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Pialla

Aggiornato il 28 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Pialla manuale

Costituzione della pialla

Innanzitutto ci sono sia pialle manuali che a motore. Le prime sono costituite da un ceppo, un'impugnatura, una suola, una buca attraverso la quale passano i prodotti di scarto (trucioli), una lama e un cuneo che tiene ben ferma la lama. Il lavoro effettuato dalle pialle manuali dipende non solo dalla loro qualità, ma anche dall'esperienza dell'operatore nel manovrarle. La pialla a motore invece è formata da un telaio che supporta il piano di lavoro rettangolare, comprendente due tavole orizzontali tra le quali è posto l'albero porta-lame. La tavola di alimentazione è generalmente quella più lunga, la sua regolazione in altezza è a un livello inferiore rispetto al piano orizzontale della tavola di uscita, che è tangente al cilindro generato dal bordo di taglio delle lame. La differenza di altezza tra le due tabelle determina la profondità di taglio (lo spessore del legno viene rimosso dallo strumento). Anche in questo caso la qualità del prodotto finale dipenderà dall'esperienza dell'operatore, ma di sicuro il suo lavoro è maggiormente agevolato con una pialla elettrica.

Funzionamento della pialla manuale

Come prima cosa bisogna innanzitutto controllare che lo strumento sia adeguato, ossia che la lama sia ben affilata, con gli angoli laterali smussati e ben centrata nella bocca. Poi bisogna "calibrare" lo strumento, ossia regolare il contro-ferro in base al tipo di lavoro che dobbiamo svolgere. Il pezzo di legno da lavorare va stretto in una morsa, per evitare che si muova durante la piallatura. Dopodiché si mette "in bolla" la nostra tavola, per sapere se presenta delle discontinuità. A questo punto si può iniziare a passare la lama, prima a 90° rispetto alla direzione della venatura del legno e poi a 45°, al fine di rimuovere eventuali discontinuità. Quando tutta la superficie è relativamente uniforme si può passare al piallone, con il quale si eseguono passate, prima a 45° e poi lungo la venatura fino a rendere piana la tavola. Al fine di ottenere un lavoro più preciso, è consigliabile controllare sempre, dopo ogni passata, lo stato della superficie che si sta lavorando.

Funzionamento della pialla elettrica

Per quanto riguarda la pialla a motore, il processo di calibrazione dello strumento è molto simile a quello della pialla manuale. Bisogna controllare le lame e lo stato del pezzo di legno iniziale. L'albero porta lame deve essere cilindrico, di solito in acero e accuratamente calibrato; può contenere dalle due alle quattro lame, attaccate a bulloni di ancoraggio. Una cosa che si deve evitare è il contatto con gli utensili da taglio. Questo è uno dei rischi maggiori sia per il piano di lavoro (che rischia di essere danneggiato) che per l'operatore. Comunque nelle pialle di ultima generazione c'è una parte libera dell'albero, in cui l'operatore può inserire le mani per lavorare in massima sicurezza. Per far sì che la pialla levighi il legno come vogliamo, dobbiamo spingere e guidare la trave verso le lame per tutta la sua lunghezza, affinchè non si ribalti. Ad ogni passaggio è consigliabile controllare lo stato di piallatura del legno, al fine di stabilire quante altre passate sono necessarie.

Ulteriori consigli

Una volta terminata la piallatura bisogna allentare i morsetti che tengono la tavola ferma, per liberare le tensioni che si sono create nel legno. Dopo un po' si consiglia di appoggiarci sopra due righelli o due aste orizzontali per essere certi che la tavola sia piana. A questo punto si può procedere, se necessario, con la finitura al fine di togliere i segni lasciati dalla pialla. Quando si usa questo strumento è consigliabile tenere le gambe ben allargate, per poter dare la giusta forza mantenendo il migliore equilibrio e sforzare il meno possibile la schiena. Le passate devono essere le più lunghe possibile: inizialmente si preme sulla parte anteriore della pialla e via via che si avanza su quella posteriore. In ogni caso, se non si è esperti, è sempre meglio chiedere aiuto a un falegname, per evitare di rovinare l'oggetto da piallare, nonché evitare danni a se stessi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una pialla manuale e una elettrica?
    La pialla manuale richiede maggiore abilità tecnica perché il risultato dipende interamente dalla mano dell'operatore che guida lo strumento sul legno. È composta da ceppo, lama e cuneo. La pialla elettrica, invece, possiede un motore e un albero porta-lame rotante, il che agevola notevolmente il lavoro e garantisce una planarità più costante. Nella versione elettrica, la profondità di taglio è determinata dalla differenza di altezza tra la tavola di alimentazione e quella di uscita, mentre nella manuale si regola manualmente la lama. Entrambe richiedono però esperienza per evitare errori.
  • Come si prepara correttamente una pialla manuale prima di iniziare il lavoro?
    Prima di usare la pialla manuale, è fondamentale verificare che la lama sia ben affilata, con gli angoli laterali smussati e perfettamente centrata nella bocca. Bisogna poi 'calibrare' lo strumento regolando il contro-ferro in base al tipo di intervento previsto. Il pezzo di legno deve essere saldamente bloccato in una morsa per impedire movimenti indesiderati. Infine, si verifica se la tavola è dritta ('in bolla') per identificare eventuali discontinuità superficiali che dovranno essere eliminate con le successive passate della lama.
  • Quali sono i passaggi corretti per piallare un tavolo manualmente?
    Si inizia passando la lama a 90° rispetto alla venatura per rimuovere le irregolarità principali, seguita da una passata a 45°. Una volta uniformata la superficie, si utilizza il piallone: si eseguono prima passate a 45° e poi lungo la venatura per appianare definitivamente il legno. È essenziale controllare lo stato della superficie dopo ogni passata per garantire precisione. Alla fine, si devono allentare i morsetti per liberare le tensioni interne del legno e verificare la planarità con due righelli.
  • Quali precauzioni di sicurezza bisogna adottare con la pialla elettrica?
    Il rischio maggiore con la pialla elettrica è il contatto involontario con le lame rotanti, che possono causare gravi lesioni all'operatore o danneggiare il piano di lavoro. Nelle moderne pialle elettriche, alcune parti dell'albero porta-lame sono progettate per essere sicure al tatto, ma bisogna comunque mantenere estrema attenzione. Si consiglia di spingere e guidare la macchina con costanza lungo tutta la lunghezza del legno per evitare ribaltamenti. Indossare protezioni adeguate e non introdurre mai le mani vicino alle zone di taglio attive è indispensabile.
  • Come migliorare l'equilibrio e la postura durante l'uso della pialla?
    Per lavorare in sicurezza ed efficienza, tieni le gambe ben divaricate per creare una base stabile e mantenere il giusto equilibrio. Questa posizione ti permette di applicare la forza necessaria senza sovraccaricare la schiena. Durante la passata, esercita pressione inizialmente sulla parte anteriore della pialla e spostala gradualmente su quella posteriore man mano che avanzii. Esegui passate il più lunghe possibili per ottenere una superficie uniforme. Se non sei esperto, chiedi assistenza a un professionista per evitare danni al materiale o infortuni personali.

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