Pitturare con smalti ad acqua

Pitturare casa

Smalti ad acqua

Gli smalti ad acqua sono vernici in grado di ricoprire supporti differenti in maniera completa ed utilizzando una formula innovativa.

di Redazione

12 gennaio 2016

Smalti ad acqua

Gli smalti ad acqua hanno una formulazione innovativa che permette allo stesso tempo di essere coprente ma leggero, senza rovinare la struttura portante e senza inquinare. Essi sono formati da resine acriliche e parti coprenti composte da biossido di titanio e altre sostanze. Questa sostanza nasce solo negli anni '80 e da subito ha registrato un enorme successo, grazie soprattutto al fatto che con il passare degli anni la sua formulazione è stata migliorata tanto da favorire la durata e la resistenza al pari delle vernici tradizionali, che però risultano essere maggiormente inquinanti e tossiche per la salute, da smaltire con apposite procedure. Gli smalti ad acqua possono essere utilizzati su qualsiasi tipo di supporto, dal legno al PVC, dall'alluminio al vetro, dal ferro a tutti i metalli, comprese le leghe.

Caratteristiche smalti ad acqua

Le caratteristiche degli smalti ad acqua sono principalmente legati alla loro composizione e alla presenza dell'acqua che li rende più facili da lavorare e soprattutto più facili da stendere. Proprio per questo motivo questi particolari tipi di vernice possono essere adoperati anche da meno esperti o da coloro che sono alle prime armi con il fai da te. Una volta stesa tale sostanza sulla parte interessata si forma una sorta di pellicola trasparente che consente la traspirazione e quindi previene il formarsi di bollicine che possono creare un effetto poco elegante dal punto di vista estetico. Sono soluzioni che possono durare anche tantissimo tempo rimanendo intatte e senza perdere brillantezza o lucidità, soprattutto se vengono utilizzate per gli esterni. Si prestano poi a qualsiasi tipo di materiale.

Come usare smalti ad acqua

Usare gli smalti ad acqua è molto semplice ed occorre soltanto seguire dei piccoli accorgimenti, e soprattutto è un rimedio per chi non ha mai provato a fare dei lavori nemmeno con la vernice tradizionale. Occorre sempre seguire le istruzioni riportate sulla confezione poiché ogni azienda ha la sua peculiarità. Quindi diluire la vernice con l'acqua secondo le dosi consigliate. Stendere poi lo smalto anche più volte per evidenziare di più il colore in base all'intensità desiderata ed una volta terminato il lavoro conservare la parte avanzata in un posto asciutto e fresco, lontano dall'esposizione diretta del sole. Tra una mano e l'altra è preferibile lasciare passare almeno 12 ore. Se si vernicia una parete interna aspettare anche più tempo affinché il prodotto si asciughi, prima di appendere eventuali quadri o poggiare qualcosa sul muro.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi degli smalti ad acqua rispetto alle vernici tradizionali?
    Gli smalti ad acqua offrono numerosi vantaggi significativi rispetto alle formule tradizionali a solvente. Innanzitutto, sono ecologici e meno tossici, poiché si basano su resine acriliche e acqua come solvente principale, riducendo drasticamente le emissioni di composti organici volatili (COV) nocivi per la salute e l'ambiente. Inoltre, garantiscono una maggiore traspirabilità della superficie trattata, formando una pellicola sottile che previene la formazione di bolle d'aria e favorisce il rilascio dell'umidità interna. Questo aspetto è cruciale per preservare l'integrità del supporto nel lungo periodo. Infine, la loro facilità di applicazione e pulizia degli attrezzi con semplice acqua li rendono ideali anche per chi non possiede competenze specifiche nel fai-da-te.
  • Su quali materiali posso applicare uno smalto ad acqua?
    La versatilità degli smalti ad acqua è uno dei loro punti di forza principali. Possono essere applicati con ottimi risultati su una vasta gamma di superfici, garantendo copertura e protezione efficaci. I supporti comuni includono legno (interni ed esterni), metallo (ferro, alluminio e varie leghe), PVC e persino vetro. Questa adattabilità li rende la scelta ideale per ristrutturazioni complete che coinvolgono infissi, ringhiere, mobili o elementi strutturali diversi. Prima dell'applicazione, è comunque fondamentale verificare che il supporto sia pulito, asciutto e privo di polvere o grasso, e assicurarsi che la specifica marca dello smalto sia compatibile con il materiale da trattare, seguendo sempre le indicazioni del produttore per garantire la massima adesione e durata.
  • Come si preparano e si stendono correttamente gli smalti ad acqua?
    L'applicazione richiede pochi accorgimenti semplici ma essenziali per un risultato professionale. Inizialmente, diluire la vernice con acqua seguendo rigorosamente le percentuali indicate nella scheda tecnica del prodotto; questa operazione migliora la fluidità e facilita la stesura uniforme. Utilizzare pennelli di qualità adeguata al tipo di superficie. È consigliabile applicare più mani sottili piuttosto che una sola mano spessa, lasciando asciugare completamente tra una mano e l'altra. Il tempo di attesa minimo raccomandato è di circa 12 ore, anche se per pareti interne o condizioni di elevata umidità potrebbe essere necessario attendere di più. Dopo l'ultima mano, evitare di toccare la superficie o appoggiare oggetti fino a completa essiccazione e indurimento del film protettivo.
  • Quanto dura un trattamento con smalto ad acqua e come si conserva?
    Grazie ai progressi tecnologici nelle resine acriliche, gli smalti ad acqua moderni offrono una durabilità paragonabile a quella delle vernici tradizionali, mantenendo intatti colore e lucentezza per molti anni, specialmente se impiegati in ambienti esterni ben esposti. Per garantire la massima longevità, è importante proteggere la superficie da agenti aggressivi e pulirla delicatamente quando necessario. Per quanto riguarda la conservazione, la vernice avanzata deve essere sigillata ermeticamente nel suo contenitore originale. Conservarla in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta del sole e dalle gelate. Un corretto stoccaggio può permettere di riutilitare il prodotto residuo anche dopo diversi mesi, purché non si siano verificati alterazioni odore o consistenza anomale.