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Sostituzione piatto doccia

Aggiornato il 08 marzo 20173 capitoli4 domande frequenti
Misure piatto doccia

Perché effettuare una sostituzione piatto doccia

La caduta accidentale di oggetti pesanti, la muffa o la ruggine possono danneggiare irrimediabilmente il piatto doccia. Spaccature e scheggiature deturpano la naturale bellezza e brillantezza della ceramica, ma possono anche essere causa di tagli e pericolose ferite ai piedi. Un piatto doccia rotto aumenta inoltre le possibilità di infiltrazioni d'acqua e danni alla pavimentazione; nonché agli inquilini del piano di sotto qualora si abiti in un piccolo o grande condominio. Per tutte queste ragioni si rende necessaria la sostituzione piatto doccia, anche senza ricorrere ad un tecnico specializzato. In tal senso, si eviteranno costosi lavori di ripristino. La procedura non richiede significative doti carpentieristiche, ma una particolare attenzione ai dettagli, alle misure ed alla scelta dei materiali.

Come rimuovere il vecchio piatto doccia

Per posare il nuovo piatto doccia, naturalmente bisogna rimuovere quello danneggiato. Pertanto, smontare il box ove presente, oppure togliere la classica tenda. Separare poi adeguatamente il piatto doccia dalla tubazione di scarico, svitando la griglia di deflusso dell'acqua. Quindi, togliere la ghiera con una pinza ed eliminare la fuga in silicone tagliandola con un taglierino. Facendo leva con uno scalpello, staccare il piano in ceramica. In alternativa, qualora sia già danneggiato, per procedere con la sostituzione del piatto doccia ricorrere alla demolizione. In tal senso, proteggere adeguatamente il sifone (se ancora perfettamente funzionante), il pavimento ed i relativi sanitari. Ricoprire le superfici con dei teli di plastica, degli stracci oppure dei cartoni, per evitare graffi o ulteriori danni. Dopo aver demolito il vecchio piatto, ripulire per bene il fondo dai detriti, per poggiare il nuovo piano in ceramica su una superficie ben livellata e perfettamente orizzontale. Per ridurre al massimo il rischio di pericolose pendenze, utilizzare una livella e controllare la posizione della bolla d'aria.

Come si esegue l'installazione

Dopo aver adeguatamente livellato la superficie, si può procedere con la vera e propria sostituzione piatto doccia. Chiaramente il nuovo piano in ceramica, resina o acrilico deve corrispondere alle dimensioni del precedente. Quindi, collocarlo correttamente nell'alloggio e sigillare i bordi con della malta cementizia oppure del gesso, preparati seguendo sempre le indicazioni riportate sulla confezione. Fissare poi sul sifone il giunto a tenuta stagna. Attendere almeno 48 ore per la completa asciugatura del materiale impiegato. Sistemare lo scarico e la griglia di deflusso dell'acqua. Per evitare possibili infiltrazioni, completare il lavoro sigillando i punti d'appoggio dei bordi del piatto doccia con il silicone. In tal senso, si eviteranno anche pericolose formazioni di muffa. A questo punto, rimontare il box oppure la tradizionale tenda.

Domande frequenti

  • È possibile sostituire il piatto doccia senza dover rompere le piastrelle circostanti?
    Sì, è assolutamente fattibile operare senza grandi opere murarie, a patto che il nuovo piatto abbia le stesse dimensioni dell'esistente. L'intervento consiste principalmente nello smontaggio del vecchio elemento e nella preparazione della base. È fondamentale rimuovere accuratamente il vecchio silicone e pulire il fondo da eventuali residui di malta o detriti. Una volta pulita la superficie, si procede con la posa del nuovo piatto utilizzando malta cementizia o gesso per fissarlo e garantire la corretta pendenza verso lo scarico. Questa soluzione evita rumori, polvere eccessiva e costi elevati legati alla rottura delle piastrelle adiacenti, mantenendo intatto il resto del bagno.
  • Quanto tempo devo attendere prima di usare il nuovo piatto doccia dopo la posa?
    È necessario rispettare tempi di asciugatura precisi per garantire la stabilità e l'impermeabilità dell'installazione. Dopo aver posizionato il nuovo piatto e sigillato i bordi con malta cementizia o gesso, bisogna attendere almeno 48 ore prima di sottoporre la struttura a stress meccanici o idrici. Questo periodo permette ai materiali di indurirsi completamente e di aderire saldamente al pavimento. Utilizzare il bagno prematuramente potrebbe compromettere la tenuta stagna, causando spostamenti del piatto o infiltrazioni d'acqua sotto la struttura, con conseguenti danni più gravi e costosi da riparare successivamente.
  • Come posso prevenire la formazione di muffa sui bordi del piatto doccia?
    La muffa si forma spesso negli spazi umidi e non ventilati tra il piatto e le pareti. Per prevenirla efficacemente, è cruciale applicare un abbondante cordolo di silicone sanitario di alta qualità lungo tutto il perimetro di contatto tra il piatto e il muro. Il silicone crea una barriera elastica e impermeabile che impedisce all'acqua di filtrare nelle fessure. Inoltre, assicurarsi che il silicone sia applicato su superfici perfettamente pulite e asciutte garantisce una migliore adesione. Una buona ventilazione del bagno durante e dopo la doccia aiuta ulteriormente a mantenere l'ambiente secco, riducendo drasticamente il rischio di proliferazione fungina nel tempo.
  • Posso riutilizzare il sifone esistente se era ancora funzionante?
    Sì, puoi tranquillamente riutilizzare il sifone originale se si presenta in buone condizioni e non ha perdite. Durante la rimozione del vecchio piatto, devi solo scollegarlo con attenzione per non danneggiarne le guarnizioni. Prima di installare il nuovo piatto, ispeziona il sifone e le relative tubazioni: se sono integre, procedi al collegamento del giunto a tenuta stagna sul nuovo dispositivo. Assicurati che il raccordo sia stretto bene per evitare odori sgradevoli o perdite. Se noti crepe o corrosione, però, è consigliabile sostituirlo per evitare problemi futuri, dato che l'accesso allo scarico diventerà più complesso dopo la nuova installazione.

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