Pianta di melanzana in vaso

Orto

Coltivazione melanzana

La coltivazione melanzana è abbastanza impegnativa ma può concedere agli appassionati notevoli soddisfazioni purché si esaudiscano le sue esigenze.

di Redazione

15 marzo 2017

Apporto idrico ottimale nella coltivazione melanzana

La coltivazione melanzana necessita di annaffiature abbondanti anche se si sono notati effetti negativi sia quando l'umidità dell'aria è molto alta che quando risulta molto bassa e l'intervallo ideale è tra il 50% ed il 60%. Durante la stagione estiva, si stima che ogni giorno le piante di melanzane necessitino di una quantità di circa 6 litri di acqua per metro quadrato di terreno, ma l'umidità in eccesso è la causa principale di molte malattie fungine e la mancanza di un adeguato sviluppo dei frutti. Effetti simili si verificano anche con umidità relativa bassa e gli ambienti all'aperto, soleggiati e ventilati, si sono dimostrati luoghi ideali. Le melanzane si prestano anche alla coltivazione in vasi o contenitori purché abbiano un buon drenaggio in modo che l'acqua non si accumuli nelle radici.

Semina, trapianto e cure nella coltivazione della melanzana

La pianta di melanzana predilige il caldo ed il sole e per la crescita, essendo il suo apparato radicale molto potente, ha bisogno di spazio per sviluppare le sue radici orizzontali. La semina avviene al coperto in semenzaio e dopo la germinazione, appena si è sviluppata la quarta foglia, le piantine vengono trasferite in vasetti e mantenute al coperto per rafforzarle. Durante il mese di maggio si provvede al trapianto in pieno campo, mantenendo un intervallo tra le piante e tra le file di 60 cm. La coltivazione melanzana ha un ciclo abbastanza lungo ed il raccolto, che inizia 70-90 giorni dopo il trapianto, predilige frutti immaturi prima che si formino i semi e si perdano alcune proprietà nutritive. La raccolta prosegue fino a quando le sostanze nutrienti sono esaurite e arriva il freddo.

Preparazione e concimazione del terreno nella coltivazione melanzana

Come tutte le "Solanacee" la pianta di melanzana è vorace e con un grande fabbisogno di acqua e di sostanze nutritive. Durante l'inverno è opportuno preparare le buche che ospiteranno le piante con una buona dose di letame ben decomposto e maturo. Poiché la stagione del raccolto è piuttosto lunga, appena si sviluppano i primi frutti occorre integrare nel terreno del fertilizzante organico completo. I terreni più adatti alla coltivazione melanzana sono fertili e profondi, provvisti di un buon drenaggio mentre i terreni argillosi facilitano l'accumulo di acqua nelle radici e sono responsabili di putrefazione con conseguente sviluppo di numerose malattie. Il PH ideale è tra 6 e 7. Le piante di melanzana coltivate in vaso prediligono un terreno leggero, composto da una miscela di sabbia e torba.

Le malattie più comuni ed i rimedi

Le piante di melanzane hanno origini tropicali e subtropicali, pertanto oltre che di un buon rifornimento di acqua necessitano di un'esposizione soleggiata di almeno 10-12 ore. La lotta alle malattie che possono interessare la pianta di melanzana inizia con la prevenzione, con la preparazione di un terreno ricco e nutriente e con l'uso delle consociazioni. Le consociazioni più favorevoli sono sedano, cipolla, spinaci, fagioli, lattuga, ravanelli e carote mentre la melanzana soffre ed è incompatibile con il cetriolo. Le malattie più comuni sono la dorifora e la mosca bianca, la dorifora è un bruco che mangia le foglie e gli adulti vanno raccolti manualmente. L'aleurodide o mosca bianca si annida nelle foglie ingiallendole, si combatte spruzzandole con una soluzione preparata sciogliendo l'1% di sapone di potassio in acqua distillata.

Domande frequenti

  • Quanta acqua bisogna dare alle melanzane e come gestire l'umidità?
    Le melanzane richiedono annaffiature abbondanti, stimando circa 6 litri di acqua al giorno per ogni metro quadrato di terreno durante l'estate. È fondamentale evitare sia i ristagni idrici, che causano malattie fungine e marciumi radicali, sia l'eccessiva secchezza. L'umidità ambientale ideale si mantiene tra il 50% e il 60%. Per chi coltiva in vaso, assicurarsi un ottimo drenaggio è cruciale per impedire all'acqua di accumularsi attorno alle radici. Posizionare le piante in aree soleggiate e ben ventilate aiuta a prevenire problemi legati all'umidità troppo elevata o troppo bassa.
  • Quando e come effettuare il trapianto delle melanzane?
    La semina va fatta al coperto in semenzaio. Una volta germinate, quando le piantine sviluppano la quarta foglia, vanno trasferite in singoli vasetti per rafforzarsi. Il trapianto definitivo in piena terra o nei vasi grandi si esegue generalmente a maggio, quando le temperature si stabilizzano. È importante rispettare una distanza di 60 cm tra le piante e tra le file, poiché l'apparato radicale delle melanzane è vigoroso e richiede spazio per espandersi orizzontalmente. Un ciclo colturale lungo prevede il raccolto 70-90 giorni dopo il trapianto.
  • Qual è il terreno e la concimazione ideali per le melanzane?
    Le melanzane sono piante 'voraci', che necessitano di terreni fertili, profondi e ben drenati, con un pH compreso tra 6 e 7. Evitare i terreni argillosi pesanti che trattengono troppa acqua e favoriscono il marciume. In autunno/inverno, preparare le buche di impianto incorporando letame ben decomposto. Durante la stagione vegetativa, specialmente quando compaiono i primi frutti, integrare con fertilizzante organico completo. Chi coltiva in vaso deve usare un substrato leggero, mischiando torba e sabbia per garantire il giusto drenaggio e aerazione radicale.
  • Con quali piante è consigliabile associare la melanzana?
    La consociazione è un valido strumento preventivo contro le malattie. Le migliori compagne per la melanzana includono sedano, cipolle, spinaci, fagioli, lattuga, ravanelli e carote, che creano un ambiente equilibrato. Al contrario, è sconsigliabile avvicinare le melanzane ai cetrioli, poiché questa associazione risulta incompatibile e può stressare le piante. Mantenere il terreno ricco di nutrienti e praticare corrette consociazioni riduce significativamente il rischio di contrarre patologie, sfruttando sinergie naturali tra specie diverse nell'orto.
  • Come combattere la dorifora e la mosca bianca sulle melanzane?
    La prevenzione parte dal terreno sano e dall'esposizione soleggiata (almeno 10-12 ore). Per la dorifora, un coleottero le cui larve divorano le foglie, il metodo più efficace è la raccolta manuale degli insetti adulti e delle larve. Per la mosca bianca (aleurodide), che causa ingiallimento fogliare, si consiglia uno spray naturale preparato sciogliendo l'1% di sapone di potassio in acqua distillata. Spruzzare questa soluzione sulle foglie infestate aiuta a controllare la popolazione di questi parassiti senza ricorrere a prodotti chimici aggressivi.