Coltivazione funghi porcini

Come predisporre una coltivazione funghi porcini

Se il vostro sogno è quello di gustare dei porcini provenienti direttamente dal vostro orto senza impiegare tempo per la loro ricerca, l'unica strada da intraprendere è quella della micorizzazione, ovvero una tecnica utilizzata per creare un rapporto di simbiosi tra le radici del fungo e piante a lui superiori. È dover dire che questa tecnica non è molto semplice e potrebbe anche non dare i risultati sperati, però provare non costa nulla. Prendete quindi un porcino, toglietegli le radici e scegliete una pianta con la quale possa instaurare un rapporto stretto di simbiosi. Per questa operazione sono molto indicate le quercie e i castagni, queste piante infatti sono in grado di dare al fungo le sostanze nutritive in grado di farlo nascere e crescere nel modo migliore.
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L'importanza dell'habitat per la coltivazione funghi porcini

Fungo porcino L'ambiente in cui si sviluppa la crescita del fungo porcino è senza ombra di dubbio un microsistema complesso dato da una serie di fattori strettamente collegati tra loro esposizione alla luce del sole, la temperatura e l'umidità. Per facilitare la proliferazione del fungo porcino sarebbe buona norma quella di utilizzare del terriccio dove già negli anni passati è nato e cresciuto questo particolare essere vivente, oltre a questo potrebbe essere d'aiuto aggiungere al terreno anche delle piante con infestazione micotica e delle spore di porcini, facilmente reperibili in qualsiasi negozio di giardinaggio ben fornito. Per ammortizzare i costi della coltivazione funghi porcini che, come precedentemente detto spesso non arrivano a dar risultati, si potrebbe pensare di associare anche la coltura di tartufi, lavanda e orzo.

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Coltivazione funghi porcini: Un bene per la riforestazione

Funghi bosco Oltre al fattore puramente gastronomico, la coltivazione funghi porcini viene impiegata anche in progetti di riforestazione dl territorio, la base sulla quale viene infatti coltivato funge da terreno di crescita per il sottobosco e piante. Il terriccio infatti è molto fertile e ricco di sostanze nutritive, per questo la presenza di piccoli arbusti non tarda a farsi strada dopo la crescita dei funghi. Generalmente, perché questo processo arrivi a maturazione, è necessario aspettare dai quattro ai cinque anni, al termine di questo lasso di tempo abbastanza lungo si potranno notare i primi segni della riforestazione e, se siamo fortunati, riuscire a gustare qualche fungo dalle qualità biologiche e naturalmente buono e sano.


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