Il collaudo auto
Il collaudo auto è indicato, in gergo tecnico, come revisione. Si tratta di un test per verificare che una vettura usata sia ancora in perfetto stato di mantenimento, per poter dare l'autorizzazione alla circolazione su strada. Il collaudo auto deve obbligatoriamente essere effettuato a precise scadenze, pena il pagamento di sanzioni abbastanza importanti e il ritiro del libretto di circolazione. Il collaudo deve essere effettuato da tutti i mezzi circolanti su strada, non solo le automobili. Devono sottostare a questa verifica anche i furgoni, i camion, i taxi e soprattutto i veicoli particolari o speciali. La legge prevede questo tipo di controllo in quanto può risultare molto pericoloso il fatto che sulle strade circolino veicoli in stato di conservazione precario. Questi mezzi non solo possono essere causa di incidenti, ma possono essere soggetti anche ad avarie durante la marcia, o anche durante la sosta. Una vettura che passa la revisione non può circolare, se non dopo aver apportato apposite modifiche o riparazioni.
Ogni quanto fare il collaudo
La legge italiana riporta precisi intervalli di tempo entro cui è obbligatorio fare il collaudo, o la revisione. Le automobili nuove hanno 4 anni di tempo per sottoporsi al primo collaudo, mentre dopo questo l'intervallo dimezza e diviene obbligatorio fare la revisione ogni 2 anni. Lo scadere di tale periodo è calcolato basandosi sulla data presente sul libretto di circolazione. Dopo tale data specifica si ha un mese di tempo per regolarizzarsi, al termine dei 30 giorni si è passibili di sanzione amministrativa. Ci sono una serie di situazioni però in cui il collaudo deve essere affrontato ogni anno: nel caso in cui l'automobile di proprietà sia un taxi, o si tratti di una vettura adibita a noleggio con conducente. Non solo le automobili devono essere sottoposte a revisione, ma anche i mezzi di trasporto di altro genere circolanti su strada, compresi quelli pubblici, come autobus o tram.
Le sanzioni per il mancato collaudo
Se la revisione è scaduta la circolazione del mezzo in questione è consentita solo nel momento in cui ci si reca ad un centro per effettuare il collaudo. Se le forze di polizia ci trovano a guidare un'auto con il collaudo scaduto ci sarà comminata una sanzione amministrativa pari a 168 euro. In tale circostanza ci sarà prelevata la Carta di Circolazione e la nostra vettura si dovrà considerare sospesa, ossia impossibilitata a circolare sulle strade italiane ed europee. In pratica si potrà guidare la vettura sino ad un centro per il collaudo, senza soste o deviazioni. Se la revisione mancante non è solo l'ultima, ma anche le precedenti, la multa aumenta per il numero di collaudi non effettuati, quindi la cifra da pagare può aumentare rapidamente. Una sanzione molto maggiore si ha nel caso in cui si circoli con automobile sospesa; in questa situazione la multa è pari a 1941 euro, con fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.
Le novità del 2017
A partire da alcuni anni fa la motorizzazione civile italiana ha messo a disposizione delle forze dell'ordine un database completo di tutti i veicoli circolanti, con tutti i dati che li riguardano. Tali dati possono essere verificati a partire dal numero di targa, questo rende possibile l'invio di sanzioni amministrative dopo il passaggio sotto telecamere di vigilanza, dette in gergo tutor, poste su strade ed autostrade italiane. Dal 2017 i dati della motorizzazione sono accessibili anche alle autofficine autorizzate ad effettuare il collaudo auto. Questo comporta l'obbligo, da parte del personale dell'autofficina, di non effettuare il collaudo su vetture sottoposte a fermo amministrativo o per le quali risulta non ancora pagata la tassa di circolazione per l'anno in corso, il cosiddetto bollo auto. Oltre a questo il personale addetto alle revisioni degli autoveicoli dovrà seguire appositi corsi di formazione, atti a migliorarne le conoscenze in fatto di sicurezza delle vetture.
Come si fa il collaudo
Il collaudo si può effettuare direttamente presso gli uffici della Motorizzazione civile presenti sul territorio, che quotidianamente effettuano questo tipo di test. Per alcuni tipi di veicolo questo è l'unico modo per poter effettuare la revisione, cosa che causa spesso un sovraffollamento degli appositi siti della Motorizzazione. Da alcuni anni il collaudo è possibile anche presso numerose autofficine autorizzate, munite della strumentazione necessaria. Si tratta di autofficine dove esiste personale in grado di effettuare una corretta revisione, che verifica il corretto funzionamento di alcuni elementi della vettura. In particolare si esaminano: freni, impianto elettrico, sospensioni, gas di scarico e rumorosità del motore, visibilità dal posto di guida, usura dei semiassi e degli pneumatici, funzionamento di installazioni particolari. Se tutti questi elementi funzionano in modo corretto e non mostrano un'usura eccessiva la macchina supera il collaudo e può tornare sulle strade. In genere per effettuare il collaudo serve meno di un'ora e molte autofficine fissano ai loro clienti un appuntamento preciso, per rendere le operazioni di revisione il più semplici e veloci possibile.
Quanto costa
Il costo del collaudo non è particolarmente elevato, soprattutto se si considerano i disagi dovuti alla mancata revisione. Il metodo meno costoso consiste nel recarsi alla Motorizzazione, dove si pagheranno solo 45€ per l'intera operazione di verifica e di consegna dei certificati che attestano la possibilità di circolare. Visto che presso la Motorizzazione è difficile riuscire ad ottenere un appuntamento, per ottenere la revisione del veicolo si devono attendere tempi a volte molto prolungati; per questo motivo molte persone preferiscono rivolgersi alle officine autorizzate. Presso queste sedi il collaudo ha un costo di 65€, IVA compresa, cui si devono aggiungere in genere dai 10€ ai 15€ per il disbrigo delle pratiche. Conviene ricordare che in sede di revisione l'esperto che effettua i test potrebbe riscontrare delle problematiche nella vettura, che vanno subito riparate per poter superare il collaudo. Questi costi aggiuntivi non dovrebbero però essere considerati come spese per il collaudo, ma per la manutenzione ordinaria o straordinaria della vettura.
Domande frequenti
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Quali sono le scadenze obbligatorie per la prima revisione e quelle successive?Per le automobili nuove, il primo collaudo deve essere effettuato entro 4 anni dalla data di immatricolazione riportata sul libretto di circolazione. Successivamente, la scadenza diventa biennale, ovvero ogni 2 anni. È fondamentale controllare la data esatta sul documento di circolazione, poiché si dispone di un grace period di 30 giorni oltre la scadenza per evitare sanzioni immediate. Tuttavia, per veicoli specifici come taxi, auto a noleggio con conducente (NCC) e mezzi pubblici (autobus, tram), la revisione è annuale. Questa differenza temporale dipende dall'intensità d'uso e dalle normative specifiche che regolano la sicurezza dei trasporti commerciali e pubblici.
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Cosa rischio se circolo con il collaudo scaduto?Circolare con il collaudo scaduto comporta una sanzione amministrativa di 168 euro. In questo caso, la carta di circolazione viene ritirata dalle forze dell'ordine e il veicolo viene considerato sospeso, rendendo illegale la circolazione sulle strade italiane ed europee. L'unica eccezione permette di guidare l'auto esclusivamente verso un centro revisioni per effettuare il collaudo, senza soste o deviazioni. Se invece il collaudo manca da più di due cicli (quindi sono saltati almeno due controlli), la sanzione aumenta progressivamente. Inoltre, se il veicolo risulta già fermato amministrativamente, la multa sale a 1.941 euro con fermo del mezzo per 90 giorni.
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Quanto costa il collaudo tra Motorizzazione e officine autorizzate?Il costo varia a seconda del luogo scelto. Rivolgendosi agli uffici della Motorizzazione Civile, il prezzo fisso è di 45 euro, coprendo verifica e certificazione. Tuttavia, i tempi di attesa per un appuntamento possono essere molto lunghi. Le autofficine autorizzate offrono un servizio più rapido, solitamente su prenotazione, con un costo medio di 65 euro IVA inclusa. A questa cifra bisogna aggiungere circa 10-15 euro per le spese di segreteria e gestione pratica. È importante notare che eventuali riparazioni necessarie per superare il test non rientrano in questi costi, ma costituiscono spese di manutenzione separate.
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Come funziona il controllo incrociato con il database della Motorizzazione?Dal 2017, le autofficine autorizzate hanno accesso diretto al database della Motorizzazione Civile tramite sistema telematico. Questo permette di verificare in tempo reale lo stato del veicolo prima di iniziare la revisione. I tecnici non possono effettuare il collaudo se il veicolo è soggetto a fermo amministrativo o se risulterà il mancato pagamento del bollo auto corrente. Questo sistema previene illegalità e garantisce che solo veicoli a norma procedano con la verifica. Inoltre, le telecamere 'Tutor' sulle autostrade possono rilevare targhe con revisione scaduta e inviare sanzioni automatiche, rendendo il controllo molto più efficace rispetto al passato.
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Cosa viene controllato esattamente durante il collaudo dell'auto?Durante la revisione, i tecnici verificano attentamente diversi aspetti critici per la sicurezza stradale. I punti principali includono: efficienza del sistema frenante, integrità dell'impianto elettrico, stato delle sospensioni, emissioni dei gas di scarico e livello di rumorosità del motore. Viene inoltre controllata la visibilità dal posto di guida, l'usura di pneumatici e semiassi, e il funzionamento di eventuali installazioni speciali. Se uno di questi elementi presenta difetti o usura eccessiva, il veicolo non supera il test e deve essere riparato. Solo dopo aver rimediato alle anomalie e aver superato nuovamente i controlli, l'auto ottiene l'ok per la circolazione.










