Sbalzo

L’antica tecnica dell’incisione artistica a sbalzo

La tecnica dell’incisione a sbalzo è un tipo di lavorazione che viene realizzata su lastre in metallo sottile e che proviene da epoche antichissime. Permette di creare opere scultoree in rilievo e fa quindi parte delle arti dette toreutiche. Questa tecnica viene eseguita principalmente su lamine in metallo sottile, come l’argento, l’oro, il rame ed altre leghe di minor pregio, ma anche su cuoio carta, linoleum e materiali di uguale elasticità e malleabilità. Già gli antichi Sumeri utilizzavano questa tecnica per realizzare delle lastre decorate che poi applicavano a supporti in legno o in pietra per realizzare degli abbellimenti dei loro strumenti di lavoro, delle armi, degli scudi, ma anche di vasi e suppellettili nelle loro abitazioni. Abbiamo esempi di grandissimi capolavori realizzati con questa tecnica già dal II secolo a.C. come un vaso bronzeo esposto al Louvre ornato di equini e bovini in rilievo.
lavorazione di metallo a sbalzo

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In cosa consiste la tecnica dell'incisione a sbalzo

particolare di un punzone durante la lavorazione Al contrario di come si possa pensare immaginando opere d’arte esposte al Museo Louvre di Parigi, la tecnica dello sbalzo non è difficile da realizzare, infatti gli antichi pregevoli artisti ai quali abbiamo accennato, svolgevano un lavoro del tutto artigianale. Per questo motivo, chi è appassionato di fai da te, può cimentarsi in quest’arte, senza alcuna difficoltà. L’incisione a sbalzo viene realizzata al rovescio su lastre di metallo sottile, sulle quali viene riportato un disegno a scelta applicato sul rovescio della lastra e ricalcato con l’aiuto di un bulino appuntito. Eliminando il foglio, vedremo perfettamente inciso il disegno sul metallo malleabile. A questo punto cominceremo ad incidere maggiormente un po’ alla volta il disegno, insistendo nelle parti che dovranno venire a rilievo e creando quindi delle parti concave e delle parti convesse.

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Materiali necessari e come usare gli strumenti di lavoro

lucidatura della lastra dopo la lavorazione All’inizio della nostra esperienza con l’incisione a sbalzo, non è necessario utilizzare immediatamente strumenti professionali, di maggiore eccellenza, ma anche dal costo più elevato. Per i primi esperimenti, sebbene esistano in commercio dei kit appositi, basterà procurarsi con una minima spesa pochi strumenti. Il metallo più facile da utilizzare e di maggiore reperibilità e basso costo è il rame. Le lastre possono essere reperite in un negozio di bricolage, ma spesso anche da un ferramenta ben fornito. Più sottile sarà la lamina scelta, più facilmente si potrà incidere, facendo attenzione a regolare la pressione per non romperla. Per quanto riguarda i punzoni all’inizio potremo incidere il metallo anche con una semplice penna a sfera, per i particolari più piccoli e con una pallina d’acciaio applicata ad un tubo di alluminio per le parti più ampie e maggiormente sporgenti.


Completamento dell'incisione a sbalzo e stabilizzazione del lavoro

applicazione di particolari al termine dello sbalzo Una volta incise tutte le parti sporgenti del lavoro e sempre facendo attenzione a non piegare o rompere la lastra, potremo girarla dal lato dritto ed osservare il risultato: avremo davanti un piccolo bassorilievo di forme sporgenti. Per enfatizzare le parti convesse, procederemo a ricalcarne i contorni (stavolta sulla parte davanti) e ad aggiungere piccoli particolari di precisione: contorni, puntini e qualunque cosa possa abbellire il decoro. Una volta raggiunto l’effetto finale desiderato, dovremo stabilizzare la lamina, in quanto essendo sottile e delicata, andrebbe soggetta ad ammaccature. La ribalteremo quindi nuovamente e procederemo a riempirla di gesso, resina, cera, oppure un altro materiale che, andando ad indurirsi, riempirà le parti cave dello sbalzo rendendo "piena" la lastra e non più deformabile.


Doratura, pittura o verniciatura della lastra

Quando il materiale indurente prescelto sarà solidificato e la lastra risulterà resistente, potremo ammirare la bellezza del nostro lavoro finito. Se però preferiamo dargli un ulteriore tocco di creatività, possiamo procedere alla sua lucidatura o verniciatura. La prima cosa da sapere è che per verniciare il rame bisogna prima intingerlo in un liquido specifico che ne impedisce l’ossidazione e quindi un’antiestetica ombreggiatura che scurirebbe la vernice col tempo. Questo processo si chiama decapaggio e dopo la perfetta asciugatura del liquido utilizzato, va seguito dalla lucidatura per mezzo di primer a base di antiruggine. Completata la preparazione, levigheremo la lastra asciutta con una spugnetta abrasiva per mezzo di movimenti delicati, leggeri e circolari. A questo punto sarà possibile dipingere a pennello il nostro piccolo capolavoro con colori acrilici oppure ad olio.


Sbalzo: Destinazione d'uso

Lavoro sbalzo Ora che la nostra prima lastra incisa a sbalzo è completata, dovremo scegliere come darle rilievo esponendola in bella vista. Potremmo incollarla su una base in legno e farne un quadro con il quale abbellire una parete e tenere in bella vista per farne la nostra ispirazione per lavori futuri. È possibile anche incollarla sulla pietra e realizzare un bellissimo fermacarte, oppure come facevano gli antichi, abbellire i nostri strumenti di lavoro. Possono essere realizzate infatti delle piccole lastre di metallo da applicare sui vasetti di vetro per alimenti, oppure sul loro tappo tondo e renderli dei bellissimi oggetti di arredamento, dei portacandele o delle bomboniere. Possiamo decorare qualunque oggetto compresi album di foto, cornici, oppure contenitori anonimi, tanto utili quanto banali.



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