Irrorazione e innaffiamento dell'Ariocarpus
La pianta succulenta proviene esclusivamente dal nord e il centro del continente americano e fa parte dello specifico raggruppamento familiare delle Cactaceae.Questo antico e delicato cactus si fa apprezzare soprattutto per le rigogliose e variopinte infiorescenze, con tinte che spaziano dal candido e rosaceo sino al violetto, tanto da essere sovente utilizzato per decorazione interna di abitazioni. L'Ariocarpus avrà discrete esigenze in fatto di annaffiamento: andrà, difatti, periodicamente e generosamente irrorato durante il periodo primaverile ed estivo, a cadenze mediamente settimanali, con opportuna limitazione e moderazione delle bagnature all'arrivo dell'autunno.Nella stagione invernale, invece, occorrerà cessare del tutto gli irroramenti e badare che il terreno sia sempre ben asciugato.
Cure e fertilizzazione dell'Ariocarpus
Di piccole dimensioni e di crescita graduale e non repentina, l'Ariocarpus prediligerà un suolo argilloso e ghiaioso, scarso di sostanze organiche ed efficacemente drenato, con l'aggiunta di una buona quantità di materiali torbosi. Le opere di rinvaso si dovranno effettuare ogni 2 o 3 anni e soltanto se strettamente necessarie, ovvero qualora le vigorose radici abbiano riempito interamente il vaso e pongano a repentaglio il benessere e lo sviluppo del cactus.La fertilizzazione avverrà principalmente nella stagione primaverile ed estiva, a frequenze regolari e poco concentrate.Si adopererà di preferenza fertilizzante a natura solida, distinto dalla cessione graduale e differita, contenente in prevalenza la componente potassica rispetto alle residue macrocomponenti azotate e fosfatiche.
Posizionamento dell'Ariocarpus e patologie ravvisabili
La pianta succulenta andrà posizionata in un ambiente discretamente illuminato ed aerato, con auspicabile esposizione diretta agli irraggiamenti del sole, tuttavia nei periodi più torridi sarà consigliabile una sistemazione in un luogo leggermente riparato.Patirà decisamente le condizioni termiche rigide e, pertanto, andrà opportunamente protetta e coperta quando le temperature dovessero scendere al di sotto dei 6 -7 C°.L'Ariocarpus, in conclusione, potrà essere soggetto a talune patologie crittogamiche, spesso addebitabili al suo erroneo collocamento o ad eccessi negli annaffiamenti, nonché attaccato da qualche insetto o parassita, quale ad esempio il pernicioso ragnetto rosso.Nell'ultima circostanza, il contrasto sarà affidato a rimedi naturali e biologici oppure a specifico acaricida.