Bruchi cavolaia

Malattie delle piante

Cavolaia

La cavolaia è un pericoloso insetto della famiglia dei Pieridi. Le larve si nutrono di crucifere, compromettendo il corretto sviluppo delle piante.

di Redazione

27 febbraio 2017

Cos'è la cavolaia

La cavolaia è un lepidottero della famiglia dei Pieridi. Particolarmente attratta dalle crucifere (cavolfiori, broccoli neri, verze), è diffusa su tutto il territorio nazionale, fino anche a quote superiori ai 2000 metri sopra il livello del mare. Altamente prolifica, desta molta preoccupazione perché presente tutto l'anno, ad eccezione dei mesi invernali. Le larve si caratterizzano per la loro tipica colorazione giallo acceso, con piccole macchie scure ed irregolari. Sul dorso, è possibile individuare dei sottili peli bianchi, fortunatamente non pericolosi come quelli della processionaria del pino. Da adulto, questo insetto, si trasforma in una farfalla bianca dalle tipiche macchie nere. Del tutto simile alla cavolaia maggiore ed a quella minore, differisce solo per il colore delle larve. Queste ultime sono le responsabili dei danni agli orti.

Quali danni provoca la cavolaia

In inverno è fortemente improbabile imbattersi nelle cavolaie. In questa stagione, infatti, svernano allo stadio di crisalide, attaccandosi alla corteccia di un albero, un mattone forato oppure la crepa di un muretto. In primavera, con il primo tepore, fanno la loro prima apparizione gli adulti che si accoppiano tra la fine di maggio ed i primi di giugno. Le femmine depongono in abbondanza le uova sulla pagina inferiore delle foglie di cavoli, cavolfiori, broccoli o verze. La schiusa avviene dopo circa 2 settimane e ricomincia così il ciclo riproduttivo. In un anno, la cavolaia può compiere fino a 4 accoppiamenti. Nel frattempo, le larve ghiotte di crucifere divorano il fogliame risparmiando solo le nervature centrali, perché troppo dure. Ciò compromette pericolosamente il corretto sviluppo delle piante e, se ancora giovani, induce alla morte.

Rimedi naturali

La cavolaia danneggia le crucifere in un breve lasso di tempo. Per correre ai ripari, bisogna agire tempestivamente con una strategia di difesa biologica. Il macerato di pomodoro rappresenta una soluzione naturale ma efficace per allontanare le larve. A contatto con il composto, gli insetti scappano immediatamente dalle foglie. Lo si può quindi impiegare anche in forma preventiva sulla parte superficiale delle foglie e nelle pagine inferiori. Per risultare efficace, va applicato nelle ore serali oppure all'alba, periodi in cui le larve sono nel pieno della loro attività distruttiva. In alternativa, è possibile utilizzare il Bacillus thuringiensis, un prodotto naturale specifico per la cavolaia ed assolutamente innocuo per la pianta. Altri orticoltori preferiscono sfruttare l'azione di alcuni insetti predatori, appartenenti all'ordine degli imenotteri e dei ditteri.

Domande frequenti

  • Come riconoscere le larve della cavolaia sulle mie piante?
    Le larve della cavolaia sono facilmente identificabili grazie alla loro colorazione giallo acceso, arricchita da piccole macchie scure e irregolari. Una caratteristica distintiva è la presenza di sottili peli bianchi sul dorso, che però non sono pericolosi per la salute umana, a differenza di altre specie come la processionaria del pino. Questi bruchi si trovano principalmente sulla pagina inferiore delle foglie delle crucifere, come cavoli, broccoli e verze, dove iniziano a nutrirsi del tessuto fogliare.
  • Quali danni specifici provocano le larve alle piante?
    Le larve della cavolaia sono voraci consumatori di foglie che si nutrono rapidamente del parenchima fogliare, lasciando intatte solo le nervature centrali poiché troppo dure da masticare. Questo tipo di danno compromette gravemente la fotosintesi e lo sviluppo della pianta. Se l'infestazione colpisce piante giovani o è molto intensa, può portare alla morte dell'esemplare a causa della perdita totale della superficie fotosintetica necessaria alla sopravvivenza.
  • Quando e come applicare il macerato di pomodoro contro la cavolaia?
    Il macerato di pomodoro è un rimedio naturale efficace per allontanare le larve al contatto. Per ottenere risultati ottimali, l'applicazione deve avvenire nelle ore serali o all'alba, momenti in cui le larve sono più attive e vulnerabili. È fondamentale trattare sia la superficie superiore che quella inferiore delle foglie, assicurandosi che il composto bagni bene la vegetazione. L'uso preventivo è consigliato per tenere lontani gli insetti prima che causino danni significativi.
  • Cos'è il Bacillus thuringiensis e come funziona contro la cavolaia?
    Il Bacillus thuringiensis è un batterio terrestre utilizzato come insetticida biologico altamente specifico. Agisce quando le larve ingeriscono le foglie trattate, interferendo con il loro apparato digerente e portandole alla morte senza danneggiare la pianta. È considerato sicuro per l'ambiente, utile per la lotta integrata e innocuo per altri organismi utili, animali domestici e esseri umani. Si consiglia di seguire attentamente le indicazioni del produttore per dosaggi e tempistiche di applicazione.
  • Dove sverna la cavolaia durante l'inverno?
    Durante i mesi invernali, la cavolaia non è visibile sotto forma di bruco o farfalla attiva. Sverna nello stadio di crisalide, un periodo di pupa protetta. Le crisalidi si ancorano saldamente a superfici verticali o riparate come la corteccia degli alberi, nei mattoni forati dei muri o nelle fessure dei muretti a secco. Questa strategia permette all'insetto di resistere al freddo fino alla primavera successiva, quando le temperature miti ne favoriranno la schiusa e la ripresa del ciclo vitale.