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Facciata ventilata

Aggiornato il 29 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Realizzazione di facciata ventilata

Cosa è una facciata ventilata in cotto

E' un dato di fatto che gli edifici, specie quelli meno recenti, hanno bisogno di interventi molto costosi per essere riabilitati dal punto di vista del risparmio energetico e per fornire prestazioni di comfort adeguato. I certificati di prestazione energetica sono spesso impietosi e le raccomandazioni orientano verso lavori che sono molto costosi ed impegnativi ed obbligano i proprietari a disagi abitativi notevoli, oltre che ad esborsi spesso onerosi. La facciata ventilata in cotto è una copertura non a contatto con le mura dell'edificio, che realizza una intercapedine nella quale l'aria scorre verso l'alto, con un effetto detto "camino". L'impiego di materiali costruttivi refrattari e di metodologie costruttive adeguate, genera risparmio e comfort in pochi passaggi.

I vantaggi di una facciata ventilata in cotto

Il primo vantaggio di una facciata ventilata in cotto è sicuramente quello estetico, in quanto l'intervento copre la facciata dell'edificio rendendolo molto più gradevole ed uniforme. Ma questo è il minore (anche se non meno importante) dei vantaggi. Infatti vi è un immediato isolamento dalla pioggia che entrando direttamente in contatto con la facciata e non con le mura dell'edificio, permette un immediato abbattimento dell'umidità, che si traduce anche in un risparmio energetico per il riscaldamento e per il raffrescamento degli ambienti. Allo stesso modo la facciata ventilata in cotto, durante l'estate, evita la trasmissione diretta del calore alle pareti dell'immobile, che invece viene veicolato verso l'intercapedine, dove l'effetto camino che si crea (l'aria scorre dal basso verso l'alto) permette la dissipazione verso l'alto del calore e del vapore acqueo.

La facciata ventilata in cotto anti rumore

Uno degli altri elementi non trascurabili riguarda l'isolamento acustico. Siamo abituati a vivere o lavorare in contesti affollati e rumorosi e magari siamo convinti che dopo un po' di tempo l'organismo si abitui a sua volta a questo genere di stress. In realtà non è assolutamente così, tanto che persino l'Organizzazione Mondiale della Sanità arriva ad indicare l'inquinamento acustico come un pericolo secondo solo a quello atmosferico. Gli effetti nocivi di questo fattore non riguardano solo l'udito, in quanto un rumore eccessivo produce anche un aumento della pressione e della frequenza cardiaca, oltre ad insonnia. La facciata ventilata in cotto, date le caratteristiche del materiale, assorbe parzialmente il rumore esterno, garantendo un abbattimento del livello di inquinamento acustico.

Quanto costa

La facciata ventilata in cotto è un investimento. Al pari di altre soluzioni, come per esempio i pannelli fotovoltaici oppure gli impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, ha un costo che si ammortizza nel tempo. Inoltre occorre tenere presente che l'intervento beneficia delle detrazioni fiscali che possono arrivare fino al 65%. Le aziende che propongono questo genere di opere sono moltissime, ma non è ovviamente prescindere da un sopralluogo e da una stima che deve essere effettuata in loco. Esistono difatti svariate modalità con le quali possono essere messe in posa le facciate ed ogni edificio ha bisogno di un progetto di fattibilità dedicato. La spesa iniziale potrebbe essere un disincentivo, ma se pensiamo che il risparmio energetico può arrivare fino al 25%, ne vale davvero la pena.

Domande frequenti

  • Come funziona esattamente l'effetto 'camino' in una facciata ventilata?
    L'effetto camino si verifica grazie alla presenza di un'intercapedine d'aria tra la parete dell'edificio e il rivestimento esterno in cotto. L'aria riscaldata dalle radiazioni solari sulla facciata esterna diventa meno densa e tende a salire verticalmente, fuoriuscendo dall'alto. Questo flusso continuo d'aria estrae il calore e l'umidità accumulati nell'intercapedine prima che possano penetrare nelle murature interne. Il risultato è un sistema passivo di smaltimento del calore estivo e di asciugatura delle pareti, che migliora significativamente l'efficienza termica dell'edificio senza richiedere energia aggiuntiva.
  • Quanto si risparmia effettivamente in bolletta con una facciata ventilata?
    Grazie all'isolamento termico fornito dall'intercapedine e dalle proprietà isolanti del cotto, è possibile ottenere un risparmio energetico che può arrivare fino al 25% sui costi di riscaldamento e raffrescamento. La facciata agisce come barriera contro la pioggia battente, mantenendo le strutture murarie asciutte e riducendo la dispersione di calore in inverno. D'estate, invece, impedisce al calore esterno di raggiungere le pareti interne, diminuendo la necessità di climatizzazione artificiale. L'investimento iniziale si ammortizza quindi nel lungo termine attraverso la riduzione costante delle utenze domestiche.
  • La facciata ventilata in cotto riduce davvero l'inquinamento acustico?
    Sì, il cotto è un materiale poroso e pesante che possiede ottime capacità fonoassorbenti. Quando le onde sonore colpiscono la facciata, parte dell'energia viene assorbita dal materiale e dall'intercapedine d'aria, impedendone la propagazione verso l'interno dell'abitazione. Secondo l'OMS, l'inquinamento acustico è un grave rischio per la salute; installare questa soluzione aiuta a mitigare lo stress, l'insonnia e i problemi cardiovascolari legati al rumore urbano. Non elimina completamente il suono, ma ne abbassa significativamente l'intensità percepita all'interno degli spazi vitali.
  • È possibile accedere alle detrazioni fiscali per l'installazione?
    Assolutamente sì. L'installazione di una facciata ventilata rientra negli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, consentendo di beneficiare delle detrazioni fiscali attualmente in vigore, che possono arrivare fino al 65% della spesa sostenuta. Per usufruire del bonus, è necessario rispettare le normative vigenti e conservare tutta la documentazione relativa al contratto, alle fatture e alla certificazione finale dei lavori. Si consiglia sempre di verificare con un tecnico abilitato i requisiti specifici per la propria regione e il tipo di intervento, poiché le norme possono subire variazioni nel tempo.
  • Qual è il costo medio e perché varia così tanto?
    Non esiste un prezzo fisso universale poiché il costo dipende fortemente dallo stato della parete esistente, dall'altezza dell'edificio e dalla complessità della posa in opera. È indispensabile effettuare un sopralluogo tecnico per valutare la necessità di eventuali lavori preliminari di restauro o impermeabilizzazione della struttura portante. Le aziende specializzate forniscono preventivi personalizzati che includono materiali, manodopera e smaltimento. Considerando l'ammortamento nel tempo e il risparmio sulle bollette, l'investimento risulta conveniente, soprattutto se combinato con le agevolazioni fiscali disponibili per la messa in sicurezza e il miglioramento energetico.

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