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Piani cottura in vetro

Aggiornato il 16 giugno 20174 capitoli5 domande frequenti
Piano cottura in vetro a gas

I piani cottura in vetro

I piani cottura in vetro sono estremamente diffusi nelle cucine moderne. Il vetro, infatti, è divenuto un materiale estremamente apprezzato grazie alle sue versatili caratteristiche. Tuttavia, il vetro, in forma pura, non può essere utilizzato nei piani di cottura, affinché questo avvenga è necessario che il vetro subisca un processo di trasformazione, la cosiddetta cristallizzazione controllata, e diventi un nuovo materiale, il vetroceramica. Il risultato di questa lavorazione presenta sia le caratteristiche del vetro, sia quelle dei materiali ceramici, in particolare la resistenza al calore, la durezza, la scarsa dilatazione termica e l'aspetto esteticamente gradevole. Tutti i modelli hanno solitamente da tre a cinque zone di cottura e le manopole sono, in alcuni casi, a vista, in altri, invece, sono integrate nella lastra. Esistono diverse tipologie di piani cottura in vetroceramica, in particolare il piano cottura elettrico, a gas o, infine, a induzione. La scelta di quale piano cottura in vetro installare nella propria cucina è importante e complessa, poiché ciascun tipo ha caratteristiche e vantaggi differenti e solo analizzandoli potrete fare la scelta in fai da te!

I piani cottura in vetro: elettrici o a gas

Il piano in vetroceramica alimentato a corrente elettrica funziona grazie a resistenze o lampade alogene a infrarossi posizionate al di sotto della lastra. Il costo è abbastanza alto e si aggira tra i 200 e i 900 euro. Il funzionamento avviene grazie alle resistenze o lampade che riscaldano il piano di cottura, che diffonde, a sua volta, il calore alle pentole. Le lampade alogene, in particolare, tendono sicuramente a riscaldare il piano più velocemente e, inoltre, consumano e disperdono meno energia rispetto alle resistenze elettriche. Quando sono in funzione la lastra di vetroceramica diventa chiaramente molto calda e, in questi casi, una spia si accende fino a quando la temperatura non scende sotto una soglia sicura. I piani di cottura in vetro alimentati a gas, invece, uniscono il classico al moderno. Hanno un costo solitamente compreso tra i 1000 e i 1500 euro. Questo tipo di piano offre una cottura più lenta rispetto a quella del piano a vetro elettrico. La questione sicurezza quando si tratta di utilizzo del gas è sicuramente molto seria e, infatti, i piatti di cottura in vetro a gas hanno un meccanismo che impedisce la fuoriuscita di gas in assenza di fiamma.

I piani di cottura in vetro ad induzione

Il piano a induzione è un piano cottura in vetro estremamente moderno, elegante e apprezzato nonostante i costi elevati. È costituito da un piano omogeneo che diminuisce il rischio di rovesciare le pentole a causa di dislivelli. In corrispondenza delle zone di cottura non vi sono né griglie, né piastre visibili e, proprio per questo, si può dire che il piano cottura rimanga omogeneo nel suo insieme. Il piano sostanzialmente induce il calore poiché quando le apposite pentole (in ghisa o altri materiali ferrosi) sono sistemate in corrispondenza del punto di cottura si crea un campo magnetico che riscalda il fondo della pentola e fa in modo che i cibi si cuociano velocemente. Grazie a questo sistema di funzionamento è estremamente efficiente dal punto di vista energetico. Il calore passa direttamente dalla lastra alla pentola senza che il piano si riscaldi, eliminando in questo modo ogni rischio di ustione. Il livello di sicurezza del piano di cottura a induzione è estremamente elevato poiché il meccanismo di induzione e trasmissione del calore non si attiva quando entra in contatto con altri elementi organici.

Quale piano di cottura in vetro scegliere

Tutte e tre le tipologie sono moderne, esteticamente gradevoli e, infine, facili da pulire. In particolare, i piani cottura in vetroceramica a corrente elettrica, con le resistenze oppure con il radiante alogeno, sono caratterizzati da un'elevata dispersione di calore, infatti si conta che almeno il 50% del calore prodotto dalle resistenze non venga utilizzato per riscaldare le pentole bensì vada perso nell'ambiente circostante. Il consumo energetico, in entrambi i casi, è piuttosto elevato rispetto ai piani a gas. Hanno un'elevata sicurezza e una velocità di cottura di livello medio. I piani in vetro alimentati a gas sono competitivi a livello di costo di combustibile (GPL o metano) e, tuttavia, il rilascio del calore e, quindi, la cottura dei cibi avvengono più lentamente. Il piano cottura a induzione è sicuramente quello maggiormente apprezzato. Numerosi sono, infatti, i vantaggi che lo caratterizzano: la bassa dispersione di calore (praticamente nulla), la sicurezza, l'estrema rapidità nella cottura dei cibi, la bellezza estetica.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tecnica tra il piano cottura in vetro tradizionale e quello a induzione?
    La differenza fondamentale risiede nel metodo di generazione del calore. Nei piani elettrici tradizionali (con resistenze o lampade alogene), il calore viene generato sotto la lastra e trasferito alla pentola per conduzione, facendo sì che la superficie si surriscaldi notevolmente. Al contrario, il piano a induzione genera un campo magnetico che riscalda esclusivamente il fondo della pentola, purché sia in materiale ferroso. Di conseguenza, la lastra del piano a induzione rimane fredda al tatto durante l'uso, offrendo una maggiore sicurezza contro le ustioni e un'efficienza energetica superiore, poiché quasi zero calore viene disperso nell'ambiente circostante.
  • Quanto costano mediamente i diversi tipi di piani cottura in vetroceramica?
    I prezzi variano significativamente in base alla tecnologia e alle funzionalità. I piani elettrici rappresentano generalmente l'opzione più economica, con fasce di prezzo che oscillano tra i 200 e i 900 euro. I piani a gas, che uniscono tradizione e design moderno, presentano costi mediamente più alti, situandosi solitamente tra i 1.000 e i 1.500 euro. Infine, i piani a induzione, pur essendo i più costosi e tecnologici, offrono il miglior rapporto qualità-presto grazie all'efficienza energetica e alla velocità di cottura, giustificando l'investimento iniziale attraverso risparmi sui consumi e durata nel tempo.
  • È sicuro lasciare il piano cottura in vetro acceso dopo aver spento la fiamma o il fuoco?
    La sicurezza dipende dal tipo di piano. Per quelli a gas, i modelli moderni sono dotati di un dispositivo di sicurezza automatico (termocoppia) che interrompe immediatamente l'erogazione del gas se la fiamma si spegne accidentalmente, prevenendo pericolose fuoriuscite. Per i piani elettrici e a induzione, la sicurezza riguarda principalmente le scottature: nei piani elettrici, una spia luminosa rimane accesa finché la superficie non scende sotto una soglia sicura, dato che il vetro rimane caldo a lungo. Nei piani a induzione, il rischio è nullo poiché il calore cessa istantaneamente appena si rimuove la pentola, rendendo la lastra rapidamente raggiungibile e sicura.
  • Perché il piano a induzione è considerato più efficiente energeticamente rispetto agli altri?
    L'induzione è considerata la soluzione più efficiente perché trasmette l'energia direttamente al contenuto della pentola tramite onde elettromagnetiche, con una dispersione di calore praticamente nulla verso l'ambiente. Al contrario, nei piani elettrici tradizionali, si stima che almeno il 50% del calore generato dalle resistenze venga disperso nell'aria anziché utilizzato per cuocere il cibo. Anche se il gas ha un costo del combustibile competitivo, la cottura è più lenta e il controllo del calore meno preciso. L'induzione garantisce quindi un risparmio energetico tangibile e tempi di cottura drasticamente ridotti.
  • Che cos'è la vetroceramica e perché non si usa il vetro normale per i piani cottura?
    Il vetro normale non può essere utilizzato per i piani cottura perché non resiste agli shock termici estremi e si romperebbe facilmente. La vetroceramica è un materiale speciale ottenuto attraverso un processo di cristallizzazione controllata applicato al vetro. Questa lavorazione conferisce al materiale proprietà ibride: mantiene l'estetica e la facilità di pulizia del vetro, ma acquisisce la resistenza al calore, la durezza e la scarsa dilatazione termica tipiche dei materiali ceramici. Queste caratteristiche permettono al piano di sopportare temperature elevate e cambiamenti repentini di calore senza creparsi.

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