Sintomi e cause
La septoriosi è una malattia parassitaria delle piante dovuta all'infestazione di un fungo della famiglia septoria. La septoriosi colpisce diversi ortaggi e verdure fra cui il pomodoro, il sedano, il cetriolo e la zucchina. In genere il fungo non colpisce però i frutti, ma si concentra su fusto, foglie germogli, che si riempiono di macchie chiare con piccoli puntini bruni al centro. La septoria colpisce maggiormente in climi miti e abbastanza umidi. Le spore del fungo sopravvivono all'inverno e attaccano le piante al sopraggiungere della primavera. Il fungo si nutre colpendo il sistema linfatico della pianta, per cui questa prenderà un aspetto sofferente nelle parti colpite, fino ad arrivare alla necrosi completa. Per le piantine più giovani e tenere la septoriosi può anche essere letale.
Come curarla
In commercio esistono fitofarmaci e antifungini specifici per la septoriosi, che si possono reperire nei negozi di articoli per l'agricoltura e presso i vivaisti. La cura deve iniziare appena si notano i primi sintomi, per non dare il tempo al fungo di danneggiare troppo le colture. Particolare attenzione bisogna fare ai terreni dove le piante sono state colpite. Per evitare che vi rimangano delle spore che attaccheranno la prossima stagione è importante lavorarlo bene e a fondo prima di piantare nuovi ortaggi. Non ci sono particolari accorgimenti per la prevenzione della septoriosi, se non quello di assicurarsi che il terreno sia ben drenante ed evitare di irrigare eccessivamente le piante, perché i ristagni d'acqua creano un microclima umido che è il perfetto terreno di coltura per la septoria e diversi altri tipi di parassiti.
Domande frequenti
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Quali sono i sintomi principali della septoriosi sulle piante?I sintomi caratteristici della septoriosi si manifestano principalmente su fusti, foglie e germogli, mentre raramente interessano i frutti. Sulla superficie fogliare compaiono macchie di colore chiaro o giallastro, al cui interno sono visibili piccoli puntini scuri o neri; questi rappresentano le strutture riproduttive del fungo (punteggiature). Col progredire dell'infezione, le aree colpite vanno incontro a necrosi, assumendo un aspetto secco e morto. Le piante infette mostrano un generale deperimento, con ingiallimento e secchezza delle foglie, che nel caso di piantine giovani può portare rapidamente alla morte dell'esemplare.
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Come prevenire la diffusione della septoriosi in giardino?La prevenzione si basa sulla gestione corretta dell'umidità e del suolo. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno per evitare ristagni idrici, poiché l'eccessiva umidità favorisce lo sviluppo del fungo. Evitare irrigazioni eccessive e preferire metodi che bagnino meno le foglie, come l'irrigazione a goccia alla base. Inoltre, è cruciale ruotare le colture ogni anno, evitando di piantare specie sensibili (come pomodori o sedani) nello stesso appezzamento per almeno due anni consecutivi. Questo interrompe il ciclo vitale del patogeno, che sopravvive nell'humus e nei residui vegetali durante l'inverno.
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Cosa fare se ho trovato piante colpite da septoriosi?Appena individuati i primi sintomi, è necessario agire tempestivamente. Rimuovere e distruggere (bruciare o conferire in indifferenziato, verificando le norme locali) tutte le parti vegetali infette per ridurre la carica di spore. Non compostare i materiali malati. Successivamente, trattare le piante sane rimanenti con prodotti antifungini specifici, disponibili in commercio presso vivai o centri giardinaggio. Applicare i trattamenti seguendo scrupolosamente le indicazioni del produttore, intervenendo soprattutto dopo piogge o quando le condizioni ambientali diventano favorevoli allo sviluppo del fungo.
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Il fungo della septoriosi sopravvive anche in inverno?Sì, il fungo responsabile della septoriosi ha una notevole capacità di sopravvivenza. Le sue spore resistono al freddo svernando nei residui vegetali lasciati nel terreno e nell'humus stesso. Con l'arrivo della primavera e l'aumento delle temperature miti e dell'umidità, queste spore germinano e iniziano a infettare le nuove piante. Per questo motivo, la pulizia accurata del terreno dalla fine dell'estate e la lavorazione profonda del suolo prima della semina primaverile sono azioni essenziali per interrare o rimuovere i residui infetti e limitare le infezioni stagionali successive.
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Quali ortaggi sono più soggetti ad attacchi di septoriosi?La septoriosi colpisce prevalentemente diverse specie orticole, in particolare quelle appartenenti alle famiglie delle Solanacee e delle Apiacee. Tra le piante più vulnerabili vi sono il pomodoro, il sedano, il cetriolo e la zucchina. Queste specie sviluppano facilmente i sintomi descritti, specialmente quando le condizioni climatiche sono caratterizzate da temperature miti e elevata umidità ambientale. La sensibilità varia leggermente tra le varietà, ma in generale qualsiasi coltivazione di questi ortaggi in ambienti umidi e poco areati è a rischio di infezione.







