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Trabattello

Aggiornato il 08 giugno 20176 capitoli4 domande frequenti
Esempio di trabattello esterno

A che cosa può servire il trabattello

Il trabattello è una struttura molto utile ed impiegata nei cantieri mobili o temporanei, dunque di dimensioni minori, dal momento che risulta davvero comodo e perfetto per velocizzare il proprio lavoro. Può essere impiegato in tantissime attività diverse e la sua utilità principale è quella di permettere un rapido spostamento tra le varie parti del cantiere o della zona di lavoro, anche ad altezze non eccessivamente elevate. Esistono diversi tipi di trabattello, dunque è consigliabile scegliere quello più adatto ai propri bisogni prima di iniziare un lavoro. I fattori da considerare attentamente nella scelta sono: la composizione e l'estensione dell'impalcato; l'altezza necessaria da raggiungere, tenendo conto dell'esposizione al vento; il carico che la struttura dovrà reggere; il tipo di scala con cui spostarsi al suo interno; le condizioni del terreno; i tipi di carico che possono rovesciarlo.

Le possibili forme di classificazione del trabattello

Stando alla normativa emanata nel 2005 i trabattelli possono essere suddivisi secondo tre diversi tipi di classificazione: a seconda della modalità di accesso alla struttura del trabattello, con scale a gradini, a rampa o a pioli, più casi particolari misti con vie di accesso differenti. In base alla differente classe di carico, che sarebbe la quantità di carico equilibrato in maniera uniforme sull'ultimo livello del trabattello; esistono la classe 2, in cui il carico da sostenere è di 1500 N/m2, e la classe 3, con 2000 N/m2 di tenuta. Infine, si possono distinguere i trabattelli utilizzati all'interno di un edificio o quelli impiegati all'esterno; nei due casi cambia l'esposizione agli agenti atmosferici e soprattutto al vento, quindi negli interni il trabattello può raggiungere i 12 m di altezza, mentre negli esterni deve essere più basso e può arrivare massimo a 8 m. In ogni caso l'altezza minima è di 2,5 m.

Istruzioni su come montare correttamente il trabattello

Sostanzialmente il trabattello è una torre mobile composta da parti prefabbricate con diversi piani di lavoro, detti impalcati, più delle rotelle poste alla base per spostare comodamente la struttura. Prima di montare tutto quanto bisogna innanzitutto accertarsi della condizione generale della zona, studiando il terreno, l'eventuale pendenza, gli ostacoli e l'esposizione al vento. I manuali delle istruzioni che accompagnano sempre i trabattelli al loro acquisto contengono le informazioni necessarie al montaggio, col numero di persone richieste, i materiali e le parti da assemblare, le varie fasi da seguire. Una volta certi di avere a disposizione ogni pezzo, si può procedere alla creazione della struttura. A lavoro ultimato, prima dell'utilizzo c'è una serie di cose da controllare: l'inclinazione dei livelli, da mantenere sotto all'1%; il fissaggio di stabilizzatori e zavorre; il giusto posizionamento di paravento e collegamenti.

Come utilizzare correttamente e in sicurezza il trabattello

I manuali delle istruzioni dovrebbero specificare sempre per legge come usare il trabattello, tuttavia è possibile riassumere rapidamente i pochi accorgimenti necessari ad utilizzare questa struttura in sicurezza. Prima di ogni lavoro bisogna innanzitutto controllare se il trabattello è verticale o deve essere riposizionato, se ci sono modifiche ambientali e se il montaggio delle parti è corretto; le norme di sicurezza prevedono che i trabattelli siano ancorati alla costruzione massimo ogni due piani. Non si può mai alzare l'impalcato con scalette, casse o qualsiasi altra cosa, perché si squilibrerebbe tutto quanto e, ovviamente, è proibito anche spostare il trabattello quando ci sono sopra altri oggetti o persone. Infine serve informarsi precedentemente sulle modalità di sollevamento consentite, le massime condizioni di vento, le modalità di bloccaggio e spostamento.

Suggerimenti per la manutenzione del trabattello

La manutenzione del trabattello è un discorso fondamentale da prendere assolutamente sul serio, in quanto ogni parte deve funzionare sempre al meglio ed essere tenuta nelle condizioni migliori. I controlli della struttura devono essere frequenti e vanno fatti da personale specializzato. Per essere comunque preparati e sapere cosa tenere d'occhio, ecco un elenco di tutti gli aspetti che vengono verificati durante i controlli: per le parti in metallo si considerano lo stato superficiale, il livello di usura, danni per agenti corrosivi, le saldature e la loro tenuta, le parti mobili, le condizioni di ogni vite, dado, bullone; per le parti in legno si ricercano tagli, abrasioni, segni di usura, esposizione eccessiva alla corrosione o al calore, zone di deterioramento per l'effetto del sole. A lavoro ultimato, il trabattello va smontato e riposto accuratamente.

La corretta marcatura

Come ripetuto più volte la qualità del trabattello è di vitale importanza per garantire le condizioni di sicurezza a chi lo utilizza. In questo senso, non può mai mancare la marcatura del fabbricante, attraverso una targhetta chiaramente esposta sulla struttura. Nella targhetta devono essere riportati: il nome della fabbrica di produzione; la norma a cui ci si riferisce, in genere quella del 2005; la classe di carico; l'altezza massima consentita; i tipi di accesso inseriti, per mezzo delle lettere A, B, C, D a seconda della tipologia o la lettera X per ogni forma di accesso mancante; la frase "Seguire scrupolosamente le istruzioni per il montaggio e l'uso", tradotta in tutte le lingue necessarie. Da ultimo, ogni singola parte montabile deve presentare il modello di trabattello e la fabbrica di produzione e l'anno in cui è stata fabbricata, solitamente solo con le ultime due cifre, per permettere agli addetti ai lavori di conoscerne la durata di impiego.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra l'uso del trabattello in ambienti interni ed esterni?
    La distinzione fondamentale risiede nell'altezza massima consentita e nella stabilità dovuta alle condizioni atmosferiche. Per l'uso in interni, dove non vi è esposizione diretta al vento, il trabattello può raggiungere un'altezza massima di 12 metri. Al contrario, per l'impiego esterno, l'esposizione agli agenti atmosferici impone limiti di sicurezza più stringenti, riducendo l'altezza massima a 8 metri. In entrambi i casi, l'altezza minima operativa è di 2,5 metri. È cruciale valutare attentamente l'esposizione al vento prima di selezionare la struttura, poiché il vento rappresenta uno dei principali fattori di rischio per il ribaltamento, richiedendo spesso l'ancoraggio alla struttura edilizia o l'aggiunta di zavorre specifiche.
  • Cosa significano le classi di carico 2 e 3 indicate sulla targhetta del trabattello?
    Le classi di carico definiscono la capacità portante del piano di lavoro superiore, intesa come carico uniformemente distribuito. La Classe 2 indica che la struttura è progettata per sostenere un carico di 1500 Newton per metro quadrato (N/m²), adatta per lavori leggeri o medi. La Classe 3 offre una resistenza maggiore, supportando fino a 2000 N/m², ed è ideale per operazioni che richiedono la presenza di più operatori o il deposito di materiali pesanti direttamente sull'impalcato. Consultare questa informazione sulla targhetta è essenziale per evitare sovraccarichi strutturali che potrebbero compromettere la stabilità e la sicurezza degli utenti durante le lavorazioni in quota.
  • È consentito spostare il trabattello mentre ci si trova sopra o mentre sono presenti attrezzi?
    No, è tassativamente vietato spostare il trabattello quando vi sono persone all'interno della struttura o quando sono presenti oggetti sugli impalcati. Il movimento della base con rotelle deve avvenire esclusivamente a struttura vuota e sicura. Inoltre, non è mai permesso aumentare l'altezza dell'impalcato utilizzando mezzi improvvisati come scalette, casse o barili, poiché ciò creerebbe un pericoloso squilibrio e aumenterebbe il rischio di cadute. Lo spostamento richiede che la struttura sia verticalmente allineata (inclinazione inferiore all'1%) e che tutti i blocchi delle ruote siano attivati immediatamente dopo il posizionamento finale per garantire la stabilità durante l'uso.
  • Come si effettua la manutenzione periodica del trabattello per garantirne la sicurezza?
    La manutenzione richiede ispezioni regolari affidate a personale specializzato, ma l'utente deve monitorare alcuni aspetti chiave. Per le componenti metalliche, verificare lo stato superficiale contro corrosione e usura, l'integrità delle saldature e la tenuta di viti, dadi e bulloni. Per le parti in legno (se presenti), cercare tagli, abrasioni, deterioramento dovuto al sole o al calore. Ogni componente danneggiato deve essere sostituito immediatamente. Dopo l'uso, il trabattello va smontato e riposto in modo ordinato. La presenza di una targhetta chiara con le istruzioni e i dati tecnici è obbligatoria; se assente o illeggibile, la struttura non dovrebbe essere utilizzata per motivi di responsabilità legale e sicurezza.

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