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Piante Grasse

Giardini piante grasse

È sempre più frequente vedere affascinanti giardini piante grasse inseriti nei contesti urbani o realizzati in piccolo su balconi e terrazzi.

di Redazione

28 febbraio 2017

Cosa sono i giardini piante grasse

La fortuna di possedere un giardino richiede anche l'impegno di renderlo piacevole e curato, in modo da poterne godere i benefici. Tra i tanti modi di organizzare il proprio spazio verde, rifacendosi almeno per qualche spunto ai giardini inglesi, mediterranei o zen, c'è la possibilità di realizzare giardini rocciosi, ovvero giardini piante grasse. L'iniziale impegno richiesto viene ripagato a lungo nel corso degli anni, perché questi tipi di giardini richiedono una manutenzione minima, che può essere organizzata senza troppi problemi e scadenze fisse. Lo spazio a disposizione non è importante: i giardini piante grasse possono essere piccoli o grandi, ma sempre gradevoli e capaci di stupire. Per praticità, per poterlo gestire al meglio, ma anche per una questione di estetica, conviene strutturare lo spazio con sbalzi, collinette e terrazzamenti. Le piante da inserire andranno scelte tenendo conto delle loro caratteristiche peculiari, ovvero la velocità di crescita, la grandezza, il portamento eretto o strisciante e la capacità di fiorire, oltre alla resistenza la freddo e al soleggiamento più o meno intensi.

Come creare giardini piante grasse

Per organizzare un giardino roccioso esteticamente bello e piacevole da vedere occorrono delle rocce, dei sassi, della ghiaia e, naturalmente, piante grasse di diversi tipi. Un'idea vincente, che rende armonico il giardino piante grasse rispetto al luogo in cui è posto, è quella di utilizzare la tipologia di roccia presente naturalmente sul territorio. Una volta creati dislivelli strategici e piccoli avvallamenti, si passa ad inserire il terriccio. Poiché le succulente non tollerano i ristagni d'acqua, è opportuno curare attentamente il drenaggio, aggiungendo al terriccio universale torba e sabbia di fiume. In commercio si trovano substrati già pronti per piante grasse, ma possono essere preparati in modo più economico mischiando i materiali suddetti. Quando tutto è pronto, è il momento di sistemare le piante grasse, alternando succulente di dimensioni grandi con altre più piccole, tenendo in considerazione la velocità di crescita di ciascuna di loro. Un giardino piante grasse è solitamente composto da piante con spine e senza spine, ma, volendo, ci si può rivolgere anche ad una sola tipologia di succulente, poiché le varietà tra cui scegliere sono davvero tantissime.

Le succulente adatte

Un giardino piante grasse di dimensioni medie può contenere sullo sfondo esemplari di Agavi, Aloe, Fichi d'india, ovvero piante piuttosto imponenti. Sulle sporgenze e sulle collinette si possono impiantare succulente dal portamento ricadente, come l'Aptenia-cordifolia, tappezzante dai bei fiorellini rosso brillante, o l'Aporocactus, che creano un effetto molto coreografico. Le Mammillarie hanno una forma sferica e ce ne sono di molte dimensioni; sono sempre presenti tra le varietà di piante grasse di un giardino roccioso. Nel posizionare le succulente nei giardini bisogna tener conto del fatto che le piante con spine sono più resistenti ai raggi diretti del sole, mentre quelle che ne sono prive vivono bene in posizioni luminose, ma con un soleggiamento meno intenso. La manutenzione di un giardino piante grasse si limita a periodiche concimazioni con apposito fertilizzante, somministrato insieme alle annaffiature ogni tre settimane. Le irrigazioni andranno fatte nella stagione estiva quando il terreno è asciutto, e quasi sospese del tutto in inverno. L'eliminazione di foglie e fiori secchi contribuirà a mantenere le piante in salute e il giardino sarà un luogo capace di stupire.

Domande frequenti

  • Come preparare il terreno ideale per un giardino di piante grasse?
    Le piante grasse soffrono fortemente i ristagni idrici, quindi il drenaggio deve essere eccellente. Si consiglia di mescolare al terriccio universale torba e sabbia di fiume in proporzioni equilibrate per garantire una struttura leggera e porosa. In alternativa, è possibile acquistare substrati specifici già pronti in commercio. Durante la realizzazione del giardino, è fondamentale creare dislivelli, collinette e avvallamenti: questa struttura non solo migliora l'estetica, ma favorisce il deflusso naturale dell'acqua piovana, proteggendo le radici dall'eccessiva umidità che potrebbe causare marciumi.
  • Quali sono le migliori piante grasse per uno sfondo imponente?
    Per dare volume e struttura allo sfondo del giardino, si scelgono specie di grandi dimensioni e portamento eretto. Tra le opzioni più efficaci vi sono gli Agavi, gli Aloe e i fichi d'India (Opuntia). Queste piante, grazie alla loro stazza e alla presenza di spine, resistono bene all'esposizione diretta ai raggi solari e creano un contrasto visivo interessante con le specie più piccole. Posizionandole dietro, permettono di valorizzare le succulente ricadenti o tappezzanti poste sui dislivelli anteriori, creando profondità e armonia nel paesaggio.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare un giardino di piante grasse?
    L'irrigazione deve essere moderata e adattata alle stagioni. In estate, si annaffia solo quando il terreno risulta completamente asciutto, evitando di bagnare eccessivamente le foglie o i fusti. In inverno, invece, le irrigazioni vanno quasi sospese del tutto, poiché le piante entrano in una fase di riposo vegetativo e il rischio di marciumi radicali aumenta notevolmente se il substrato rimane umido. È utile somministrare l'acqua lentamente, permettendole di penetrare in profondità senza creare pozze superficiali.
  • Quando e come effettuare la concimazione?
    La concimazione va effettuata durante il periodo vegetativo attivo, tipicamente dalla primavera all'autunno. Si consiglia di usare un fertilizzante specifico per piante grasse o succulente, da somministrare diluito nell'acqua di irrigazione con cadenza mensile, circa ogni tre settimane. Evitare concimi ricchi di azoto, che favorirebbero una crescita troppo rapida e debole. In inverno, sospendere qualsiasi apporto nutritivo per permettere alla pianta di accumulare energie per la stagione successiva.
  • Come scegliere le piante grasse in base all'esposizione solare?
    La tolleranza al sole dipende principalmente dalla presenza di spine. Le specie dotate di spine, come molte Agavi e Cactaceae, sono generalmente più resistenti ai raggi diretti e intensi del sole mezzogiorniero. Al contrario, le varietà prive di spine tendono a preferire posizioni luminose ma protette dal sole diretto, che potrebbe bruciare i tessuti fogliari. Verificare sempre le esigenze specifiche di ogni cultivar prima dell'acquisto per evitare stress termici e garantire una corretta fotosintesi.