Avviatore di emergenza per soccorso fai da te
Un avviatore di emergenza anche detto booster è un apparecchio utilizzato come motore di emergenza che viene adoperato a necessità immediata per permettere ad un'automobile o un altro mezzo di locomozione di funzionare anche in caso di anomalia motore. In questi momenti, anche se è consigliabile rivolgersi agli esperti del settore - per evitare inconvenienti - l'acquisto di un avviatore di emergenza potrebbe farti diventare un meccanico fai da te. L'acquisto di un avviatore di emergenza può avvenire in qualsiasi negozio di ferramenta o articoli per la casa o ancora, per restare in ambito fai da te, può essere acquistato comodamente online a partire da 50 euro. Anche se, va detto, che i costi sono variabili in quanto il prezzo dipende dall'entità della tensione elettrica che condizionerà la durata e la funzionalità dell'avviatore di emergenza. Un booster può essere utilizzato anche in ambiti diversi da quello automobilistico come quello domestico e nel tempo libero. Il suo utilizzo primario, infatti, è quello di avviatore per batterie auto, ma, con apposito convertitore può alimentare qualsiasi tipo di elettrodomestico.
Come usare l'avviatore di emergenza
Un avviatore di emergenza permette di riavviare nell'immediato il motore del tuo veicolo quando per motivi di poca rilevanza ti lascia a piedi. Spesso e volentieri per aver spento l'auto lasciandola con i fari accesi o con la radio a tutto volume abbiamo dovuto scomodare amici e parenti in piena notte. Chi, invece, ha scelto nel suo piccolo di essere un meccanico fai da te e si è procurato un avviatore di emergenza può risolvere da solo l'inconveniente. Entrando nel dettaglio, il booster è composto da due pinze, una di colore rosso e l'altra di un colore scuro solitamente blu o nero. Per avviare il motore, è necessario collegare le pinze di colore rosso alla batteria in corrispondenza del segno + e quelle scure al segno - oppure al telaio dell'auto. In seguito, girando la chiave d'avviamento l'auto si accenderà.
Consigli
In definitiva, dopo aver visto come funziona un avviatore di emergenza, si può affermare che si tratta di uno strumento comodo e facile che vale la pena procurarsi proprio perchè può essere utilizzato da tutti. Ovviamente, come ogni strumento ha dei piccoli accorgimenti da tenere a mente. Ad esempio, è obbligatorio rispettare il segno di carica della batteria, pertanto, collegare le pinze nei punti indicati nel manuale contenente le istruzioni altrimenti si potrebbe creare l'effetto contrario e anzichè riavviare il motore si potrebbe addirittura rovinarlo. Inoltre, dopo aver acceso il veicolo, quando si tolgono le pinze bisogna fare molta attenzione a non farle toccare tra loro. Infine, l'avviatore di emergenza si utilizza soltanto se carico quindi è indisponsabile averlo sempre a portata di mano, ma carico. Il booster si carica in diversi modi: lasciandolo collegato per altri cinque minuti dopo aver avviato il motore, collegandolo all'accendisigari, almeno per tre ore, quando l'auto è in movimento e, a casa, collegandolo alla presa elettrica per almeno otto ore. In ogni caso, una volta carico, l'avviatore di emergenza si blocca automaticamente anche senza scollegare il cavo.
Domande frequenti
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Come si collegano correttamente le pinze di un avviatore di emergenza?Per collegare correttamente l'avviatore, devi seguire rigorosamente la polarità indicata sulla batteria. Collega prima la pinza rossa (+) al terminale positivo della batteria scarica e poi all'altro polo positivo dell'avviatore. Successivamente, collega la pinza nera (-) al terminale negativo della batteria e l'estremità libera al telaio metallico dell'auto, lontano dalla batteria, per evitare scintille. Mai invertire i colori: farlo potrebbe danneggiare irreparabilmente l'elettronica dell'auto o causare cortocircuiti pericolosi.
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Quanto costa un avviatore di emergenza e dove si compra?I prezzi degli avviatori variano notevolmente in base alla potenza e alle funzionalità. Si trovano facilmente online o nei negozi di ferramenta a partire da circa 50 euro per i modelli base. I modelli più costosi offrono maggiore capacità di avvio, ideali per motori diesel o grandi cilindrati, e possono includere funzioni extra come torce LED o porte USB. La scelta dovrebbe dipendere dal tipo di veicolo che intendi avviare e dalla frequenza d'uso prevista.
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È possibile usare l'avviatore per alimentare altri dispositivi oltre all'auto?Sì, molti moderni avviatori di emergenza sono versatili e possono funzionare come power bank per ricaricare smartphone, tablet o laptop tramite porte USB. Alcuni modelli, dotati di appositi convertitori o prese di corrente alternate, permettono di alimentare piccoli elettrodomestici o strumenti elettrici portatili durante campeggi o uscite all'aperto. Questa doppia funzione li rende strumenti pratici sia per il soccorso stradale che per l'uso domestico e ricreativo.
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Come si ricarica adeguatamente un avviatore di emergenza?La ricarica dipende dal modello, ma generalmente puoi collegarlo alla presa di corrente domestica per diverse ore (spesso 8+) fino al completamento. Alcuni modelli si ricaricano parzialmente collegandoli all'accendisigari dell'auto per alcune ore mentre guidi. Dopo aver usato l'avviatore per far ripartire l'auto, lascialo collegato per alcuni minuti mentre il motore gira per recuperare parte dell'energia. Tieni sempre presente che deve essere mantenuto carico per essere pronto all'uso immediato.
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Quali precauzioni prendere dopo aver usato l'avviatore?Una volta avviato il veicolo, rimuovi le pinze con cautela nell'ordine inverso rispetto al collegamento: prima il negativo dal telaio/batteria, poi il positivo. Assicurati assolutamente che le pinze non si tocchino mai tra loro né con parti metalliche dell'auto durante la rimozione, per evitare scintille o cortocircuiti. Inoltre, verifica periodicamente la carica residua dell'avviatore stesso, poiché una batteria scarica non sarà utile in caso di emergenza futura. Conservalo in un luogo asciutto e accessibile.








