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Contributi fotovoltaico

Aggiornato il 20 marzo 20176 capitoli6 domande frequenti
Installazione di pannelli fotovoltaici

I contributi fotovoltaico attualmente disponibili

Gli incentivi statali previsti per l'installazione di impianti fotovoltaici hanno avuto termine nel luglio 2013 a seguito del raggiungimento della soglia massima relativa ai fondi stanziati. Per il momento non sono previste altre incentivazioni simili, per cui in termini di contributi fotovoltaico, bisogna adeguarsi a quelle che sono le alternative attualmente disponibili. E' prevista, innanzitutto, la possibilità di detrarre fino al 50% delle spese sostenute per l'installazione del nuovo impianto. L'Ecobonus (che invece prevedeva il 65% di detraibilità per le riqualificazioni energetiche) non è previsto per gli impianti fotovoltaici. In alternativa, tra i contributi fotovoltaico attualmente disponibili si collocano una serie di finanziamenti a fondo perduto dedicati sia ai privati che alle aziende e particolari tipologie di finanziamento dedicato alle donne che mirano ad incentivare non soltanto l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici ma anche il settore dell'imprenditoria femminile.

In cosa consisteva l'incentivo Quinto Conto Termico

L'ultimo tipo di incentivo previsto dallo Stato per tutti coloro che effettuavano l'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico andava sotto il nome di Quinto Conto Energia. Si trattava sostanzialmente di una forma di contributo fotovoltaico statale che veniva concesso per ammortizzare i costi che venivano sostenuti dai cittadini italiani per la realizzazione di opere miranti al miglioramento dell'efficienza energetica della propria casa. Gli incentivi erano riservati tanto ai privati che al settore pubblico con soglie differenti che corrispondevano a 700.000 euro per i primi e a 200 milioni di euro per il secondo. Le richieste per l'accesso agli incentivi andavano inoltrate online sul sito del GSE e non esisteva la possibilità di cumulabilità con altri incentivi statali (eccezion fatta per il fondo di garanzia e quello di rotazione). Possibile, invece, l'accostamento con incentivi di tipo non statale.

I finanziamenti a fondo perduto per il fotovoltaico

I finanziamenti a fondo perduto fanno a tutti gli effetti parte dei contributi fotovoltaico attualmente disponibili. Si tratta di forme di credito abbastanza vantaggiose riservate a coloro che intendono investire in questo settore e promosse, per lo più, a livello regionale. I vantaggi che si riscontrano in questo tipo di finanziamento risiedono quasi tutti nei costi di molto inferiori rispetto ad un classico prestito o mutuo, con tassi di interesse davvero molto ridotti. Aspetto non di poco conto quando ci si accinge ad avviare un investimento. I finanziamenti di questo tipo sono riservati tanto ai privati quanto anche alle aziende. L'unica condizione indispensabile per la richiesta consiste nell'installazione diretta ed immediata dell'impianto terminato alla rete generale. Attualmente può risultare davvero importantissimo procedere con questa richiesta, data l'assenza di incentivi pubblici.

I finanziamenti riservati alle donne

I finanziamenti dedicati alle donne che intendono investire nel settore del fotovoltaico sono contributi fotovoltaico a tutti gli effetti. Questo avviene anche a sostegno di una legge importantissima sul'imprenditoria femminile, ovvero le Legge 215/1992. Utilizzando questa particolare forma di credito le donne hanno la possibilità di finanziare il proprio investimento riuscendo a coprire più o meno la metà di quella che è la cifra iniziale richiesta. Altre incentivazioni, sempre legate al mondo dell'imprenditoria femminile, si possono riscontrare nel cosiddetto PON, ovvero nel Programma Operativo a livello Nazionale. L'Unione Europea non sta di certo a guardare avendo riconosciuto le grandi capacità imprenditoriali delle donne. Per questa motivazione sono differenti i casi in cui vengono pensate apposite forme di finanziamento e contributi fotovoltaico dedicati esclusivamente al mondo femminile.

I contributi tofovoltaico sotto forma di detrazioni

Scadono il 31 dicembre 2017 le norme che si legano alla detraibilità delle spese sostenute per l'installazione di un impianto fotovoltaico. Le detrazioni fiscali, insieme alle varie forme di finanziamento previste, rappresentano la sola possibilità di usufruire attualmente dei contributi fotovoltaico. Per ogni utente privato che effettua questo investimento è possibile ottenere la detrazione fiscale del 50% su un decennio e per un importo massimo fissato a 96.000 euro. E' indispensabile che l'impianto realizzato venga utilizzato esclusivamente per uso domestico altrimenti non si può richiedere la suddetta detrazione. Come si dice in gergo tecnico deve essere "posto a servizio dell'abitazione". La detrazione non risulta essere cumulabile con altri incentivi. Per questa motivazione, se si è avuta qualche sovvenzione in merito, occorre scorporarne gli importi dal calcolo totale prima di presentare la richiesta per la detrazione stessa.

Un po' di numeri in Italia

Fatta un po' di chiarezza su quelli che sono i contributi fotovoltaico attualmente usufruibili in Italia, è interessante fare una breve ma significativa analisi su quanto costi effettivamente il fotovoltaico nel Bel Paese. I costi iniziali, a ben vedere, non sono accessibili a tutti ed anche per questa motivazione sono stati pensati negli anni diversi incentivi, detrazioni e contributi per rendere l'accesso semplificato per molti. Solo in questo modo si è potuto far sì che il fotovoltaico prendesse realmente piede divenendo attualmente una delle tipologie di energie rinnovabili su cui si fa maggiormente affidamento in Italia con notevoli benefici sia in termini di produzione energetica che di minore impatto sull'ambiente circostante. Ad oggi, installare un impianto fotovoltaico costa mediamente 1.500€/kWh a cui aggiungere l'Iva ed il costo di tutto il materiale e la manodopera. Il costo per un impianto da 3 kWh si aggira sui 5.000€.

Domande frequenti

  • Esistono ancora i vecchi 'Conti Energia' per il fotovoltaico?
    No, gli incentivi diretti sotto forma di tariffe incentivanti (come il famoso Quinto Conto Energia) sono terminati nel luglio 2013 per esaurimento dei fondi statali. Non esistono più meccanismi che garantiscono un rimborso automatico sulla produzione elettrica come avveniva in passato. Chi installa un impianto oggi non riceve più un contributo governativo diretto legato alla kWh prodotta, ma deve fare affidamento su altre forme di sostegno fiscale o finanziario regionali e nazionali.
  • Come funziona l'Ecobonus per il fotovoltaico?
    Per l'installazione di pannelli fotovoltaici non si applica l'Ecobonus al 65%, riservato solitamente ad interventi di riqualificazione energetica più ampi. Al suo posto, è disponibile la detrazione fiscale del 50%. Questa permette di recuperare metà della spesa sostenuta in 10 anni tramite quote annuali uguali nella dichiarazione dei redditi. È fondamentale che l'impianto sia destinato esclusivamente all'uso domestico e sia collegato alla rete elettrica dell'abitazione per poter accedere a questo beneficio.
  • Qual è il limite massimo di spesa detraibile?
    La normativa prevede un tetto massimo di spesa ammissibile per la detrazione del 50% pari a 96.000 euro. Su questa somma base si calcola poi il 50% di detrazione, quindi il recupero massimo teorico sarebbe di 48.000 euro ripartiti in 10 rate annuali. Se hai già ricevuto altri incentivi o sovvenzioni per lo stesso impianto, devi sottrarre tali importi dalla spesa totale prima di calcolare la detrazione, poiché la detrazione non è cumulabile con altri contributi statali diretti.
  • Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto regionali?
    Si tratta di agevolazioni economiche promosse principalmente dalle Regioni italiane, diverse dagli incentivi statali nazionali. Questi finanziamenti offrono condizioni di credito molto vantaggiose, spesso con tassi di interesse bassissimi o veri e propri contributi a fondo perduto, destinati sia a privati che ad aziende. Una condizione tipica è l'installazione immediata dell'impianto e il collegamento alla rete. Poiché le normative variano da regione a regione, è necessario verificare bandi specifici attivi nel proprio territorio per capire disponibilità e requisiti.
  • Esistono finanziamenti speciali per le donne imprenditrici?
    Sì, la Legge 215/1992 e programmi come il PON (Programma Operativo Nazionale) prevedono forme di finanziamento dedicate specificamente alle donne che vogliono avviare attività, incluso l'investimento nel settore fotovoltaico. Queste misure mirano a sostenere l'imprenditoria femminile offrendo accesso al credito facilitato, permettendo spesso di coprire circa la metà dei costi iniziali richiesti. Rappresentano un'opportunità concreta per ridurre l'onere economico dell'installazione grazie a supporti normativi europei e nazionali specifici.
  • Quanto costa mediamente installare un impianto fotovoltaico oggi?
    Il costo medio di installazione si attesta intorno ai 1.500 euro per ogni kWp di potenza installata, esclusa IVA. Ad esempio, per un impianto residenziale standard da 3 kWp, la spesa complessiva si aggira sui 5.000 euro, comprendendo materiali, manodopera e connessione. Sebbene l'investimento iniziale possa sembrare elevato, la combinazione di detrazioni fiscali del 50% e la riduzione dei consumi elettrici permettono di ammortizzare rapidamente il costo, rendendo il fotovoltaico una scelta economicamente vantaggiosa nel lungo periodo.

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