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Irrigazione a pioggia

Aggiornato il 28 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
Impianto agricolo irrigazione a pioggia

Descrizione irrigazione a pioggia

L'irrigazione a pioggia o anche definita irrigazione per aspersione, è una tecnica d'irrigazione molto diffusa che consiste nell'erogazione di acqua sotto forma di goccioline, proprio come se fosse pioggia, grazie a delle specifiche apparecchiature chiamate irrigatori. Gli irrigatori hanno un compito molto importante, ovvero erogare l'acqua che poi cadrà sul terreno in modo omogeneo e costante per ottenere un'ottima irrigazione del terreno. Gli irrigatori possono essere di media o lunga gittata e di media o grande portata. L'impianto per l'irrigazione a pioggia non è composto solo dagli irrigatori ma comprende anche una pompa e delle tubazioni. La realizzazione di un impianto per questa tipologia d'irrigazione è molto costosa, infatti richiede un vero e proprio investimento, ma che si recupererà in breve tempo dato che è completamente automatizzabile e quindi si ha un notevole risparmio sulla manodopera.

Tipi di impianti per irrigazione a pioggia

Esistono tre tipologie di impianti per l'irrigazione a pioggia, mobile, semi-mobile e fisso. L'impianto mobile è molto pratico dato che si può sistemare e adattare a ogni parte del terreno, come si può intuire dal nome si può spostare da un luogo ad un altro tramite dei carri specifici chiamati porta-tubi. La caratteristica principale è che non sono installati nel terreno, sono solo appoggiati e sono consigliati per piccole colture o orti, visto che lo spostamento non è molto pratico e può rovinare i vari tubi. L'impianto semi-mobile è il più diffuso perché possiede sia le caratteristiche degli impianti mobili che di quelli fissi ed è anche il più versatile in quanto si adatta a tutti i tipi di coltivazione. L'impianto fisso a differenza degli altri è l'unico che non si può spostare, per questo è il più rigido, è usato dalle grandi aziende perché è antigelo, antibrina e antiparassitari.

Vantaggi e svantaggi irrigazione a pioggia

L'irrigazione a pioggia presenta importanti vantaggi, i principali sono un notevole risparmio sul consumo di acqua, capacità di raggiungere tutti gli spazi da irrigare, una versatilità importante, infatti si può utilizzare sia in terreni pianeggianti che in quelli scoscesi. Un altro vantaggio notevole è l'investimento accessibile per l'impianto nel campo del giardinaggio, mentre in agricoltura c'è bisogno di un investimento più importante che però riduce i costi della manodopera. Gli svantaggi dell'irrigazione a pioggia sono quasi totalmente legati alle condizioni climatiche, in presenza di vento si avrà un consumo di acqua maggiore dato che il terreno non verrà irrigato in modo omogeneo, anche nella stagione estiva si avrà un maggiore consumo di acqua a causa dell'evaporazione. L'unico svantaggio non legato alle condizioni climatiche è il consumo energetico che è necessario affinché l'impianto funzioni in modo adeguato.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra irrigazione a pioggia mobile, semi-mobile e fissa?
    La scelta dipende dalla dimensione del terreno e dalla frequenza d'uso. L’impianto mobile è composto da tubi e irrigatori portatili, ideali per piccoli orti o giardini, ma richiedono spostamenti frequenti. Quello semi-mobile combina tubazioni interrate fisse con irrigatori mobili, offrendo il giusto compromesso tra praticità e stabilità, ed è il più diffuso. Infine, l’impianto fisso ha tutta la rete idrica e gli emettitori permanentemente installati nel suolo; è robusto, resistente al gelo e adatto a grandi superfici agricole o parchi, garantendo massima automazione senza necessità di movimentazione manuale.
  • L’irrigazione a pioggia consuma davvero meno acqua rispetto ad altri metodi?
    In teoria sì, poiché distribuisce l'acqua in modo uniforme, ma nella pratica ci sono fattori critici. Il principale svantaggio è l'evaporazione: nelle giornate calde o ventose, una parte significativa dell'acqua si disperde prima di raggiungere le radici, aumentando i consumi. Inoltre, il vento può deviare il getto, creando zone secche e altre eccessivamente bagnate, costringendo a irrigare più a lungo per coprire tutto il territorio. Per ottimizzare il risparmio idrico, è fondamentale installare gli irrigatori durante le ore serali o notturne, quando evapotraspirazione e vento sono minimi.
  • È possibile installare un impianto a pioggia su terreni in pendenza?
    Sì, l’irrigazione a pioggia è uno dei pochi sistemi efficaci anche su terreni scoscesi o irregolari, a differenza dell’irrigazione a scorrimento o goccia che soffrono la gravità. Tuttavia, bisogna prestare attenzione alla pressione dell’acqua: in pendenza, la pressione aumenta verso il basso, rischiando di rompere gli irrigatori inferiori o creare ruscellamento superficiale invece di infiltrazione. È consigliabile usare irrigatori a bassa portata o dotati di regolatore di pressione per garantire una distribuzione omogenea e prevenire l’erosione del suolo e gli sprechi idrici dovuti al deflusso.
  • Quanto costa realizzare un impianto di irrigazione a pioggia e quanto dura?
    Il costo iniziale è elevato perché richiede pompe, tubazioni in materiale resistente, irrigatori di qualità e spesso un sistema di controllo automatico. Tuttavia, l’investimento si ammortizza rapidamente grazie all’automazione, che elimina quasi del tutto la necessità di manodopera per le annaffiature quotidiane. La durata dell’impianto varia in base ai materiali: le tubazioni in PVC o polietilene durano decenni, mentre gli irrigatori meccanici vanno sostituiti periodicamente. Mantenere filtri puliti e sfiatare l’impianto in inverno (se non antigelo) ne prolunga significativamente la vita operativa.
  • Ci sono piante o fiori da evitare con l’irrigazione a pioggia?
    Non tutte le piante gradiscono l’umidità sulle foglie. L’irrigazione a pioggia bagna interamente la chioma, favorendo la proliferazione di funghi e muffe come oidio o peronospora, specialmente su rose, zucchine, pomodori e piante aromatiche delicate. Se devi irrigare queste specie, preferisci il metodo a goccia alla base. In alternativa, programma l’irrigazione nelle prime ore del mattino, così le foglie si asciugano rapidamente con il sole, riducendo il rischio di malattie crittogamiche. Valuta sempre le esigenze specifiche della tua vegetazione prima di scegliere il sistema di distribuzione.

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