di materiali: fonoisolanti e fonoassorbenti. La prima tipologia risulta essere non trasparente al suono e quindi le onde vengono respinte nell’ambiente in cui è situata la fonte rumorosa. I pannelli fonoassorbenti invece grazie alla loro porosità riescono ad assorbire il rumore. I materiali per isolamento pareti a livello termico sono: lana di vetro o roccia, pannelli di polistirolo e sughero. Per l’insonorizzazione si possono usare il piombo, gomma naturale, fibre minerali e poliuretano espanso.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra coibentazione e insonorizzazione delle pareti?
    La distinzione fondamentale risiede nello scopo dell'intervento. La coibentazione mira a migliorare l'efficienza termica dell'edificio, riducendo la conducibilità termica per limitare la dispersione di calore e risparmiare sui consumi energetici del riscaldamento. Si utilizzano materiali come lana di vetro, roccia o polistirolo. L'insonorizzazione, invece, ha l'obiettivo di bloccare o attenuare i rumori esterni. Per ottenere questo risultato si impiegano materiali specifici divisi in fonoisolanti, che riflettono le onde sonore impedendone il passaggio, e fonoassorbenti, che sfruttano la porosità per catturare il rumore. Spesso gli interventi combinano entrambe le soluzioni per garantire comfort termico e acustico.
  • Cosa succede allo spazio interno installando pannelli isolanti sulle pareti?
    L'applicazione di pannelli isolanti sulle pareti interne comporta inevitabilmente una riduzione della superficie calpestabile utile dell'immobile. Poiché il materiale viene fissato direttamente sulla faccia interna della parete, lo spessore dell'isolante sottrae centimetri preziosi alla stanza. Questa è la principale controindicazione di questa soluzione rispetto al cappotto esterno, che preserva interamente la metratura interna. Tuttavia, il rivestimento interno rimane una scelta comune perché richiede lavori meno invasivi e complessi rispetto alla realizzazione di un cappotto termico completo sull'esterno dell'edificio.
  • Quali sono i migliori materiali per isolare termicamente le pareti?
    Per un efficace isolamento termico, la caratteristica chiave da valutare è la bassa conducibilità termica del materiale, ovvero la sua capacità di resistere al passaggio del calore. Tra le opzioni più diffuse e performanti troviamo la lana di vetro e la lana di roccia, eccellenti per inerzia e resistenza al fuoco. I pannelli in polistirolo offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo e leggerezza, mentre il sughero rappresenta una scelta naturale, ecologica e con buone prestazioni termiche. La selezione dipende dalle specifiche esigenze di isolamento, dallo spazio disponibile e dalla budget a disposizione, ma tutti questi materiali garantiscono un significativo miglioramento dell'efficienza energetica.
  • Come funzionano i materiali fonoassorbenti rispetto a quelli fonoisolanti?
    I materiali per l'insonorizzazione si dividono in base al loro comportamento fisico verso le onde sonore. I fonoisolanti agiscono come barriere: sono densi e compatti (come il piombo o alcune gomme speciali) e impediscono al suono di attraversarli, riflettendolo verso la fonte. Al contrario, i fonoassorbenti (come il poliuretano espanso, le fibre minerali o certe schiume porose) lavorano assorbendo l'energia sonora. Grazie alla loro struttura aperta e porosa, intrappolano le onde acustiche convertendole in minima energia termica, riducendo così il riverbero e il rumore percepito all'interno dell'ambiente. Spesso si usano in combinazione per massimizzare l'efficacia.

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