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Isolante termoacustico

Aggiornato il 10 ottobre 20163 capitoli5 domande frequenti
Pannello isolante termoacustico

Migliorare il comfort con l'isolante termoacustico

Il comfort di un'abitazione dipende da tanti fattori che concorrono, tutti assieme, a creare un ambiente sano che mantenga le giuste temperature nelle diverse stagioni, sia quanto più isolato dai rumori provenienti dall'esterno e, nel caso di abitazioni multifamiliari, dagli appartamenti confinanti. Le problematiche relative all'isolamento, sia termico che acustico, vengono positivamente risolte ricorrendo alla coibentazione con apposito isolante termoacustico, proposto sul mercato sottoforma di pannelli e rotoli. Per produrli vengono usati sia materiali vegetali che minerali. Il ricorso ai pannelli di origine naturale è determinato da fattori legati all'ecosostenibilità e dal fatto che gli isolanti di questo tipo garantiscono miglior traspirabilità e alti valori di fonoassorbimento.

Proprietà delle lane minerali

Per l'isolamento termoacustico dei sottotetti non abitati e dei muri perimetrali esterni e interni sono particolarmente indicate la lana di roccia e la lana di vetro. Quest'ultima viene usata anche per l'isolamento di edifici non residenziali, come ospedali e industrie. Sia la lana di vetro che quella di roccia hanno caratteristiche fisiche e chimiche eccezionali, che le rendono materia prima importantissima per la produzione di isolanti. Con un punto di fusione sopra i 1000°, queste lane minerali sono resistenti al fuoco, inerti, ossia non vengono attaccate dai microorganismi e isolano ottimamente sia dal punto di vista termico che da quello acustico. Quest'ultima capacità è determinata dal fatto che sono materiali porosi, quindi in grado di assorbire e ridurre la potenza dell'energia sonora. Inoltre, non hanno un prezzo elevato, resistono all'umidità, sono biodegradabili e riciclabili.

Isolanti vegetali

Per le loro caratteristiche di porosità anche i materiali vegetali sono ottimi per la realizzazione dell'isolante termoacustico. Tra questi spiccano il sughero e le fibre di legno, che si ottengono unendo gli scarti di lavorazione del legno con tessuti naturali quali lana, linoleum, canapa, juta e fibra di cocco. Anche questi sono disponibili in pannelli o rotoli e trovano la loro collocazione ideale all'interno di tetti e solai e nel rivestimento delle pareti interne delle abitazioni. L'assorbimento acustico dei materiali porosi garantisce ottimi risultati sia con i rumori dall'esterno, come quelli del traffico, che dall'interno, come lo scalpiccio sul pavimento negli edifici a più piani. In commercio si trovano anche pannelli sintetici in polistirene e poliuretano espanso. La loro capacità fonoassorbente è limitata ma sono facili da posare ed hanno un costo contenuto rispetto a quelli naturali. Sono indicati soprattutto per l’isolamento delle intercapedini, del tetto e dei solai.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra isolanti minerali e vegetali?
    La distinzione fondamentale risiede nella composizione e nelle prestazioni specifiche. Gli isolanti minerali, come lana di vetro e lana di roccia, sono eccellenti per resistenza al fuoco (punto di fusione oltre 1000°C), inerzia chimica e durata nel tempo, risultando ideali per muri perimetrali e sottotetti non abitati. Si distinguono inoltre per un'elevata resistenza all'umidità e costi generalmente contenuti. Al contrario, gli isolanti vegetali, come sughero e fibre di legno, offrono una traspirabilità superiore e valori di fonoassorbimento spesso migliori, grazie alla loro struttura porosa. Sono preferibili quando si privilegia l'ecosostenibilità e il benessere ambientale interno, pur richiedendo attenzione alla gestione dell'umidità rispetto alle lane minerali.
  • Come funziona l'isolamento acustico di questi materiali?
    L'efficacia contro il rumore deriva principalmente dalla struttura porosa della maggior parte degli isolanti termoacustici, siano essi minerali o vegetali. Questa porosità permette al materiale di assorbire l'energia sonora invece di rifletterla, riducendo significativamente la potenza del suono che attraversa la parete o il solaio. Questo meccanismo è efficace sia contro i rumori aerei esterni (come il traffico) sia contro i rumori d'impatto interni (come i passi sui pavamenti negli edifici multipiano). I pannelli sintetici, invece, hanno una capacità fonoassorbente limitata, concentrandosi maggiormente sull'isolamento termico piuttosto che su quello acustico.
  • Quando conviene usare pannelli in polistirene o poliuretano espanso?
    I pannelli in polistirene ed poliuretano espanso sono soluzioni sintetiche consigliate principalmente per la facilità di posa e il basso costo iniziale. Tuttavia, poiché possiedono una capacità fonoassorbente limitata, non sono la scelta ottimale se l'obiettivo primario è bloccare i rumori. Questi materiali trovano la loro applicazione ideale nell'isolamento termico di intercapedini, tetti e solai, dove la priorità è mantenere la temperatura interna stabile. Vanno utilizzati quando il budget è limitato e le esigenze acustiche secondarie possono essere gestite con altre accortezze costruttive, oppure in combinazione con altri stratti fonoassorbenti.
  • Gli isolanti vegetali sono adatti per tutti i tipi di muratura?
    Sughero e fibre di legno sono particolarmente indicati per il rivestimento di pareti interne, tetti e solai, grazie alla loro eccellente traspirabilità che aiuta a regolare l'umidità ambientale. Tuttavia, la loro adattabilità dipende dalle condizioni specifiche dell'edificio. Essendo materiali naturali derivati da scarti di legno e tessuti biologici, richiedono che l'ambiente di installazione non sia costantemente esposto a fonti dirette di umidità elevata senza adeguata ventilazione. Sebbene resistenti, non offrono la stessa protezione passiva agli agenti atmosferici diretta delle lane minerali, rendendoli perfetti per interventi interni o protetti, ma da valutare attentamente in caso di esposizione diretta agli elementi senza barriere vapore appropriate.
  • È vero che lana di vetro e lana di roccia sono ignifughe?
    Sì, entrambe le lane minerali presentano caratteristiche di resistenza al fuoco eccezionali. Il punto di fusione supera i 1000 gradi Celsius, il che significa che non bruciano né contribuiscono alla propagazione delle fiamme in caso di incendio. Oltre alla sicurezza antincendio, questa proprietà le rende inerti: non vengono attaccate da funghi, muffe o microrganismi, garantendo una stabilità chimica nel lungo periodo. Queste caratteristiche le rendono la scelta standard per molti edilizia residenziale e non residenziale, offrendo protezione simultanea termica, acustica e di sicurezza strutturale.

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