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Stufa senza canna fumaria

Aggiornato il 22 agosto 20164 capitoli5 domande frequenti
Stufa senza canna fumaria

Stufa senza canna fumaria

La stufa senza canna fumaria ha tubo di scarico formato da una sorta di fungo di 8 cm che sporge dal muro all'esterno. La stufa senza canna fumaria può essere di vario tipo, cioè utilizzare differenti tipologie di combustibile. Infatti vi sono dei modelli che funzionano a bioetanolo. Questi possono essere appesi alla parete come se fossero dei quadri e sono esteticamente particolari grazie ad un design moderno ed innovativo. Sono facili da installare e il combustibile è sicuro. Per un modello di 3.5 kW si consuma mezzo litro di bioetanolo all'ora. Anche le stufe elettroniche a combustibile liquido funzionano senza canna fumaria e hanno il vantaggio di essere portatili, hanno il termostato a timer ed hanno un'elevata resa termica. Altre stufe senza canna fumaria sono quelle che utilizzano i combustibili liquidi come idrocarburi o iso-paraffine.

Funzionamento stufa senza canna fumaria

Il funzionamento della stufa senza canna fumaria è molto semplice e soprattutto facile da usare. Tutti i modelli funzionanti con vari combustibili hanno le stesse caratteristiche legate al suo utilizzo. Il combustibile viene raccolto in un serbatoio e durante l'accensione viene lasciato cadere nella camera di combustione. Sul combustibile viene gettata aria talmente calda che provoca l'accensione. Sul serbatoio è presente un piccolo contenitore di acqua per umidificare l'aria. Il cronotermostato serve per regolare la temperatura. Infatti quando è troppo alta si spegne. I fumi vengono aspirati e portati all'esterno tramite una ventola che funziona mediante l'elettricità. In caso di blackout alcune stufe portano il fumo nella stanza provocando dei disagi. Per evitare ciò è necessario procurarsi quei modelli con il tiraggio naturale.

Prezzo stufa senza canna fumaria

Il prezzo della stufa senza canna fumaria varia a seconda del modello, del design scelto, dei materiali per il rivestimento e soprattutto dal combustibile utilizzato. Un modello più economico è quello a petrolio il cui costo si aggira sui 200 euro. Anche quella a gas rientra tra quelle che costano meno e vi sono dei prodotti che partono da 100 euro. Questi ultimi sono anche facili da reperire. Tra le stufe senza canna fumaria più costose vi sono quelle a bioetanolo che hanno un costo di partenza di circa 700 euro. Può influire sul prezzo anche la potenza e la capacità del serbatoio. È possibile ottenere dei benefici fiscali per alcune tipologie di stufe recuperando la metà della spesa effettuata per il loro acquisto e per l'installazione.

Tipologie stufa senza canna fumaria

Le tipologie di stufa senza canna fumaria sono varie e dipendono dalle esigenze. Tra queste vi sono le stufe portatili che hanno numerosi vantaggi. Innanzitutto sono più economiche dato che non hanno bisogno di installazione e possono essere spostate nelle varie stanze a seconda dell'esigenze. Quella a bioetanolo non ha la necessità di una canna fumaria e i costi della messa in opera sono irrisori. Generalmente la stufa a bioetanolo consuma mezzo litro ogni ora. Questi modelli senza canna fumaria sono pratici e comodi soprattutto per coloro che hanno la necessità di riscaldare la propria abitazione ma non possono effettuare dei lavori sui muri portanti, o non hanno il posto per la canna fumaria. Occupano meno posto e hanno un design molto elegante e raffinato. Quelle a bioetanolo, come quelle portatili possono riscaldare soltanto la stanza dove vengono collocate.

Domande frequenti

  • Come funziona lo scarico dei fumi se non c'è la canna fumaria?
    Le stufe senza canna fumaria non eliminano affatto i fumi, ma li gestiscono diversamente. I modelli più comuni, come quelli a pellet o a combustibili liquidi, sono dotati di un sistema di aspirazione elettrica che convoglia i gas di scarico verso l'esterno attraverso un tubo coassiale sottile (spesso simile a un fungo di 8 cm) che attraversa il muro. Questo sistema richiede corrente elettrica per funzionare; in caso di blackout, alcuni modelli potrebbero disperdere i fumi nell'ambiente interno, creando rischi. Esistono però versioni con tiraggio naturale che mitigano questo problema, garantendo sicurezza anche durante interruzioni di corrente.
  • Quali sono i consumi e i costi delle stufe a bioetanolo?
    Le stufe a bioetanolo sono ideali per chi cerca estetica e semplicità d'uso, poiché non richiedono tubazioni complesse. Il consumo medio è di circa mezzo litro di bioetanolo puro all'ora per una stufa da 3,5 kW. Il bioetanolo è un combustibile sicuro e pulito, ma il suo prezzo al litro è superiore rispetto a gas o GPL. Inoltre, il costo iniziale dell'apparecchio è più alto, partendo generalmente dai 700 euro, a causa del design moderno e dei materiali pregiati. Tuttavia, l'installazione è quasi gratuita poiché basta appendere la stufa alla parete come un quadro, evitando opere murarie.
  • È vero che le stufe senza canna fumaria riscaldano solo la stanza in cui si trovano?
    Sì, questa è una caratteristica fondamentale da considerare. Le stufe senza canna fumaria, siano esse a bioetanolo, elettriche o portatili a combustibile liquido, sono progettate per il riscaldamento localizzato. Non disponendo di sistemi di ventilazione forzata capillari o di accumulo termico diffuso, il calore rimane confinato nello spazio immediato circostante l'apparecchio. Pertanto, non sono adatte per riscaldare interi piani o case grandi. Sono invece perfette come integrazione termica in ambienti piccoli o medi, o per creare zone calde specifiche in salotti e camere da letto.
  • Quanto costano le stufe senza canna fumaria e ci sono agevolazioni fiscali?
    Il prezzo varia enormemente in base al tipo di combustibile e al design. Le opzioni più economiche sono quelle a gas o petrolio, che possono costare intorno ai 100-200 euro. Al contrario, le stufe a bioetanolo, apprezzate per il design, partono da circa 700 euro. Oltre al costo d'acquisto, bisogna considerare il prezzo del combustibile: il bioetanolo è più caro del gas. Per quanto riguarda le detrazioni fiscali, è possibile recuperare fino al 50% della spesa per acquisto e installazione di alcune tipologie, specialmente se si tratta di apparecchiature ad alta efficienza energetica o bioclimatiche, ma è sempre consigliabile verificare le normative vigenti al momento dell'acquisto.
  • Posso spostare la stufa senza canna fumaria da una stanza all'altra?
    Dipende dal modello. Le stufe portatili, spesso alimentate a combustibili liquidi come idrocarburi o iso-paraffine, sono progettate specificamente per essere mobili. Hanno ruote o maniglie, sono leggere e non necessitano di fissaggi permanenti, permettendoti di spostarle ovunque ti serva calore. Al contrario, le stufe a bioetanolo, pur essendo facili da installare, sono solitamente fisse alla parete per motivi di sicurezza e stabilità. Anche le stufe a pellet senza canna fumaria tradizionale, pur avendo uno scarico sottile, richiedono un posizionamento stabile e vicino al punto di uscita del tubo nel muro, limitandone la mobilità.

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