Alberi ornamentali

Gli alberi

Alberi ornamentali

Esistono tante specie diverse di alberi ornamentali, che possono essere coltivati in giardino oppure lungo i viali cittadini con risultati notevoli.

di Redazione

10 febbraio 2017

Che cosa sono gli alberi ornamentali

Gli alberi ornamentali sono specie di dimensioni variabili che sono molto diffuse nei parchi, lungo i viali e nei giardini. Danno vivacità, bellezza e armonia all'ambiente grazie alla folta chioma oppure ai fiori colorati e profumati. Tra gli alberi ornamentali si ricorda il Carpino, specie molto robusta che, anche in inverno, tiene saldamente attaccate ai rami le foglie morte; inoltre si distingue per la sua docilità. Può essere tagliato in tutti i modi possibili immaginabili senza risentirne affatto. Questa sua arrendevolezza alla fantasia dei giardinieri gli ha fatto meritare il posto d'onore nei più bei giardini d'Europa, dove dava e dà ancora adesso vita a siepi dalle forme più disparate. Il nome Carpino gli deriva dalla fusione di due antiche parole celtiche: karr, che voleva dire legno e penn, che indicava la testa degli animali. Legno da testa di animale dunque? Proprio così perché un tempo il legno del Carpino era usato soprattutto per fabbricare i gioghi che venivano applicati al collo dei buoi per poter trainare i carri e gli aratri.

Come coltivare l'olmo in giardino

L'Olmo è tra gli alberi ornamentali uno di quelli con le minore pretese; infatti accetta tranquillamente di vivere in qualsiasi ambiente, anche il più povero e inquinato. Si tratta di una pianta molto elegante, anche se dalle caratteristiche rustiche: di conseguenza necessita di poche cure e attenzioni ed è molto resistente. L'Olmo è ormai diffuso in tutto il territorio italiano ed è molto apprezzato sia per la sua bellezza che per il suo legno veramente pregiato. Sfortunatamente questi alberi ornamentali hanno due nemici implacabili: si tratta degli afidi e della grafiosi. Nel primo caso i piccoli insetti attaccano le foglie e impediscono alle piante di respirare. Invece la grafiosi è un fungo microscopico, che ha una diffusione endemica, tanto da poter distruggere tutti gli Olmi che vivono in zone anche molto vaste.

Cosa tenere a mente per coltivare il tiglio

Tra gli alberi ornamentali molto apprezzati per la bellezza dei propri fiori si ricorda il Tiglio: si tratta di una specie molto longeva, che fa parte della famiglia delle Tiliaceae. Il Tiglio si caratterizza per foglie e fiori dalle notevoli proprietà: ad esempio, se si hanno problemi di sonno, un rimedio decisamente consigliato è una tazza di infuso di fiori di Tiglio. I fiori di questa specie sono molto apprezzati anche dalle api, che li utilizzano per produrre un'abbondante quantità di miele di ottima qualità. Questi esemplari hanno un legno di enorme pregio e morbidezza, tuttavia sono molto delicati: infatti basta una piccola ferita per farli morire. Questi alberi ornamentali sono diffusi in tutto l'emisfero boreale e sono impiegati molto spesso per decorare i giardini di case e ville e i viali cittadini.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali nemaci dell'Olmo e come prevenirne la distruzione?
    L'Olmo soffre principalmente due minacce: gli afidi e la grafiosi. Gli afidi sono piccoli insetti che colonizzano le foglie, ostacolando la respirazione della pianta e indebolendola progressivamente. La grafiosi, invece, è una malattia fungina microscopica estremamente pericolosa e diffusa, capace di uccidere intere popolazioni di olmi su vaste aree. Per proteggere l'albero, è fondamentale monitorare costantemente la presenza di afidi e trattarli tempestivamente con prodotti specifici. Per quanto riguarda la grafiosi, non esiste una cura definitiva una volta contratta la malattia; la prevenzione consiste nell'evitare lesioni al tronco e nel sostituire gli alberi infetti con varietà resistenti, poiché il fungo si diffonde rapidamente attraverso le radici e gli strumenti da potatura contaminati.
  • Il Carpino è adatto per creare siepi decorative e quali sono le sue caratteristiche uniche?
    Sì, il Carpino è eccellente per la creazione di siepi decorative grazie alla sua eccezionale docilità e resistenza. Questa specie tollera perfettamente le potature drastiche e frequenti, permettendo di modellare la chioma in infinite forme geometriche o artistiche senza subire danni permanenti. Una caratteristica distintiva del Carpino è la sua capacità di trattenere le foglie secche e marroni sui rami anche durante l'inverno, offrendo protezione dal vento e mantenendo un aspetto compatto. Inoltre, il suo legno duro era storicamente utilizzato per i gioghi dei bovini, segno della sua robustezza. È una scelta ideale per giardini formali o viali cittadini dove si desidera struttura e resilienza.
  • Come si coltiva il Tiglio e quali precauzioni richiede rispetto ad altri alberi ornamentali?
    Il Tiglio è un albero longevo e ornamentale molto amato per i suoi fiori profumati e ricchi di nettare, ideali per la produzione di miele di alta qualità. Tuttavia, rispetto ad altre specie come l'Olmo, il Tiglio è notevolmente più delicato e vulnerabile. La sua principale fragilità risiede nella corteccia sottile: qualsiasi ferita meccanica, anche minima, può compromettere gravemente la salute della pianta fino a causarne la morte. Per coltivarlo con successo, bisogna evitare danni fisici al tronco e alle branche durante le operazioni di manutenzione o nei pressi di passaggi pedonali. Richiede un'esposizione soleggiata o parzialmente ombreggiata e terreni ben drenati, ma la sua gestione richiede molta cautela per preservarne l'integrità strutturale.
  • Quali sono le proprietà benefiche e gli usi tradizionali del Tiglio?
    Oltre al valore estetico, il Tiglio offre numerosi benefici pratici e medicinali. I suoi fiori sono rinomati per le loro proprietà calmanti e sedative: un infuso preparato con essi è un rimedio naturale tradizionale molto efficace contro l'insonnia e lo stress, aiutando a rilassare il sistema nervoso. Inoltre, i fiori del Tiglio sono una fonte primaria di nettare per le api, producendo un miele bianco, liquido e dal sapore delicato molto apprezzato. Dal punto di vista economico, il legno del Tiglio è morbido, leggero e facile da lavorare, rendendolo prezioso per intagli, tornitura e costruzione di strumenti musicali. Queste caratteristiche lo rendono una pianta versatile, utile sia in ambito terapeutico che artigianale.