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Filettare

Aggiornato il 19 aprile 20176 capitoli5 domande frequenti
Mosaico con delfino dipinto

Come si devono filettare le piastrelle a mosaico

Per filettare le piastrelle a mosaico, al fine di abbellirle, si utilizzano delle tessere sottili caratterizzate da uno spessore variabile di appena 4 mm fino ad un massimo di 10 mm. Le piastrelle possono essere in vetro, in marmo, in travertino oppure in altri materiali e, al loro interno, possono persino essere aggiunti oro o argento per creare luminosità e dare un effetto elegante al mosaico. Dunque, si comincia con l'appoggiare, su basi uniformi e rigide, i bordi, con le riproduzioni del mosaico, e le piastrelle. Il fondo deve essere pulito e asciutto e si devono utilizzare supporti da rimuovere, fatti con fogli di carta o con pellicola trasparente oppure con rete di fibra vetrosa da incollare con del lattice specifico. Il modello del disegno si appoggia capovolto, ad esempio, sulla carta, poi si spalma sopra il collante e si dispongono le tessere rovesciate.

Le reti per filettare le piastrelle a mosaico

Per montare le tessere a mosaico bisogna utilizzare delle strutture di reti di grandi dimensioni da posizionare su di una base di calcestruzzo di 13mm, compatta e senza imperfezioni, oppure su un piano in legno. Le reti devono contenere la misura delle piastrelle e la misura della fuga di separazione fra una tessera e l'altra. Per incollare le piastrelle servono un collante in lattice e un frattazzo quadrangolare, con impugnatura a maniglia laterale, per pressare e livellare il mosaico. Anche un martello gommato può essere utilizzato per pressare le tessere. Per concludere il lavoro di finitura delle piastrelle a mosaico si sigillano le fessure fra le tessere, si passa alla fase di stuccaggio, con colla idrosolubile o malta fine, si pulisce il mosaico con un panno inumidito e si lascia asciugare per 48 ore, se il mosaico è in casa, o per 72 ore se l'opera è all'aperto.

Quali materiali costituiscono le tessere a mosaico

La tecnica dell'arte mosaica si realizza con tessere a mosaico a stretto contatto le une con le altre. Fra i materiali di composizione ci sono, di norma, l'acciaio, per modernizzare l'ambiente, la pasta di vetro, ecologica perché fatta con vetro reciclato, per creare un effetto di trasparenza e la ceramica smaltata. In particolare, le piastrelle in ceramica danno innumerevoli note cromatiche ad ambienti interni poco umidi. Altri materiali impiegati sono il marmo, per portare eleganza, il grès fine e la porcellana. E' da sottolineare che il grès porcellanato ha una struttura in rete antiumidità che consente di collocare all'esterno il mosaico. Infine, sono materiali da ricordare anche i quadrotti d'arenaria, resistenti al freddo, la resina, economica e leggera, la maiolica, per spazi esterni come la porcellana, e persino conchiglie e pietre, per richiamare la natura.

Filettare le piastrelle a mosaico in resina

In particolare, per montare mosaici su grandi superfici e in verticale, le tessere in resina sono fra le più adatte perché sono molto leggere, di facile assemblaggio e più economiche di quelle in ceramica o in pasta di vetro, inoltre il risultato estetico che offrono è altrettanto buono. Le piastrelle in resina si presentano in tinta unica o multicolore, con dimensioni variabili fra 1,5 x 1,5 cm e 2 x 2 cm, e si posizionano su fogli di carta o di plastica delle dimensioni di 30 x 30 cm incollandoli sulla base di appoggio pulita e asciutta. Tali mosaici, da stuccare con malta fine, creano luminosità e colore e sono particolarmente adatti a cucine e bagni. Se il mosaico da costruire è molto grande lo si suddivide in pezzi più piccoli facilmente gestibili. Fra gli altri accorgimenti, per filettare le piastrelle a mosaico in piena sicurezza, è bene usare guanti e occhiali protettivi.

Strumenti per filettare le piastrelle a mosaico

Ma cosa serve per filettare le piastrelle a mosaico? Bisogna innanzitutto acquistare, in un negozio di materiali da costruzione, o sul Web, gli strumenti necessari alla filettatura. Fra gli attrezzi indispensabili vi è la base d'appoggio, possibilmente in cemento, perché non deve essere flessibile. Altri strumenti essenziali sono le piastrelle, a tinta unica o multicolorate, lucide oppure opache, il modello del disegno e i supporti removibili. Servono poi le tenaglie, per spaccare le piastrelle, il taglierino, per eliminare le parti eccedenti dei supporti, il silicone o la colla idrodolubile. In particolare, il collante è ideale per la carta perché, ammorbidendosi con l'acqua, si toglie facilmente. Infine, altri attrezzi per la bordatura sono la spatola dentata, la malta cementizia, il frattazzo, per livellare il mosaico, la spugna, per pulirlo, e il martello gommato, per pressare le piastrelle.

Cosa sono le piastrelle a mosaico

Il mosaico è un'opera d'arte decorativa ottenuta grazie all'utilizzo di piccole tessere a mosaico, o a frammenti dei più svariati materiali per costruire, posizionate le une vicino alle altre seguendo il modello di un disegno. Le piastrelle a mosaico sono materiali edili resistenti, di facile pulizia, duraturi e idonei a rivestire le pareti, i pavimenti e i mobili di casa. Le tessere, che si presentano in forma quadrata, ognuna delle quali ha dimensioni inferiori ai 2,5 x 2,5 cm e molteplici e sorprendenti design, vengono utilizzate per gli effetti visivi e il fascino che apportano. Le piastrelle, che possono essere bordate con decorazioni a mosaico oppure essere del tutto musive, si vendono in fogli delle dimensioni minime di 10 x 10 cm e massime di 30 x 30 cm. Filettare le piastrelle a mosaico per creare la composizione desiderata è un'attività adatta al fai da te che richiede manualità, originalità, concentrazione e tempo a disposizione.

Domande frequenti

  • Quali sono i materiali migliori per realizzare un mosaico fai-da-te?
    Esistono diverse opzioni per le tessere a mosaico, ciascuna con caratteristiche specifiche. La pasta di vetro offre trasparenza ed è ecologica, mentre la ceramica smaltata garantisce numerose sfumature cromatiche per interni poco umidi. Per esterni o zone soggette a umidità, il grès porcellanato è ideale grazie alla sua struttura antiumidità. Il marmo porta eleganza, la resina è economica, leggera e facile da montare, specialmente su grandi superfici verticali. Altre scelte includono pietra arenaria resistente al freddo, maiolica e materiali naturali come conchiglie. La scelta dipende dall'uso finale, dal budget e dall'effetto estetico desiderato.
  • Come si preparano e applicano le reti per il montaggio del mosaico?
    Per un montaggio corretto, le tessere devono essere fissate su reti di supporto di grandi dimensioni, posizionate su una base compatta e priva di imperfezioni, come calcestruzzo spesso almeno 13 mm o legno solido. Si utilizza un collante in lattice applicato con un frattazzo quadrangolare per pressare e livellare le tessere sulle reti. È fondamentale rispettare la misura della fuga tra una tessera e l'altra. Dopo aver disposto le tessere, si usa un martello gommato per assestarle perfettamente. Questo metodo assicura stabilità e uniformità, prevenendo distacchi futuri e garantendo una superficie piana e sicura.
  • Quanto tempo occorre lasciare asciugare il mosaico dopo la posa?
    I tempi di asciugatura dipendono dalla posizione dell'opera. Se il mosaico è installato in ambienti interni, come cucina o bagno, è necessario attendere almeno 48 ore prima di sottoporlo a stress o utilizzo normale. Per opere all'aperto, esposte agli agenti atmosferici, il tempo di asciugatura consigliato sale a 72 ore. Durante questa fase, il materiale legante (colla o malta) indurisce completamente. Non camminarci sopra né applicare carichi pesanti durante questo periodo è essenziale per evitare spostamenti delle tessere e garantire la durata nel tempo della decorazione.
  • Quali strumenti sono indispensabili per filettare e tagliare le tessere?
    Gli attrezzi fondamentali includono tenaglie specifiche per spezzare le tessere secondo il disegno, un taglierino per ritagliare i supporti removibili (carta o plastica) e una spatola dentata per distribuire uniformemente il collante. Un frattazzo aiuta a livellare, mentre un martello gommato serve a pressare le tessere senza danneggiarle. Non mancano la malta cementizia o colla idrosolubile per lo stuccaggio, spugne per la pulizia e silicone per le finiture. Per la sicurezza, è obbligatorio l'uso di guanti e occhiali protettivi, poiché le tessere, soprattutto in vetro o ceramica, possono scheggiarsi creando spigoli taglienti.
  • È possibile realizzare mosaici in resina su superfici verticali?
    Sì, le tessere in resina sono particolarmente indicate per applicazioni verticali e grandi superfici. Sono molto leggere rispetto a ceramica o vetro, facilitando il montaggio su pareti senza bisogno di rinforzi strutturali complessi. Si presentano in fogli di 30x30 cm, già disposti su carta o plastica, e si incollano direttamente sulla base pulita e asciutta. Una volta posizionate, richiedono solo lo stuccaggio con malta fine. La loro leggerezza e facilità di assemblaggio le rendono ideali per rivestimenti in cucina o bagno, offrendo risultati estetici validi a costi contenuti e con minima fatica fisica.

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