far ripartire batteria auto

Meccanico fai da te

Ricaricare batteria auto

Ricaricare la batteria della propria auto è un lavoro facile e veloce che non ha bisogno di cure particolari: basta solo collegarla a un'altra carica.

di Redazione

22 gennaio 2016

A che cosa serve la batteria dell'auto

La batteria di un'auto è il dispositivo contenente la corrente elettrica che alimenta tutti i componenti del circuito passando attraverso i suoi diversi fili. La sua tensione, che quasi sempre è di 12 Volt, permette alla corrente elettrica di fluire e indica la pressione del circuito: se cala la tensione, diminuirà anche la quantità di energia elettrica che passa attraverso il circuito, fatto che può causare il malfunzionamento dei componenti e quindi dell'auto stessa. Di conseguenza diventa fondamentale il controllo della batteria e della sua tensione effettuando misurazioni programmate e ripetute a intervalli regolari. Infatti se la tensione della batteria si abbassa al di sotto di un determinato valore, non si riesce a mettere in moto l’automobile. Se il dispositivo è scarico si deve sostituirlo oppure si può optare per ricaricare la batteria dell'auto.

I passaggi preliminari per ricaricare la batteria dell'auto

Ricaricare la batteria dell'auto è un lavoro davvero semplice che può essere fatto in pochi minuti con una minima strumentazione. In più si hanno a disposizione opzioni diverse tra cui scegliere: la soluzione più semplice è quella di ricaricare la batteria scarica collegandola con quella carica di un'altra autovettura usando un set di cavi apposito così da trasferire l'energia da un dispositivo all'altro. Se non si ha a disposizione una seconda auto basta farsela prestare da un amico per circa 15 minuti. Prima di procedere ricordatevi di seguire alcuni semplici accorgimenti per la propria sicurezza: innanzitutto ci si deve proteggere gli occhi e le mani con guanti spessi di gomma e occhiali di protezione. Infatti a volte le batterie, se sono danneggiate, espellono acido solforico per cui è bene premunirsi in tal senso.

I collegamenti per ricaricare la batteria dell'auto

Dopo aver aperto il cofano della propria auto controllate se i cavi collegati alla batteria siano perfettamente a posto: non devono essere corrosi o privi di copertura. Nel caso vi fossero tracce di corrosione, puliteli con una spazzola a setole rigide. Quindi parcheggiate vicino alla vostra auto l'altra autovettura con la batteria carica: devono essere una di fronte all'altra o una di fianco all'altra nella stessa direzione: comunque la distanza deve essere tale da permettere di collegare i cavi. Con entrambe le auto a motore spento collegate i cavi della batteria, tenendo conto dei simboli dei terminali (positivo e negativo): il cavo positivo è rosso e deve essere collegato ai terminali positivi di entrambe le batterie. Al contrario, il cavo negativo è nero e va collegato al polo negativo della batteria carica da un lato e al telaio dell'auto scarica. In genere si collega per primo il cavo rosso.

Come ricaricare la batteria dell'auto

Dopo aver collegato le due batterie aspettate qualche minuto perché i cavi possano assestarsi, quindi accendete il motore dell'auto carica. Dopo un paio di minuti accendete anche l'auto scarica e fate trascorrere 5-10 minuti per ricaricare la batteria della propria auto con entrambe le automobili accese al minimo. Passato questo periodo di tempo si possono spegnere i motori e quindi scollegare i cavi: prima va staccato quello nero e poi si passa a quello rosso. Ricordatevi di partire sempre dalla vettura carica fin dall'inizio. Per ricaricare la batteria dell'auto completamente, mettete subito in moto la vostra auto e guidate in maniera abbastanza energica per circa un quarto d'ora. Se l'auto con la batteria scarica non parte dopo aver fatto il collegamento, spegnete la vettura carica e riaccendetela di nuovo dopo qualche minuto. Una volta che la vostra auto si avvia, lasciate il motore acceso al minimo per 20 minuti almeno. Se dopo aver ricaricato la batteria l'auto non si avvia nei 10 minuti successivi, vuol dire che bisogna sostituirla.

Domande frequenti

  • Qual è la sequenza corretta per collegare i cavi del cavetto di avviamento?
    La sicurezza è prioritaria: collega sempre il cavo rosso (positivo) prima al polo positivo della batteria scarica, poi a quello della batteria carica. Successivamente, attacca il cavo nero (negativo) al polo negativo della batteria carica. Infine, connetti l'estremità libera del cavo nero a un punto metallico a massa del telaio dell'auto scarica, lontano dalla batteria. Questo evita scintille pericolose vicino ai gas esplosivi. Per lo scollegamento, inverti esattamente l'ordine: togli prima il nero dal telaio e poi dalla batteria carica, infine il rosso.
  • Quanto tempo devo tenere accese le auto per far ripartire il veicolo?
    Dopo aver effettuato i collegamenti corretti, accendi prima il motore dell'auto con la batteria carica e lascialo girare per circa 2 minuti. Poi prova ad avviare l'auto scarica; se parte, tienile entrambe accese al minimo per altri 5-10 minuti per consentire un primo accumulo di energia. Una volta avviata la tua auto, non spegnerla immediatamente: guida per almeno 15-20 minuti a regime medio-alto per ricaricare efficacemente l'accumulatore tramite l'alternatore.
  • È necessario usare guanti e occhiali durante la ricarica?
    Assolutamente sì. Le batterie auto contengono acido solforico e possono emettere gas idrogeno infiammabili. Indossa sempre guanti in gomma spessa e occhiali protettivi per proteggerti da schizzi accidentali di elettrolita, che è corrosivo e pericoloso per gli occhi e la pelle. Inoltre, assicurati che i cavi siano integri e privi di corrosione sui morsetti prima di iniziare, pulendoli eventualmente con una spazzola adatta per garantire un buon contatto elettrico.
  • Cosa significa se l'auto non si avvia nemmeno dopo la procedura di avviamento?
    Se hai seguito correttamente tutti i passaggi e l'auto non si avvia entro 10 minuti dalla rimozione dei cavi, è molto probabile che la batteria sia definitivamente esausta o danneggiata internamente e necessiti di sostituzione. Un'altra possibilità è un guasto all'impianto di avviamento o all'alternatore, che non riesce più a mantenere la carica. In questi casi, il ricorso a un meccanico specializzato o a un servizio di carro attrezzi è la soluzione più sicura ed efficace.