Oidio piante

Malattie delle piante

Malattie fungine

Le malattie fungine che più spesso attaccano le piante sono l'oidio, la ticchiolatura e la peronospora; è necessario saperle riconoscere e curare.

di Redazione

24 febbraio 2017

Una delle più diffuse malattie fungine: l'oidio

L'oidio, provocato da funghi Ascomycota, è una delle malattie fungine più frequenti e fastidiose. Si manifesta con una muffa biancastra che ricopre il fogliame e i germogli, motivo per cui è chiamato anche albugine; qualora non si intervenga in tempo, questa malattia determina la necrosi ed il disseccamento delle zone colpite. Se vengono attaccati i frutti, in questi ultimi possono prodursi delle spaccature che favoriscono la diffusione di infezioni di varia entità. L'oidio è spesso causato da un'eccessiva umidità: un importante atto preventivo, pertanto, consiste nell'evitare una simile situazione. Naturalmente una cura ottimale delle piante riduce i rischi di incorrere in questa malattia; gli esemplari più deboli sono anche più vulnerabili. Un rimedio è invece rappresentato dai prodotti fungicidi a base di zolfo.

La ticchiolatura

La ticchiolatura è provocata da agenti patogeni che si differenziano a seconda della specie attaccata; colpisce prevalentemente le piante ornamentali e gli alberi da frutto. Tra i principali sintomi bisogna menzionare la formazione di macchie brunastre sulle foglie: queste ultime vanno incontro a un progressivo disseccamento. Questa malattia, negli stadi più avanzati, si estende anche ai frutti determinandone il deterioramento. È fondamentale tenere le proprie piante in perfette condizioni per evitare ciò: si consiglia di effettuare una regolare potatura e di irrigare con costanza ma senza esagerare. Per curare la ticchiolatura si raccomanda di servirsi di specifici anticrittogamici a base di rame o di eseguire trattamenti con la poltiglia bordolese, purché la fioritura non sia ancora avvenuta.

La peronospora

Tra le malattie fungine va ricordata anche la peronospora, provocata prevalentemente da funghi del genere omonimo. Le foglie dell'esemplare attaccato tendono a ricoprirsi di macchie irregolari, che possono essere giallastre o più scure; nelle situazioni più gravi il fogliame viene colpito da necrosi. Questa malattia è spesso determinata da un'umidità sovrabbondante, per cui è necessario favorire il drenaggio del terreno di impianto. In più, una periodica pacciamatura del suolo è un'ottima azione preventiva, in particolare se si utilizzano materiali naturali come la paglia o i residui di corteccia. Per combattere la peronospora è possibile adoperare soluzioni naturali come il macerato d'ortica o l'infuso di equiseto, ma qualora la malattia sia in stadio avanzato si raccomandano trattamenti con ossicloruro di rame.

Domande frequenti

  • Come riconosco visivamente l'oidio sulle mie piante?
    L'oidio si manifesta immediatamente con una caratteristica muffa biancastra, simile a polvere fine, che ricopre foglie, germogli e talvolta i frutti. Questo sintomo è distintivo e facile da identificare a occhio nudo. Se non intervenuti tempestivamente, le parti colpite vanno incontro a necrosi e disseccamento. Nei casi in cui i frutti siano infettati, si possono notare spaccature sulla superficie, che aprono la strada ad altre infezioni secondarie. Riconoscere precocemente questa patina bianca è cruciale per limitare i danni prima che la pianta subisca stress irreversibili.
  • Quali sono i migliori rimedi preventivi contro l'oidio e la peronospora?
    Poiché entrambe le malattie sono favorite dall'eccessiva umidità, la prevenzione ruota attorno alla gestione idrica e aerodinamica. Per l'oidio, evita ristagni e mantieni le piante sane, poiché gli esemplari vigorosi resistono meglio. Per la peronospora, migliora il drenaggio del terreno e applica una pacciamatura naturale (paglia o corteccia) per isolare il suolo. Inoltre, regola le irrigazioni per non bagnare eccessivamente il fogliame e assicurati che circoli aria tra le piante. Una corretta potatura elimina il materiale vegetale morto che potrebbe ospitare spore, riducendo significativamente il rischio di infezione.
  • Quando posso usare la poltiglia bordolese per trattare la ticchiolatura?
    La poltiglia bordolese, un prodotto a base di rame efficace contro la ticchiolatura, deve essere applicata rigorosamente prima che avvenga la fioritura. Utilizzarla durante o dopo la fase floreale può danneggiare i fiori o interferire con l'impollinazione. È fondamentale rispettare i tempi di carenza indicati sull'etichetta del prodotto per garantire la sicurezza alimentare, specialmente su alberi da frutto. L'applicazione precoce protegge i nuovi getti e le foglie emergenti, impedendo la formazione delle tipiche macchie brunastre che portano al disseccamento fogliare e al deterioramento dei frutti.
  • Esistono rimedi naturali efficaci per contrastare la peronospora?
    Sì, per gli attacchi iniziali di peronospora puoi affidarti a preparati naturali come il macerato d'ortica o l'infuso di equiseto. Questi rimedi aiutano a rinforzare le difese della pianta e hanno proprietà antifungine leggere. Tuttavia, la loro efficacia è limitata agli stadi precoci della malattia. Se noti già macchie irregolari giallastre o scure sulle foglie, o se la situazione è avanzata con necrosi, i rimedi naturali potrebbero non bastare. In questi casi, è necessario intervenire con prodotti chimici specifici come l'ossicloruro di rame per contenere rapidamente la diffusione del patogeno.
  • Cosa causa esattamente la ticchiolatura e come si propaga?
    La ticchiolatura è causata da diversi agenti patogeni fungini che variano in base alla specie vegetale colpita, interessando soprattutto alberi da frutto e piante ornamentali. I sintomi iniziali compaiono come macchie brunastre sulle foglie, che poi si seccano progressivamente. La malattia tende a diffondersi rapidamente in condizioni di umidità elevata e scarsa circolazione d'aria. Negli stadi avanzati, il patogeno raggiunge i frutti, causandone il deterioramento e rendendoli immangiabili. Mantenere la pianta in buone condizioni fisiche attraverso cure regolari è essenziale per ridurre la vulnerabilità agli attacchi di questo fungo.