Pitturare casa con cura e attenzione

Pitturare casa

Pitturare

Pitturare i muri di casa è una delle attività più importanti che si possano compiere per rendere la propria abitazione perfetta per i gusti personali.

di Redazione

12 aprile 2017

Pitturare i muri di casa, come si fa?

Pitturare i muri di casa è una delle attività più praticate nell'ambito del fai da te. Anche i meno esperti spesso riescono a cimentarsi con ottimi risultati nella tinteggiatura delle pareti e dei muri della propria abitazione. Ciò che più conta, in tale operazione, è prestare molta attenzione ad alcuni aspetti fondamentali del lavoro, a partire dalle piccole precauzioni che permettono di raggiungere un risultato soddisfacente. Pitturare casa non è complesso, soprattutto se si attua in maniera scrupolosa e precisa la fase di preparazione che, nella totalità dei casi, occupa la maggior parte del tempo di lavoro. Prima di procedere, quindi, è necessario liberare la stanza che si intende pitturare da qualsiasi ingombro (mobili, letti, quadri, ecc.), scegliere pittura, colore e tecniche da utilizzare anche in base al budget che si ha a disposizione. A questo punto, si può proseguire alla fase successiva che riguarda la messa in sicurezza degli infissi, da coprire con fogli di giornale e riviste affinché non si macchino di vernice.

Pitturare casa, consigli passo per passo

Dopo aver appurato che porte, finestre e battiscopa siano ben coperte, è importante smontare i caloriferi e coprire i punti luce con un nastro adesivo, non prima di aver smontato i copri interruttori. Prima di pitturare i muri di casa bisogna tener conto soprattutto delle condizioni in cui sono le pareti nel momento in cui si compie il lavoro. In caso di mura molto fatiscienti, la fase di preparazione può coprire oltre il 70% del tempo totale: non effettuarla in maniera adeguata significa compromettere tutto il lavoro. Al contrario, se la pittura già presente sulle pareti è in uno stato buono o discreto, si presta meglio alla tinteggiatura ma, a questo punto, diventa fondamentale scegliere un tipo di pittura che sia compatibile con quella già esistente. In seguito, bisogna preparare con cura le pareti liberandole da chiodi e ganci. I buchi e le crepe da questi lasciati devono essere otturati con lo stucco. Quando si asciuga lo stucco da muro, è necessario carteggiare la superficie con carta vetrata a grana in modo da prepararla alla fase successiva, che consiste nel dare una mano di fissativo, utile a fissare la pittura e migliorare l'aderenza della nuova vernice.

Pitturare casa, tecniche e colori

Prima di iniziare a pitturare i muri di casa, è fondamentale avere ben presenti i colori e le tecniche che si intendono utilizzare. A questo punto, è necessario munirsi degli attrezzi da lavoro, tra cui spatole, spugna, carta vetrata, plafoncino, pennelli piatti, secchio, pittura, spazzola, raschietti e altro ancora, a seconda dei casi e delle esigenze lavorative (ad esempio, il rullo può essere utilizzato per pitturare pareti in maniera veloce e non molto esigente). Per quanto riguarda i colori, invece, è possibile trovare in commercio due tipologie: i colori a tempera e le idropitture lavabili. Queste ultime sono le più utilizzate nelle abitazioni private soprattutto perché godono di alcune proprietà come traspirabilità e lavabilità che si addicono bene a tutte le stanze di una casa, compresi cucina e bagno. I colori a tempera durano meno tempo perché sono soggetti a sgretolamento.

Pitturare i muri di casa, come preparare la pittura

Dopo la fase di preparazione si può procedere a pitturare i muri di casa, dopo aver preparato in maniera altrettanto accurata la vernice da utilizzare. Qualsiasi tipo di pittura va diluita con una precisa percentuale d'acqua, spesso indicata sulla confezione della vernice acquistata. Nel caso in cui si utilizzi il rullo, la pittura deve essere più densa; se si lavora col plafoncino, invece, è richiesta una maggiore diluizione in acqua che permette all'attrezzo di essere più scorrevole sulle pareti da pitturare. Una volta diluita in acqua, la vernice deve essere versata in un secchio e, anche stavolta, è determinante la scelta dell'arnese da usare: col plafoncino, è indispensabile l'utilizzo di uno scaletto; lavorando col rullo, invece, è possibile aggiungere una prolunga che permette di raggiungere anche la parte più alta dei muri e il soffitto. Tra i due attrezzi, il plafoncino è da preferire per i lavori più accurati che richiedono maggior precisione, mentre il rullo garantisce una maggiore velocità di operazione a discapito di una finitura più scrupolosa.

Come pitturare soffitto e pareti

Una volta completate le fasi di preparazione in maniera molto attenta, si può decidere di iniziare a pitturare partendo dall'alto. Pitturare il soffitto rappresenta una delle fasi più delicate dell'intero lavoro. Dopo aver intinto il rullo nel secchio e aver fatto scorrere la pittura in eccesso, bisogna aggiungere l'asta allungabile o utilizzare uno scaletto, a seconda delle preferenze personali. E' consigliabile dividere il soffitto in diverse zone immaginarie e iniziare la tinteggiatura da uno degli angoli. Tra una zona e l'altra, inoltre, è preferibile lasciare una striscia di soffitto non pitturata che poi servirà ad unire le varie aree immaginarie che hanno reso più comodo il lavoro. Quando la pittura si asciuga completamente, è necessario dare una seconda mano e, se il colore già esistente è più scuro di quello utilizzato nella tinteggiatura, spesso, occorre aggiungerne anche una terza. Lo stesso procedimento è perfettamente applicabile anche alle pareti che si devono pitturare prima con pennellate dal basso verso l'alto e viceversa a cui vanno incrociate pennellate orizzontali. Man mano è necessario saldare le zone tra di loro rendendo il colore sempre più uniforme.

Guida alle tecniche

Pitturare i muri di casa è, come detto, un'operazione non molto complessa, ma che necessita di particolari attenzioni. Tuttavia, questo lavoro presenta anche alcuni aspetti divertenti, come la scelta della tecnica da utilizzare nella tinteggiatura. Grazie alla grande varietà di materiali, attrezzi e tipologie di colori presenti in commercio è possibile spaziare tra più tecniche di pittura che permettono di ottenere vari effetti: spatolato, spugnato, stucco veneziano, tamponato, graffiato o velato. Si tratta di alcuni degli effetti più diffusi e utilizzati, sia nella tinteggiatura di abitazioni private che di locali ed edifici pubblici. Ognuna di queste tecniche risponde in maniera più o meno precisa a determinate esigenze e riesce a soddisfare i gusti personali di ognuno. Ad esempio, l'effetto spatolato è particolarmente indicato per chi desidera ottenere pareti lisce e lucide; l'effetto graffiato invece risponde all'esigenza opposta e si ottiene utilizzando rivestimenti murali al quarzo. Grazie alla grandissima vastità di tecniche e colori a disposizione, pitturare i muri di casa diventa un lavoro che non esclude creatività e divertimento.

Domande frequenti

  • Come devo preparare correttamente le pareti prima di pitturarle?
    La preparazione è cruciale e richiede almeno il 70% del tempo totale. Innanzitutto, rimuovi mobili e proteggi infissi, prese e radiatori. Se le pareti sono danneggiate, elimina chiodi e ganci, poi ottura buchi e crepe con dello stucco. Una volta asciutto, carteggia la superficie con carta vetrata per renderla liscia. Infine, applica una mano di fissativo: questo prodotto è essenziale per migliorare l'adesione della nuova vernice e garantire un risultato durevole e uniforme.
  • Quale differenza c'è tra pittura a tempera e idropittura lavabile?
    Le idropitture lavabili sono le più indicate per le case moderne, specialmente in cucine e bagni, grazie alla loro traspirabilità e resistenza ai lavaggi. La pittura a tempera, invece, tende a sgretolarsi nel tempo e offre minori prestazioni in termini di durata e pulizia. Per interni residenziali, optare sempre per idropittura garantisce un mantenimento estetico superiore e una maggiore facilità di gestione quotidiana rispetto alle vecchie tempere.
  • Devo diluire la pittura? Quanta acqua aggiungere?
    Sì, quasi tutte le pitture richiedono diluizione con acqua, seguendo rigorosamente le percentuali indicate sulla confezione. La quantità varia in base allo strumento: se usi il rullo, la vernice deve rimanere più densa per coprire efficacemente; se utilizzi il plafoncino, serve una diluizione maggiore per garantire scorrevolezza e evitare striature. Non eccedere con l'acqua per non compromettere la resa finale e la copertura del colore.
  • In che ordine devo pitturare soffitto e pareti?
    Si consiglia sempre di iniziare dall'alto, quindi dal soffitto, per evitare di rovinare il lavoro sulle pareti con schizzi verticali. Dividi il soffitto in zone immaginarie e lavora da un angolo, lasciando una striscia non dipinta tra una zona e l'altra per unire successivamente le aree con maggiore fluidità. Una volta asciugato il soffitto, passa alle pareti applicando pennellate verticali alternate a quelle orizzontali per uniformare il colore e saldare le giunzioni.
  • Quando è necessaria la seconda o terza mano di pittura?
    La seconda mano è standard per garantire opacità e uniformità, applicandola solo dopo che la prima si è asciugata completamente. Una terza mano diventa spesso necessaria se il colore precedente era molto più scuro di quello nuovo, poiché potrebbe richiedere più strati per coprire definitamente il fondo. Verifica sempre la copertura: se il colore originale traspare, procedi con un ulteriore passaggio per un risultato professionale e duraturo.