Caratteristiche principali e classificazione delle piante arbustive
Le piante arbustive fanno parte delle specie perenni e legnose. Esse si possono classificare in due tipologie, ovvero un tipo spogliante a foglia caduca e un tipo perenne a foglia persistente. Quando si va a scegliere l'arbusto da collocare nel proprio giardino si deve pensare principalmente alla tonalità cromatica che si vuole realizzare e se la pianta dovrà svolgere una particolare funzione, come contenere viali o tracciare sentieri. Un aspetto positivo delle piante arbustive è che in ogni periodo dell'anno si possono avere piante in fioritura favorendo combinazioni diverse di colori e profumi. La fioritura può essere breve o lunga in base alla specie. Per quanto concerne le dimensioni della pianta dipenderanno molto dallo spazio che si ha all'interno del proprio giardino e dal tipo di collocazione che si intende riservare. Questa varietà di pianta, inoltre, non richiede molti interventi di manutenzione; bisogna prestare maggiori cure più che altro nella fase giovanile con qualche intervento di potatura.
Come coltivare e curare le piante arbustive
Le piante arbustive sono piante molto resistenti che si adattano con facilità ad ogni tipo di clima e di terreno, purché abbiano una buona esposizione alla luce. La messa a dimora può avvenire da ottobre e fino a metà maggio. È assolutamente sconsigliato piantare questa tipologia di pianta quando il terreno è gelato o impregnato d'acqua. Nella preparazione del terreno la concimazione di fondo dovrà essere costituita da letame a cui, nella fase di piantagione, potrà essere aggiunto del composto chimico granulare arricchito da fosforo. Quando si piantano le arbustive in campo aperto bisogna rispettare delle distanze adeguate. Per esempio per le piante grandi meno di un metro bisogna piantarle distanti fra loro almeno 60-80 centimetri, mentre quelle da 1,80 metri in su devono essere distante 120-150 centimetri circa. Se invece si desidera piantarle in vaso bisogna scegliere un vaso profondo e bucherellato per permettere il drenaggio dell'acqua e mescolare insieme terra da giardino e terriccio universale che si può reperire facilmente nei negozi di articoli da giardino.
Messa a dimora
Per preparare il terreno per l'impianto di arbusti a radici nude è necessario per prima cosa estirpare le altre piante infestanti. Inoltre la messa a dimora di tali piante richiede uno scavo dai 40 ai 60 centimetri circa di profondità. È fondamentale assicurarsi di rimuovere tutte le pietre nella buca, le quali potrebbero ostacolare la crescita ed il corretto ancoraggio della radice al suolo. Prima di procedere all'impianto vero e proprio è consigliabile rimuovere le radici rotte ed immergere l'intero apparato radicale in un miscuglio costituito da acqua e terra morbida. Dopo aver ricoperto interamente le radici con della terra soffice, annaffiarle abbondantemente. Il flusso dell'acqua attorno all'apparato radicale favorirà l'assestamento naturale della terra attorno alla pianta, garantendone una solida stabilità al terreno. È importante non interrare troppo a fondo la radice, il colletto infatti dovrà essere mantenuto fuori dalla terra.