Ciclamini nei vasi del giardino

Fiori da giardino

Il ciclamino

Bellissimo nelle tonalità del bianco, rosa, viola e rosso il ciclamino è il fiore dell'inverno. Perfetto da tenere in casa, va curato con attenzione.

di Redazione

24 maggio 2017

Quanto annaffiare il ciclamino

In casa, in terrazzo o in giardino, il ciclamino deve essere annaffiato con attenzione e al momento giusto. Per capire quando annaffiare, basta osservare la pianta e il terreno. In condizioni normali e climaticamente favorevoli, 200 ml di acqua ogni 4 giorni sono sufficienti a idratare il ciclamino, ma in estate o comunque con temperature più alte, potrebbe essere necessario annaffiare più frequentemente. Quando il terreno è secco o, nei casi peggiori, i fiori rivolgono i petali verso il basso, è il caso di aumentare dosi e tempi di somministrazione dell'acqua. Il terreno deve essere infatti sempre un po' umido, per consentire alle radici di assorbire l'acqua di cui hanno bisogno. Il suggerimento per non sbagliare è quello di versare l'acqua direttamente nel sottovaso, per consentire alla pianta di assecondare i suoi ritmi. Amante dell'ombra e dell'umidità, la pianta non dovrebbe mai essere esposta a temperature superiori ai 15°C.

Come prendersi cura della pianta

Il ciclamino vive tutto l'anno e fiorisce in primavera, per molto tempo, fino all'estate. Questo è il periodo più delicato per la pianta, che deposita i semi a terra, ma necessità di maggiore ombra, temperature più basse e annaffiature più frequenti. Il modo più semplice di coltivare il ciclamino è quello di impiantare una sezione di bulbo prelevandola da una pianta adulta. In estate occorre far asciugare il bulbo, prima di deporlo a terra a fine agosto, mentre la pianta adulta non va bagnata troppo perché potrebbero svilupparsi facilmente delle muffe. Il bulbo prelevato va inserito nel terreno concimato e poi bisognerà annaffiare costantemente la terra, anche prima che nascano le prime foglie, posizionando la pianta nel punto più fresco e ombreggiato del giardino. Anche in vaso, sebbene la coltivazione risulti più difficile, la pianta deve essere posizionata in un angolo della casa particolarmente fresco.

Come concimare la terra

Per assicurare una buona crescita e una rigogliosa fioritura alla pianta del ciclamino, è importante prendersi cura del terreno concimandolo spesso, durante tutto il ciclo vitale della pianta. Generalmente il concime liquido per piante con il bulbo, opportunamente miscelato all'acqua di innaffiatura, va distribuito sul terreno circa due volte al mese, lasciando passare tra una concimazione e l'altra non più di 3 settimane. L'elemento indispensabile per una sana crescita della pianta è l'azoto. Particolare cura merita il periodo della fioritura, che per il ciclamino inizia nei mesi invernali e termina in primavera: questo è il momento per un intervento mirato a base di concimi ricchi di potassio che consentono il pieno sviluppo dei fiori. Nella preparazione del terreno, utilizzare terriccio con aggiunta di sabbia per creare la più favorevole base al bulbo del ciclamino, anche in vaso. I vasi più adatti sono quelli in terracotta, che mantengono meglio le qualità del terreno e facilitano l'assorbimento dell'acqua.

Ciclamino: problemi e soluzioni

La cura della pianta darà ottimi risultati, se si pone particolare attenzione alle fasi della coltivazione. Il ciclamino non risente di particolari malattie né è facilmente oggetto di attacchi fungini o parassitari, ma alcuni funghi possono farne marcire il bulbo, provocare la muffa e infine far morire la pianta. Per evitare questo rischio, bisogna annaffiare correttamente il ciclamino, perché il pericolo viene proprio dal ristagno dell'acqua. Se il problema non si risolve con l'irrigazione, è comunque possibile utilizzare appositi fungicidi. I parassiti che attaccano il ciclamino sono in genere acari e cocciniglia, contro i quali funzionano gli antiparassitari. Un altro accorgimento necessario per preservare la salute della pianta è quello staccare le foglie secche che potrebbero marcire facilmente danneggiando tutta la pianta o facilitando il proliferare dei parassiti.

Origini e curiosità

Il ciclamino è una pianta mediterranea che si trova in Italia, nei Paesi dell'Europa del Sud, in Nord Africa e nell'Asia Minore. Pianta perenne, può avere specie dai colori diversi come bianco, viola, rosso, rosa. Anche il profumo varia da specie a specie, anche se alcune ne sono prive. L'uomo ha scelto con cura le piante da coltivare, traendone apprezzatissime piante che vivacizzano gli ambienti domestici e il giardino, ma le specie selvatiche sono più numerose e ricche di colori intensi e di sfumature diverse. Queste specie, che in Italia crescono soprattutto nei boschi del Sud, sono protette e velenose per l'uomo. La ciclicità cui le origini del nome alludono è quella del fiore, il cui peduncolo si china verso il basso dopo la fioritura, per depositare nuove semi a terra riattivando il ciclo generativo.

La magia del fiore

Forse per la sua capacità rigenerativa, per la sua forza o per la sua delicata bellezza, il ciclamino è da sempre stato associato alla magia buona: un vero e proprio portafortuna in amore o una protezione contro i malefici, il ciclamino ha sempre avuto una valenza positiva prima di divenire ai giorni nostri un bellissimo fiore per vivacizzare i colori della casa anche in inverno. A metà strada tra credenza mistica e rimedio omeopatico, nonostante le proprietà tossiche del bulbo, nel '600 si utilizzava il ciclamino come cura contro le epidemie. Oggi, se per curiosità si desidera conoscere la simbologia delle piante, bisogna sapere che il ciclamino rappresenta un invito (per chi lo riceve) ad avere più coraggio o a correggere le proprie azioni. Questo fiore, forte e delicato allo stesso tempo, è quindi ancora ricco di bellezza e di magia, e rimane uno dei preferiti dagli italiani per decorare interni ed esterni delle proprie abitazioni.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il ciclamino per evitare marciumi?
    L'annaffiatura del ciclamino richiede cautela per prevenire il ristagno idrico, principale causa di marcescenza del bulbo. Si consiglia di versare l'acqua direttamente nel sottovaso, permettendo alla pianta di assorbirla secondo i propri ritmi naturali. In condizioni standard, 200 ml ogni quattro giorni sono sufficienti, ma in estate o con temperature elevate la frequenza deve aumentare. Il terreno deve rimanere leggermente umido; se i fiori abbassano i petali, è segno di disidratazione. Evita assolutamente di bagnare il bulbo o le foglie direttamente per contrastare lo sviluppo di muffe.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare il ciclamino?
    Il ciclamino predilige ambienti freschi e ombreggiati, soffrendo le alte temperature. La soglia massima consigliata non dovrebbe superare i 15°C, specialmente durante la stagione invernale e primaverile quando è in fioritura. In estate, la pianta entra in una fase di riposo vegetativo: in questo periodo è cruciale mantenerla in un luogo fresco e asciutto, interrompendo quasi del tutto le irrigazioni per permettere al bulbo di essiccarsi e riposare prima della nuova stagione di crescita.
  • Con quale frequenza e tipo di concime devo trattarlo?
    Per una fioritura rigogliosa, la concimazione deve essere regolare ma dosata. Utilizza un concime liquido specifico per piante bulbose mescolato all'acqua di annaffiatura, distribuendolo circa due volte al mese, con intervalli massimi di tre settimane. Durante il periodo vegetativo, l'azoto è fondamentale per la crescita. Tuttavia, in fase di fioritura (inverno-primavera), privilegia concimi ricchi di potassio per favorire lo sviluppo dei fiori. In primavera, quando la pianta riprende vigore, puoi reintegrare l'azoto per supportare la formazione di nuove foglie.
  • Cosa fare in estate quando il ciclamino sembra appassire?
    In estate il ciclamino entra in dormienza: le foglie ingialliscono e il bulbo si riposa sotto terra. Non gettare via la pianta! Riduci drasticamente le annaffiature, limitandole solo a quanto necessario per non far seccare completamente il substrato. Sposta il vaso in un luogo fresco, buio e aerato. Una volta terminate le fioriture e se vuoi moltiplicarla, puoi prelevare sezioni del bulbo. A fine agosto, quando il clima rinfresca, riponi il bulbo (o la porzione prelevata) in terriccio fresco e concimato, riprendendo le cure regolari.
  • Come posso prevenire funghi e parassiti?
    La prevenzione principale contro funghi e marciumi è un'igiene accurata delle annaffiature: evita il ristagno d'acqua e non bagnare il colletto del bulbo. Rimuovi tempestivamente foglie secche o fiori appassiti, poiché sono terreni fertili per muffe e parassiti. Se noti segni di infezioni fungine, interveni con specifici fungicidi. Per parassiti come afidi, cocciniglie o acari, utilizza insetticidi specifici. Assicurati inoltre che il terreno sia ben drenato, preferibilmente mischiato con sabbia, e usa vasi in terracotta che favoriscono la traspirazione e riducono il rischio di eccessiva umidità radicale.