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Posa autobloccanti

Aggiornato il 24 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
autobloccanti per esterno

Da dove cominciare per la posa autobloccanti

Gli autobloccanti, le cosiddette betonelle, sono la scelta più opportuna per ricoprire gli spazi esterni. Per la posa autobloccanti occorre fare delle considerazioni preliminari. Il primo passo è certamente quello di pulire il terreno da eventuali detriti e materiali, rendendo più pianeggiante possibile la superficie. Grazie a modelli definiti garden block è possibile optare per mattoni dove tra gli interstizi può crescere l'erbetta. Se non desiderate questa opzione ricordate, prima di procedere al sottofondo di sabbia, di stendere uno strato di tessuto non tessuto. Il passo successivo è quello di stabilire delle quote rispettando i punti fissi presenti, come possono essere cancelli, soglie, cordoli. Se la posa autobloccanti serve per un vialetto su cui passeranno autoveicoli, il fondo da scavare dovrà essere di almeno dieci centimetri e prima del sottofondo sabbioso depositatevi del pietrisco. La vostra creatività potrebbe anche suggerirvi accostamenti di diversi colori e geometrie.

Preparazione del sottofondo

Gli autobloccanti vanno appoggiati su un letto di sabbia asciutta. Per stendere questo sottofondo in maniera uniforme conviene posizionare un filo guida in verticale da un'estremità all'altra della superficie, ad esempio dal muro di casa fino al cancello. Lungo la verticalità del filo è bene mettere altri punti guida fatti dagli stessi singoli autobloccanti. Un volta fatto questo in più punti dell'area, dove intendete procedere con la posa autobloccanti, potrete stendere il sottofondo sabbioso. Orizzontalmente da un punto guida all'altro, fissato in precedenza sotto il filo, cospargete la sabbia e con una riga di alluminio, congiungete i punti. Stendendo uniformemente la sabbia da un punto all'altro in questo modo, avrete un sottofondo adatto alla successiva posa autobloccanti. Per ultimare la preparazione della base d'appoggio degli autobloccanti, cercate di compattare il più possibile il fondo di sabbia utilizzando un frattazzo edile.

Posare autobloccanti

Per iniziare la vera e propria posa autobloccanti, individuate la parte più lineare e cominciate da quel punto. Adagiate i mattoni autobloccanti sul fondo e man mano che andate avanti controllate che non ci siano dislivelli tra questi. Aiutatevi con martello di gomma e leva, una volta ricoperta tutta la superficie continuate a battere con questi strumenti gli autobloccanti, per uniformarli. Se la superficie è molto ampia potreste considerare l'opportunità di una vibropercuotitrice professionale. Ultimata questa operazione procedete col ricoprire il pavimento di sabbia di fiume, spazzolando per farla penetrare nelle fughe. Dopo il riempimento delle fughe spazzate via l'eccesso di sabbia e così la vostra posa autobloccanti sarà conclusa. Ricordate che il sottofondo precedente va fatto con sabbia di pietra del diametro di cinque millimetri. Se decidete di utilizzare sabbia di fiume anche per il sottofondo, oltre che per il riempimento, addizionatela al cemento altrimenti non resisterà alle piogge.

Domande frequenti

  • Qual è lo spessore minimo dello scavo necessario per posare autobloccanti su un vialetto carrabile?
    Per un vialetto destinato al passaggio di autoveicoli, è fondamentale preparare una base solida per evitare cedimenti. Lo scavo deve avere una profondità minima di dieci centimetri. All'interno di questa fossa si deposita prima uno strato di pietrisco, che funge da base portante drenante, seguito poi dal letto di sabbia asciutta (preferibilmente di pietra da cinque millimetri) su cui verranno posizionate le lastre. Questa stratificazione garantisce stabilità e resistenza al peso dei veicoli.
  • Come si prepara correttamente il sottofondo sabbioso per garantire una posa uniforme?
    La preparazione del sottofondo richiede precisione. Si consiglia di tendere un filo guida verticale da un'estremità all'altra dell'area, inserendo punti guida intermedi costituiti dagli stessi autobloccanti. Una volta fissati questi riferimenti, si stende la sabbia di pietra da cinque millimetri e si livella utilizzando una riga di alluminio appoggiata sui punti guida. Infine, è essenziale compattare energicamente la sabbia con un frattazzo edile per creare una base stabile e piana prima di appoggiare le lastre.
  • È obbligatorio usare il tessuto non tessuto tra il terreno e la sabbia?
    L'uso del tessuto non tessuto è consigliato se si desidera impedire la crescita di erba o infestanti attraverso le fessure degli autobloccanti. Questo strato agisce come barriera fisica separando il sottosuolo dalla sabbia di posa. Tuttavia, se preferisci un effetto naturale dove l'erba possa crescere tra le lastre (utilizzando prodotti specifici come i Garden Block), puoi saltare questa fase. In assenza di vegetazione indesiderata, il tessuto non è strettamente obbligatorio ma migliora la manutenzione nel tempo.
  • Quale tipo di sabbia devo usare per le fughe e quale per il sottofondo?
    Esiste una distinzione importante: il sottofondo deve essere realizzato con sabbia di pietra (di circa cinque millimetri di diametro) perché offre maggiore stabilità e drenaggio. Per il riempimento delle fughe dopo la posa, si utilizza invece la sabbia di fiume, spazzolata finché non penetra completamente negli interstizi. Attenzione: se decidi di usare la sabbia di fiume anche per il sottofondo, devi addizionarla al cemento, altrimenti la pioggia ne causerebbe il dilavamento, compromettendo la tenuta della pavimentazione.
  • Come si eliminano i dislivelli tra le lastre durante la posa?
    Durante l'apposizione delle lastre, bisogna verificare costantemente l'assenza di dislivelli. Per uniformarle, si utilizza un martello di gomma per picchiettare delicatamente ogni pezzo senza romperlo. In caso di piccole irregolarità, si può impiegare una leva per aggiustarne la posizione. Una volta completata la copertura dell'area, si procede con una battuta finale generale. Su superfici molto ampie, per ottenere una planarità perfetta e una compattazione ottimale, è consigliabile l'uso di una vibropercuotitrice professionale.

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