Agrifoglio pianta

Piante da Giardino

Piante arbustive

Le piante arbustive sono piante da giardino, sempreverdi e non, che grazie alle loro caratteristiche si prestano bene ad allestire aiuole e siepi.

di Redazione

24 febbraio 2017

Caratteristiche principali e classificazione delle piante arbustive

Le piante arbustive fanno parte delle specie perenni e legnose. Esse si possono classificare in due tipologie, ovvero un tipo spogliante a foglia caduca e un tipo perenne a foglia persistente. Quando si va a scegliere l'arbusto da collocare nel proprio giardino si deve pensare principalmente alla tonalità cromatica che si vuole realizzare e se la pianta dovrà svolgere una particolare funzione, come contenere viali o tracciare sentieri. Un aspetto positivo delle piante arbustive è che in ogni periodo dell'anno si possono avere piante in fioritura favorendo combinazioni diverse di colori e profumi. La fioritura può essere breve o lunga in base alla specie. Per quanto concerne le dimensioni della pianta dipenderanno molto dallo spazio che si ha all'interno del proprio giardino e dal tipo di collocazione che si intende riservare. Questa varietà di pianta, inoltre, non richiede molti interventi di manutenzione; bisogna prestare maggiori cure più che altro nella fase giovanile con qualche intervento di potatura.

Come coltivare e curare le piante arbustive

Le piante arbustive sono piante molto resistenti che si adattano con facilità ad ogni tipo di clima e di terreno, purché abbiano una buona esposizione alla luce. La messa a dimora può avvenire da ottobre e fino a metà maggio. È assolutamente sconsigliato piantare questa tipologia di pianta quando il terreno è gelato o impregnato d'acqua. Nella preparazione del terreno la concimazione di fondo dovrà essere costituita da letame a cui, nella fase di piantagione, potrà essere aggiunto del composto chimico granulare arricchito da fosforo. Quando si piantano le arbustive in campo aperto bisogna rispettare delle distanze adeguate. Per esempio per le piante grandi meno di un metro bisogna piantarle distanti fra loro almeno 60-80 centimetri, mentre quelle da 1,80 metri in su devono essere distante 120-150 centimetri circa. Se invece si desidera piantarle in vaso bisogna scegliere un vaso profondo e bucherellato per permettere il drenaggio dell'acqua e mescolare insieme terra da giardino e terriccio universale che si può reperire facilmente nei negozi di articoli da giardino.

Messa a dimora

Per preparare il terreno per l'impianto di arbusti a radici nude è necessario per prima cosa estirpare le altre piante infestanti. Inoltre la messa a dimora di tali piante richiede uno scavo dai 40 ai 60 centimetri circa di profondità. È fondamentale assicurarsi di rimuovere tutte le pietre nella buca, le quali potrebbero ostacolare la crescita ed il corretto ancoraggio della radice al suolo. Prima di procedere all'impianto vero e proprio è consigliabile rimuovere le radici rotte ed immergere l'intero apparato radicale in un miscuglio costituito da acqua e terra morbida. Dopo aver ricoperto interamente le radici con della terra soffice, annaffiarle abbondantemente. Il flusso dell'acqua attorno all'apparato radicale favorirà l'assestamento naturale della terra attorno alla pianta, garantendone una solida stabilità al terreno. È importante non interrare troppo a fondo la radice, il colletto infatti dovrà essere mantenuto fuori dalla terra.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per mettere a dimora le piante arbustive?
    Il momento ideale per piantare gli arbusti va da ottobre a metà maggio. In questo arco temporale le condizioni climatiche permettono alla pianta di attecchire senza stress termici eccessivi. È assolutamente sconsigliato effettuare la messa a dimora quando il terreno risulta ghiacciato o completamente zuppo d’acqua, poiché queste condizioni compromettono lo sviluppo delle radici e aumentano il rischio di marciumi. Scegliere la finestra temporale corretta garantisce che la pianta abbia il tempo necessario per stabilizzare il suo apparato radicale nel nuovo ambiente prima dell’arrivo dei periodi critici, sia esso il caldo estivo o il gelo invernale.
  • A quale distanza devo piantare gli arbusti per creare una siepe efficace?
    La distanza tra le piante dipende strettamente dalle dimensioni adulte che raggiungeranno gli esemplari scelti. Per arbusti di piccole dimensioni, inferiori a un metro di altezza, si consiglia una spaziatura minima di 60-80 centimetri. Al contrario, per varietà che possono superare i 1,80 metri, è necessario aumentare il distacco a circa 120-150 centimetri. Rispettare queste misure evita che le chiome si sovrappongano eccessivamente in futuro, limitando la circolazione dell’aria e la penetrazione della luce, fattori essenziali per prevenire malattie fungine e garantire una crescita sana e armoniosa della siepe.
  • Come si prepara correttamente il terreno per gli arbusti a radici nude?
    Prima dello scavo, è fondamentale eliminare qualsiasi erba infestante nell’area destinata all’impianto. Lo scavo deve avere una profondità compresa tra i 40 e i 60 centimetri. Durante questa operazione, rimuovi attentamente tutte le pietre e i detriti presenti nella buca, poiché ostacolerebbero la crescita e l’ancoraggio delle radici. Una volta preparata la fossa, immergi l’apparato radicale in un miscuglio di acqua e terra morbida per idratarlo. Posiziona poi la pianta facendo attenzione a non interrarla troppo profondamente: il colletto, ovvero il punto di passaggio tra fusto e radice, deve rimanere obbligatoriamente fuori dal livello del suolo.
  • È possibile coltivare arbusti in vaso? Quale terriccio usare?
    Sì, molte piante arbustive si adattano perfettamente alla coltivazione in contenitore, purché si scelga un vaso sufficientemente profondo e dotato di fori di drenaggio efficaci per evitare ristagni idrici. Il substrato ideale si ottiene mescolando terra da giardino con terriccio universale di buona qualità, reperibile nei negozi specializzati. Questa combinazione garantisce una struttura del suolo che trattiene l’umidità necessaria ma permette anche un’ottima areazione radicale. Ricorda di monitorare l’umidità più frequentemente rispetto alle piante in piena terra, dato che i vasi tendono ad asciugarsi più velocemente, specialmente durante i mesi caldi.
  • Quale concime utilizzare durante la messa a dimora degli arbusti?
    La concimazione iniziale è cruciale per fornire nutrienti essenziali alla pianta nelle fasi iniziali di sviluppo. Si raccomanda di apportare una concimazione di fondo a base di letame maturo, che migliora la struttura del terreno. Contestualmente, durante la fase di piantagione, è utile integrare un composto chimico granulare ricco di fosforo. Questo elemento stimola specificamente lo sviluppo radicale, aiutando l’arbusto ad ancorarsi saldamente al suolo e ad assorbire meglio acqua e altri nutrienti. Una corretta alimentazione iniziale riduce lo shock da trapianto e accelera la ripresa vegetativa della pianta nel suo nuovo habitat.