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Elettrovalvola

Aggiornato il 20 aprile 20176 capitoli5 domande frequenti

Come funziona l'elettrovalvola

Partiamo da lontano. Cioè dall'etimo della parola "valvola", letteralmente una piccola valva: in latino la "valva" era uno dei battenti della porta. Oggi la valvola definisce un organo (pensiamo alle valvole cardiache del nostro corpo) o un dispositivo che regola il flusso di fluidi, liquidi o gassosi: proprio come i battenti di una porta consentono il passaggio di persone. Esistono svariati tipi di valvole. Qui ci soffermeremo sull'elettrovalvola, che è un dispositivo di intercettazione che consente il passaggio di un fluido per mezzo di un solenoide (cioè una bobina cilindrica la cui lunghezza è almeno 10 volte il raggio delle spire di cui si compone). In particolare poseremo lo sguardo sugli impianti idraulici in cui attualmeente l'elettrovalvola ha rimpiazzato l'idrovalvola. In genere l'apertura e la chiusura dell'elettrovalvola dipendono dalla posizione del diaframma o nucleo ferroso mobile che si sposta (all'interno del cannotto) in funzione del campo magnetico generato dal solenoide. All'apertura dell'elettrovalvola l'acqua può fluire da monte (maggior pressione) a valle, svolgendo il lavoro richiesto.

Principali tipi di elettrovalvole

Esistono svariati tipi di elettrovalvola. Una prima importante famiglia include le elettrovalvole a 2 vie, che possono essere normalmente chiuse a comando diretto oppure normalmente aperte a comando diretto (si potrebbe incorrere nel caso in cui l'elettrovalvola non si apre a bobina rispettivamente alimentata o diseccitata, perché la differenza di pressione tra l'alimentazione della bobina e l'uso supera il valore massimo consentito). Un'altra famiglia di elettrovalvole comprende quelle a 2 vie servocomandate, normalmente chiuse o normalmente aperte: qui occorre una minima differenza di pressione tra l'alimentazione e l'utilizzo perché l'elettrovalvola funzioni a dovere. Mentre le elettrovalvole proporzionali a comando diretto non contemplano soltanto due stati, aperto o chiuso, ma possono aprirsi parzialmente a seconda dell'alimentazione della bobina. Esistono anche elettrovalvole a tre vie, che sono normalmente chiuse a comando diretto: qui c'è un raccordo di scarico, oltre ai raccordi di entrata e di utilizzo. A impieghi con basse pressioni si prestano le elettrovalvole a caduta (singole o a gruppetti di 4-5 elementi).

Orto con irrigazione a goccia

In campo idraulico l'elettrovalvola trova largo impiego nell'irrigazione automatizzata, per giardini o parchi o campagne. Sostanzialmente ci sono due tipi di sistemi di automazione: i sistemi centralizzati offrono all'operatore la possibilità di controllare da una sola postazione tutte le elettrovalvole dell'impianto, mentre i sistemi decentrati si servono di più controllori ma hanno il pregio di non necessitare di una grande quantita di cavi. Innovativo rispetto a questi due tipi, è il sistema che comanda tutte le stazioni decentralizzate. Chi voglia costruirsi il suo orto automatizzato, ebbene può dare vita a un semplice impianto di micro-irrigazione a goccia, che consta essenzialmente di una cisterna d'acqua e di un tubo di mandata principale che alimenta le ali gocciolanti. Naturalmente è l'elettrovalvola che gestisce tutte le fasi di irrigazione servendosi di una centralina elettronica collegata ai sensori di luminosità, umidità, temperatura.

Come installare un'elettrovalvola in giardino

Negli impianti di irrigazione di maggior dimensione l'area irrigua viene divisa in settori serviti ciascuno da una serie di irrigatori. L'elettrovalvola ha la funzione di aprire e chiudere il flusso dell'acqua di uno o più settori, a seconda delle esigenze, attivando quindi determinati irrigatori a discapito di altri. Vediamo nei dettagli come collegare un'elettrovalvola. E' consigliabile l'utilizzo di teflon per guarnire le filettature dell'elettrovalvola, quando non si dispone di bocchettoni per i quali non è necessaria la guarnizione. Una freccia di direzione disegnata sulle valvole evita che le si possa montare in maniera sbagliata. Di solito un'elettrovalvola va accompagnata dall'installazione di una valvola manuale a monte che consenta la manutenzione e l'eventuale riparazione dell'impianto. Per permettere un più rapido deflusso dell'acqua in fase di manutenzione si consiglia di riempire di ghiaia il pozzetto in cui s'installa l'elettrovalvola.

Termoregolazione a zona

Dal giardino passiamo all'interno della casa. Dove ritroviamo l'elettrovalvola all'interno degli elettrodomestici che usiamo quotidianamente, la lavatrice e la lavastoviglie. Oppure la impieghiamo nella termoregolazione a zone, che consente di riscaldare una o più zone di una casa o di un edificio. A ogni elettrovalvola corrisponde un termostato regolato a una determinata temperatura: quando la temperatura di una camera scende al di sotto della temperatura che abbiamo impostato, il termostato attiva l'elettrovalvola e l'ambiente interessato si riscalda. Nel caso particolare in cui un generatore termico come la caldaia serva più piani di un edificio, allora ogni piano avrà la sua elettrovalvola che, se attivata, consentirà la circolazione del fluido termoconvettore. Va da sé che senza elettrovalvole un edificio avrà un consumo energetico considerevolmente maggiore.

Modelli per lavatrice

Nella lavatrice l'elettrovalvola consente il caricamento dell'acqua che alimenta la vasca di lavaggio. In genere la troviamo in corrispondenza dell'attacco filettato, sul retro della lavatrice, ed è riconoscibile dai fili elettrici che alimentano il solenoide. In una lavatrice o in una lavastoviglie lavora in coppia con il pressostato, che rileva il livello di acqua necessario per il lavaggio impostato (fissato in fabbrica) e interrompe l'alimentazione dell'elettrovalvola. Quando il cestello si riempie d'acqua a lavatrice inattiva, è probabile che sia la valvola a non funzionare correttamente. Quando il lavaggio del bucato non è ottimale, per esempio se i panni risultano eccessivamente insaponati o poco puliti, potrebbe trattarsi del pressostato. Per il quale potremmo procedere a una regolazione fai da te, semplicemente avvitando la vite (pressostato a un livello) o le viti del pressostato.

Domande frequenti

  • Come funziona tecnicamente l'elettrovalvola e qual è il ruolo del solenoide?
    L'elettrovalvola è un dispositivo di intercettazione che regola il flusso di fluidi grazie a un solenoide, ovvero una bobina cilindrica che genera un campo magnetico quando attraversata da corrente elettrica. Questo campo magnetico sposta un nucleo ferroso mobile o un diaframma all'interno del corpo valvola, aprendolo o chiudendolo. In pratica, agisce come una porta controllata elettricamente: quando il solenoide è alimentato, crea la forza necessaria per spostare il meccanismo interno, permettendo all'acqua di fluire da monte (alta pressione) a valle. Il suo funzionamento è fondamentale negli impianti moderni per sostituire le vecchie idrovalvole manuali, garantendo un controllo preciso e automatizzato.
  • Quali sono i principali tipi di elettrovalvole disponibili e quando usarle?
    Le elettrovalvole si dividono principalmente in famiglie: a 2 vie (normalmente chiuse o aperte), servocomandate e proporzionali. Quelle a 2 vie a comando diretto funzionano indipendentemente dalla pressione, mentre quelle servocomandate richiedono una minima differenza di pressione tra ingresso e uscita per operare. Le valvole proporzionali sono più avanzate perché permettono aperture parziali variabili in base all'alimentazione, offrendo un controllo fine del flusso. Esistono inoltre modelli a 3 vie per scarichi specifici o a caduta per basse pressioni. La scelta dipende dalle esigenze dell'impianto: per semplici on/off si usano le normali a 2 vie, mentre per regolazioni complesse servono quelle proporzionali.
  • Come si installa correttamente un'elettrovalvola per l'irrigazione del giardino?
    Per un'installazione corretta, è essenziale rispettare la direzione del flusso indicata da una freccia stampigliata sul corpo della valvola. Si consiglia di utilizzare nastro Teflon sulle filettature per garantire tenuta stagna, a meno che non si usino bocchettoni specifici. Prima dell'elettrovalvola, bisogna sempre installare una valvola manuale a monte: questa permette di isolare il circuito per manutenzioni o riparazioni senza dover svuotare l'intero impianto. Inoltre, per facilitare il drenaggio dell'acqua residua durante la manutenzione, si raccomanda di riempire il pozzetto di installazione con ghiaia. Collegare poi i cavi alla centralina elettronica seguendo lo schema elettrico fornito dal produttore.
  • Qual è il ruolo dell'elettrovalvola nella termoregolazione a zona domestica?
    Nell'impianto di riscaldamento, l'elettrovalvola gestisce la distribuzione del calore per zone o ambienti specifici. Ogni zona è dotata di un termostato collegato a una specifica elettrovalvola; quando la temperatura ambiente scende sotto la soglia impostata, il termostato invia un segnale elettrico che apre la valvola, permettendo all'acqua calda della caldaia di circolare nel radiatore o pavimento radiante di quella stanza. Questo sistema evita di riscaldare stanze inutilizzate, riducendo drasticamente i consumi energetici. In edifici multilivello, ogni piano può avere la propria valvola, ottimizzando ulteriormente l'efficienza energetica dell'intero edificio.
  • Cosa fare se la lavatrice continua ad entrare acqua anche a lavaggio terminato?
    Se la lavatrice continua a riempirsi d'acqua anche quando è spenta o a ciclo concluso, il colpevole più probabile è l'elettrovalvola di caricamento che si è bloccata in posizione aperta. Questa valvola, situata sul retro vicino all'attacco dell'acqua, apre il passaggio solo quando riceve corrente dal pressostato. Se i contatti interni si saldano o il diaframma si inceppa, l'acqua fluisce continuamente. Per risolvere il problema, è necessario sostituire l'elettrovalvola difettosa. È utile verificare anche il pressostato, che segnala il livello d'acqua: se fosse guasto, potrebbe non inviare il segnale di stop alla valvola, ma il sintomo di perdita continua indica quasi sempre un malfunzionamento meccanico della valvola stessa.

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