Casapratica.net · guide e consigli pratici
Fai da te · Tecniche fai da te

Sbalzo

Aggiornato il 19 aprile 20176 capitoli5 domande frequenti
lavorazione di metallo a sbalzo

L’antica tecnica dell’incisione artistica a sbalzo

La tecnica dell’incisione a sbalzo è un tipo di lavorazione che viene realizzata su lastre in metallo sottile e che proviene da epoche antichissime. Permette di creare opere scultoree in rilievo e fa quindi parte delle arti dette toreutiche. Questa tecnica viene eseguita principalmente su lamine in metallo sottile, come l’argento, l’oro, il rame ed altre leghe di minor pregio, ma anche su cuoio carta, linoleum e materiali di uguale elasticità e malleabilità. Già gli antichi Sumeri utilizzavano questa tecnica per realizzare delle lastre decorate che poi applicavano a supporti in legno o in pietra per realizzare degli abbellimenti dei loro strumenti di lavoro, delle armi, degli scudi, ma anche di vasi e suppellettili nelle loro abitazioni. Abbiamo esempi di grandissimi capolavori realizzati con questa tecnica già dal II secolo a.C. come un vaso bronzeo esposto al Louvre ornato di equini e bovini in rilievo.

In cosa consiste la tecnica dell'incisione a sbalzo

Al contrario di come si possa pensare immaginando opere d’arte esposte al Museo Louvre di Parigi, la tecnica dello sbalzo non è difficile da realizzare, infatti gli antichi pregevoli artisti ai quali abbiamo accennato, svolgevano un lavoro del tutto artigianale. Per questo motivo, chi è appassionato di fai da te, può cimentarsi in quest’arte, senza alcuna difficoltà. L’incisione a sbalzo viene realizzata al rovescio su lastre di metallo sottile, sulle quali viene riportato un disegno a scelta applicato sul rovescio della lastra e ricalcato con l’aiuto di un bulino appuntito. Eliminando il foglio, vedremo perfettamente inciso il disegno sul metallo malleabile. A questo punto cominceremo ad incidere maggiormente un po’ alla volta il disegno, insistendo nelle parti che dovranno venire a rilievo e creando quindi delle parti concave e delle parti convesse.

Materiali necessari e come usare gli strumenti di lavoro

All’inizio della nostra esperienza con l’incisione a sbalzo, non è necessario utilizzare immediatamente strumenti professionali, di maggiore eccellenza, ma anche dal costo più elevato. Per i primi esperimenti, sebbene esistano in commercio dei kit appositi, basterà procurarsi con una minima spesa pochi strumenti. Il metallo più facile da utilizzare e di maggiore reperibilità e basso costo è il rame. Le lastre possono essere reperite in un negozio di bricolage, ma spesso anche da un ferramenta ben fornito. Più sottile sarà la lamina scelta, più facilmente si potrà incidere, facendo attenzione a regolare la pressione per non romperla. Per quanto riguarda i punzoni all’inizio potremo incidere il metallo anche con una semplice penna a sfera, per i particolari più piccoli e con una pallina d’acciaio applicata ad un tubo di alluminio per le parti più ampie e maggiormente sporgenti.

Completamento dell'incisione a sbalzo e stabilizzazione del lavoro

Una volta incise tutte le parti sporgenti del lavoro e sempre facendo attenzione a non piegare o rompere la lastra, potremo girarla dal lato dritto ed osservare il risultato: avremo davanti un piccolo bassorilievo di forme sporgenti. Per enfatizzare le parti convesse, procederemo a ricalcarne i contorni (stavolta sulla parte davanti) e ad aggiungere piccoli particolari di precisione: contorni, puntini e qualunque cosa possa abbellire il decoro. Una volta raggiunto l’effetto finale desiderato, dovremo stabilizzare la lamina, in quanto essendo sottile e delicata, andrebbe soggetta ad ammaccature. La ribalteremo quindi nuovamente e procederemo a riempirla di gesso, resina, cera, oppure un altro materiale che, andando ad indurirsi, riempirà le parti cave dello sbalzo rendendo "piena" la lastra e non più deformabile.

Doratura, pittura o verniciatura della lastra

Quando il materiale indurente prescelto sarà solidificato e la lastra risulterà resistente, potremo ammirare la bellezza del nostro lavoro finito. Se però preferiamo dargli un ulteriore tocco di creatività, possiamo procedere alla sua lucidatura o verniciatura. La prima cosa da sapere è che per verniciare il rame bisogna prima intingerlo in un liquido specifico che ne impedisce l’ossidazione e quindi un’antiestetica ombreggiatura che scurirebbe la vernice col tempo. Questo processo si chiama decapaggio e dopo la perfetta asciugatura del liquido utilizzato, va seguito dalla lucidatura per mezzo di primer a base di antiruggine. Completata la preparazione, levigheremo la lastra asciutta con una spugnetta abrasiva per mezzo di movimenti delicati, leggeri e circolari. A questo punto sarà possibile dipingere a pennello il nostro piccolo capolavoro con colori acrilici oppure ad olio.

Destinazione d'uso

Ora che la nostra prima lastra incisa a sbalzo è completata, dovremo scegliere come darle rilievo esponendola in bella vista. Potremmo incollarla su una base in legno e farne un quadro con il quale abbellire una parete e tenere in bella vista per farne la nostra ispirazione per lavori futuri. È possibile anche incollarla sulla pietra e realizzare un bellissimo fermacarte, oppure come facevano gli antichi, abbellire i nostri strumenti di lavoro. Possono essere realizzate infatti delle piccole lastre di metallo da applicare sui vasetti di vetro per alimenti, oppure sul loro tappo tondo e renderli dei bellissimi oggetti di arredamento, dei portacandele o delle bomboniere. Possiamo decorare qualunque oggetto compresi album di foto, cornici, oppure contenitori anonimi, tanto utili quanto banali.

Domande frequenti

  • Quali sono i materiali migliori per iniziare lo sbalzo fai-da-te?
    Per i primi approcci allo sbalzo, il materiale consigliato è il rame, poiché è economico, facilmente reperibile nei negozi di bricolage e molto malleabile. È fondamentale scegliere lamine sottili per facilitare l'incisione, facendo però attenzione a non esercitare troppa pressione per evitare di bucare il metallo. Oltre al rame, si possono utilizzare anche lastre d'argento, oro o leghe meno pregiate. Per gli strumenti iniziali non servono attrezzi costosi: una comune penna a sfera basta per i dettagli fini, mentre una pallina d'acciaio fissata a un tubo di alluminio è ideale per le aree più ampie e sporgenti.
  • Come si prepara il disegno sulla lamina metallica prima di incidere?
    L'incisione a sbalzo si lavora sempre sul retro della lastra. Il procedimento prevede di applicare il disegno scelto sul lato posteriore del metallo e di ricalcarlo accuratamente utilizzando un bulino appuntito. Una volta rimosso il foglio originale, il contorno del progetto risulterà perfettamente inciso nel metallo malleabile. Successivamente, bisognerà incidere progressivamente il disegno, insistendo sulle zone che devono diventare convesse (in rilievo) e lasciando quelle concave, creando così il volume tridimensionale caratteristico della tecnica.
  • Come si stabilizza la lastra dopo aver completato lo sbalzo?
    Poiché le lamine utilizzate sono sottili e delicate, tendono ad ammaccarsi facilmente. Per stabilizzare il pezzo e renderlo rigido, è necessario capovolgere la lastra e riempire le cavità posteriori con un materiale indurente. Si possono utilizzare gesso, resina epossidica o cera. Questi materiali, una volta solidificati, riempiono le parti cave, trasformando la lamina in un corpo pieno e strutturato che mantiene la forma del bassorilievo e diventa resistente agli urti e alle deformazioni accidentali.
  • È possibile verniciare o dorare uno sbalzo in rame?
    Sì, è possibile dare finiture decorative, ma il rame richiede una preparazione specifica. Prima di verniciare, bisogna effettuare il decapaggio, ovvero immergere la lastra in un liquido che previene l'ossidazione naturale del rame, evitando che scurisca e rovini la vernice nel tempo. Dopo l'asciugatura, si procede con una lucidatura e l'applicazione di un primer antiruggine. Una volta levigata delicatamente la superficie con una spugnetta abrasiva, si possono applicare colori acrilici o ad olio per personalizzare l'opera.
  • Cosa posso fare con un oggetto realizzato in sbalzo una volta ultimato?
    Le possibilità creative sono numerose. Puoi incollare la lastra su una base di legno per crearne un quadro da appendere alla parete. In alternativa, puoi realizzarne un fermacarte incollandolo su pietra. Seguendo l'esempio antico, puoi decorare oggetti quotidiani: applica le lastre su vasetti di vetro, sui loro coperchi, su cornici, album fotografici o contenitori anonimi. Queste lastre decorate possono trasformarsi in eleganti portacandele, bomboniere personalizzate o semplici elementi di arredo che valorizzano spazi domestici.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche