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Costruire casa

Mercato immobiliare

Scopri come interpretare l'andamento del mercato immobiliare per cogliere le opportunità e fare un buon investimento, per comprare o vendere casa.

di Redazione

14 aprile 2017

Il mercato immobiliare: come prevedere le oscillazioni periodiche

Il mercato immobiliare ci ha abituato ad oscillazioni periodiche che non è facile prevedere. I prezzi salgono e scendono e si corre il rischio di fare scelte sbagliate. Come fare allora per portare a termine un investimento senza avere la sfera di cristallo? É molto semplice: basta tenere d'occhio i fattori che influenzano le compravendite di immobili e i prezzi. Non occorre essere agenti immobiliari o esperti di finanza! Ti spieghiamo come fare per orientarti al meglio e comprendere qual è il momento migliore per comprare o vendere casa. Innanzitutto occorre avere ben chiari i fattori che influenzano le oscillazioni del mercato. Il primo fra tutti è la crisi economica, seguito dalla crescita demografica e dalla frequenza con cui vengono erogati i mutui per l'acquisto della casa. Questi fattori sono strettamente legati tra loro e incidono in maniera più o meno grave sulle fluttuazioni dei prezzi delle case.

La crisi economica e le oscillazioni del mercato immobiliare

Uno dei principali fattori che incide sulle oscillazioni del mercato immobiliare è la crisi economica. A partire dal 2008 siamo entrati in una fase discendente che non si è ancora conclusa e le condizioni di acquisto degli immobili sono cambiate drasticamente. Il lavoro è diventato precario, gli stipendi sono sempre più bassi in relazione al costo della vita e questa mancanza di liquidità non è stata compensata dall'intervento delle banche, che sempre meno spesso sono disposte a concedere mutui. Non è difficile capire quali conseguenze abbia avuto una simile situazione nel settore immobiliare. Negli ultimi 10 anni il prezzo delle case si è dimezzato e vendere casa è diventato sempre più difficile, a meno che non si è disposti a fare dei compromessi e abbassare il prezzo dell'immobile. I proprietari di case si sono visti costretti a fare la scelta dolorosa di svendere l'immobile oppure aspettare tempi migliori.

La crescita demografica e le ondate migratorie in Italia

Anche la crescita demografica e le costanti ondate migratorie nel nostro paese influiscono pesantemente sull'andamento del mercato immobiliare. Il numero di persone che abitano in Italia è stabile, ma sempre meno italiani vivono nel Bel Paese. Questo vuol dire che il numero degli stranieri è in crescita. In che modo questo dato influisce sulla compravendita di immobili? Ecco spiegato l'arcano: gli stranieri non sempre arrivano in Italia con l'intenzione di rimanerci, quindi piuttosto che comprare un immobile preferiscono prenderlo in affitto. Molte volte si tratta di una scelta obbligata, legata alle condizioni di lavoro non molto buone. A questi dati occorre aggiungerne altri. Le persone si spostano sempre meno all'interno del paese e il numero di figli per nucleo familiare è sempre più basso. Si tratta di informazioni che non incoraggiano certo l'economia a ripartire.

Meno mutui e il settore immobiliare non riparte

Ottenere un mutuo presso un istituto di credito è sempre più difficile. Il tasso di disoccupazione è alto, il precariato dilaga e le condizioni per accedere al credito sono sempre più stringenti. A soffrire di questa mancanza di credito sono soprattutto le nuove generazioni. Tempo fa si pensava che fosse sufficiente avere un contratto a tempo indeterminato per ottenere un mutuo, ma purtroppo oggi non è più così. Anche in questo caso occorre spesso l'intervento di un garante e di conseguenza i giovani sono costretti a chiedere aiuto alle vecchie generazioni, le cui buste paga e/o pensioni sono ben diverse da quelli odierni. Le condizioni per avere un mutuo sono spesso proibitive e le richieste da parte delle banche sempre più articolate. Molti istituti di credito richiedono l'apertura di un conto presso la propria filiale, la stipulazione di una polizza vita e la sottoscrizione di una polizza incendio.

Costruire casa: le alternative all'acquisto dell'immobile

In questo momento di crisi economica in cui i salari non crescono, c'è sempre meno richiesta di immobili e le banche non danno fiducia ai potenziali acquirenti concedendo i mutui; come fare per acquistare casa? Forse vale la pena iniziare a pensare a delle valide alternative. La prima di queste è sicuramente acquistare un terreno e costruire casa. Si tratta di una scelta coraggiosa, a causa dell'inevitabile muro burocratico che bisogna scavalcare, ma facendosi aiutare dai professionisti giusti potrebbe essere la soluzione ideale. I vantaggi sono innumerevoli, a partire dalla possibilità di creare passo dopo passo la casa dei propri sogni e partecipare alla realizzazione del progetto insieme all'architetto. E se la disponibilità economica non permette di costruire una casa indipendente, esistono sempre le cooperative che permettono di risparmiare dividendo i costi con altre persone.

Investire nel mattone: il momento giusto per comprare

Quando il mercato immobiliare è depresso e non favorisce chi deve vendere casa a causa dell'abbassamento eccessivo di prezzi, le cose vanno decisamente meglio per chi deve comprare e ha la liquidità necessaria per fare un investimento. Chi ha fiuto per gli affari non si lascerà di certo sfuggire l'opportunità di acquistare immobili a prezzo vantaggioso, apportarvi delle migliorie o ristrutturarli interamente e poi rivenderli ad un prezzo più alto e corrispondente al valore maggiorato della casa. Le possibilità di guadagno crescono in maniera esponenziale quando l'immobile si trova al centro della città o in una posizione strategica che possa rendere l'acquisto più appetibile. Nel 2016 si è registrato un aumento delle compravendite del 16,3% e anche se i numeri restano piccoli e i prezzi delle case continuano a scendere, questo piccolo segnale di ripresa lascia ben sperare per il futuro. Le premesse per una ripresa del mercato immobiliare ci sono tutte.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali fattori economici che influenzano il prezzo delle case?
    Le oscillazioni del mercato immobiliare dipendono principalmente da tre variabili interconnesse: lo stato della crisi economica, la dinamica demografica e la disponibilità di credito bancario. Un'economia fragile, caratterizzata da stipendi stagnanti e precarietà lavorativa, riduce la capacità di spesa dei cittadini. Di conseguenza, le banche applicano criteri di concessione dei mutui sempre più severi, limitando l'accesso al credito. Questa combinazione porta spesso a una contrazione della domanda e a una flessione dei prezzi, rendendo il mercato più volatile e difficile da prevedere senza monitorare attentamente questi indicatori macroeconomici.
  • Perché è diventato più difficile ottenere un mutuo bancario oggi rispetto al passato?
    L'accesso al credito immobiliare è diventato rigoroso a causa dell'aumento della disoccupazione e della diffusione di contratti di lavoro precari. Le banche non considerano più sufficiente il solo contratto a tempo indeterminato; valutano approfonditamente la stabilità reddituale e la storia creditizia del richiedente. Spesso viene richiesto l'intervento di garanti familiari, poiché le pensioni attuali offrono garanzie inferiori rispetto al passato. Inoltre, gli istituti di credito impongono condizioni accessorie onerose, come l'obbligo di aprire conti presso la loro filiale e la sottoscrizione obbligatoria di polizze assicurative sulla vita e contro gli incendi, aumentando il costo complessivo del prestito.
  • Come influisce la crescita demografica e le migrazioni sul mercato immobiliare italiano?
    La stabilità numerica della popolazione italiana, unita a un calo delle nascite e a minori spostamenti interni, riduce la domanda strutturale di nuovi alloggi. Parallelamente, l'aumento della popolazione straniera incide sulla tipologia di richiesta: molti immigrati, spesso costretti da condizioni lavorative precarie, prediligono il locativo anziché l'acquisto, temendo la temporaneità del soggiorno. Questo comportamento concentra la domanda sul mercato degli affitti, lasciando talvolta sottoutilizzato il segmento delle compravendite residenziali, mentre la riduzione della dimensione media delle famiglie non stimola l'acquisto di immobili di grandi dimensioni.
  • Costruirsi la casa ex novo è una valida alternativa all'acquisto in periodo di crisi?
    Sì, costruire casa può rappresentare una strategia intelligente per chi dispone di liquidità o terreni, permettendo di personalizzare l'immobile e contenere i costi evitando il margine di profitto dell'impresa costruttrice. Tuttavia, questa opzione richiede di superare complessi ostacoli burocratici e tecnici. Per renderla fattibile ed economica, è fondamentale avvalersi di professionisti competenti. Un'alternativa valida per chi non vuole affrontare la gestione diretta dei lavori è aderire a cooperative edilizie, che permettono di suddividere i costi di costruzione con altri membri, offrendo un controllo maggiore sul progetto finale rispetto all'acquisto di un usato.
  • È il momento giusto per investire nel mattone come speculazione immobiliare?
    Un mercato immobiliare depresso e in flessione dei prezzi offre opportunità vantaggiose agli investitori con liquidità disponibile. Acquistare immobili a prezzi scontati, specialmente se situati in zone centrali o strategiche, permette di realizzare plusvalenze significative attraverso ristrutturazioni o miglioramenti energetici. L'investitore può acquisire il bene, aumentarne il valore percepito tramite interventi mirati e rivenderlo a un prezzo superiore. Sebbene i volumi di scambio possano rimanere contenuti durante le fasi di recessione, la differenza tra prezzo di acquisto e valore di rivendita post-intervento garantisce margini di guadagno interessanti, a patto di avere una visione chiara del recupero del mercato.

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