Come nascono le finestre in PVC
Ormai le finestre in PVC sono le più diffuse, insieme a quelle in legno, perché economiche, leggere, facili da installare. Sin dalla sua nascita, una ventina d'anni fa, il PVC, acronimo per polivinilcloruro, è diventato un materiale di grande successo, tanto che oggi è il secondo più utilizzato nella fabbricazione di serramenti. Il PVC è inizialmente rigido allo stato puro ma, mescolato alle plastiche nella costruzione delle finestre, diventa più elastico e modellabile. Vista la leggerezza della struttura, è sempre inserito dell'acciaio nei profili cavi della futura finestra, per non appesantirla troppo e renderla comunque resistente. Una volta installati i vetri, infine, tutte le varie parti vengono saldate tra loro, così il telaio diventa un blocco unico, guadagnando stabilità e robustezza. Ogni finestra in PVC acquistata deve avere il marchio CE.
Tutti i vantaggi delle finestre in PVC
Si parlava precedentemente del basso costo, della leggerezza e dell'elasticità delle finestre in PVC. Oltre a ciò bisogna evidenziare: l'impermeabilità, che assicura una resistenza all'acqua migliore rispetto al legno e all'alluminio, rendendo queste finestre perfette per le zone di mare; l'eliminazione dei costi di manutenzione, dal momento che non servono trattamenti aggiuntivi dopo l'installazione, ad eccezione della classica pulizia di tanto in tanto, come per ogni finestra; la capacità di isolamento termico, per evitare di disperdere il calore d'inverno o di far entrare l'aria calda d'estate; l'alta fonoassorbenza, grazie alle tante guarnizioni e ai materiali che compongono il telaio; la capacità ignifuga, per non alimentare e talvolta ridurre le fiamme in caso di incendio; la sicurezza delle varie parti che compongono la struttura e i vetri in PVC, perfetti per la blindatura e per resistere addirittura alle effrazioni.
I difetti principali delle finestre in PVC
Le finestre in PVC sono già soluzioni convenienti, ma bisogna stare molto attenti a chi le vende a prezzi ancora più bassi, perché purtroppo in commercio girano tanti prodotti di qualità scadente, che si deteriorano in fretta e non reggono agli sbalzi di temperatura, agli agenti atmosferici e ai raggi del sole. Questi problemi si incontrano soprattutto con le finestre della Classe M, provenienti dall'Europa Orientale, non adatte al clima mediterraneo. Di recente si sta indagando sulla possibilità che il PVC contenga sostanze tossiche: in condizioni normali non si sono riscontrate tracce particolari, ma certamente la composizione plastica rende il materiale difficile da smaltire e, durante la produzione, avviene una grande emissione di sostanze inquinanti. Infine, dal punto di vista estetico, il PVC non si adatta a molti contesti, come le abitazioni dallo stile classico.
Le differenze tra finestre in PVC e in alluminio
La prima grande differenza tra le finestre in PVC e quelle in alluminio è il costo: ad incrementare il divario tra i due modelli c'è anche il fatto che tutti gli infissi in alluminio sono stati recentemente oggetto di un restyling completo per tornare competitivi sul mercato, causando più spese e dunque una maggiorazione dei prezzi. In materia di isolamento, sia acustico che termico, le finestre in PVC sono ancora migliori. Per quanto riguarda la resistenza alle deformazioni, invece, l'alluminio ha un'alta resistenza meccanica, soprattutto se in lega con altri metalli, invece il PVC rimane sensibile alle alte temperature, soprattutto d'estate. Per concludere, entrambi i tipi di finestra richiedono una manutenzione pressoché inesistente e, dal punto di vista della durata, registrano valori che si equivalgono. Il design e le finiture sono ugualmente curati e soddisfacenti in entrambi i casi.
Le differenze tra finestre in PVC e in legno
Per quanto riguarda i costi delle finestre in PVC e di quelle in legno non c'è veramente confronto, dal momento che i serramenti in legno sono attualmente i più costosi sul mercato. Come si accennava in precedenza, inoltre, il PVC non richiede manutenzione, mentre il legno comporta controlli e cure costanti e, a lungo andare, anche piuttosto costosi. Nonostante i ritocchi e le riverniciature, le finestre in legno restano meno longeve, una finestra in PVC dura tre volte di più. Per l'isolamento termico e fonico, il legno è quasi due volte superiore al PVC. Un grande punto di forza del legno è la sostenibilità a livello ambientale, superiore a quella di tanti altri materiali, PVC compreso. Da ultimo, le finestre in legno si adattano più facilmente ad ogni tipo di ambiente, grazie ai diversi trattamenti che possono ricevere.
Cura e manutenzione
Si accennava in precedenza all'autonomia delle finestre in PVC, che non hanno bisogno di manutenzione particolare, le uniche indicazioni per curarle sono di tipo preventivo. Per quanto riguarda il lavaggio, il PVC è particolarmente soggetto alle macchie di polvere e pioggia e alle incrostazioni dovute ai raggi solari; per evitare il danneggiamento dei telai e dei vetri basta usare comuni saponi neutri, che tra l'altro agiscono molto facilmente, vista la superficie liscia e omogenea su cui vengono applicati. Vanno evitati agenti chimici particolarmente aggressivi o sostanze corrosive. L'ideale sarebbe pulire con un panno morbido in cotone, indossando dei guanti, piuttosto che ricorrere a spugne o prodotti abrasivi. Si possono usare anche strumenti a vapore, a temperature non troppo elevate. La pulizia andrebbe effettuata un paio di volte l'anno.
Domande frequenti
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Quali sono i veri vantaggi economici e prestazionali delle finestre in PVC?Le finestre in PVC offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, essendo generalmente più economiche di quelle in legno e spesso competitive con l'alluminio. Il principale vantaggio tecnico risiede nell'eccellente isolamento termico e acustico, grazie alla natura isolante del materiale e alle molteplici guarnizioni. Inoltre, garantiscono alta impermeabilità, ideale per zone marine, e buona resistenza al fuoco. Non richiedono manutenzioni periodiche come verniciature o trattamenti anticorrosione, limitandosi a semplici pulizie occasionali, il che riduce drasticamente i costi di gestione nel tempo.
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È vero che le finestre in PVC si deformano con il caldo estivo?Il PVC è sensibile alle alte temperature e può subire lievi deformazioni o dilatazioni durante le estati molto calde, a differenza dell'alluminio che mantiene una maggiore stabilità meccanica strutturale. Tuttavia, questa caratteristica viene compensata dall'interno dei profili cavi, dove vengono inserite armature in acciaio zincato. Questa struttura interna garantisce rigidità, stabilità e resistenza alle sollecitazioni ambientali, evitando che la finestra perda la sua forma o funzionalità nonostante gli sbalzi termici tipici del Mediterraneo.
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Quanto dura una finestra in PVC rispetto a una in legno?Una finestra in PVC ha una vita media significativamente più lunga rispetto a una in legno tradizionale. Mentre i serramenti in legno, pur richiedendo costose e frequenti manutenzioni come riverniciature e controlli antitarlo, tendono a durare meno, il PVC è progettato per resistere fino a tre volte di più senza degradarsi. Questo longevity è dovuto alla resistenza del materiale agli agenti atmosferici, all'umidità e ai raggi UV, purché si scelgano prodotti di classe qualitativa adeguata e non quelli di bassa gamma orientali.
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Come si puliscono correttamente i telai in PVC per evitarne il deterioramento?La pulizia dovrebbe avvenire circa due volte l'anno utilizzando acqua tiepida e saponi neutri liquidi. Evitare assolutamente detergenti aggressivi, solventi, candeggina o prodotti abrasivi che potrebbero opacizzare la superficie o danneggiare lo strato protettivo. È consigliato usare un panno morbido in cotone o microfibra; le spugne abrasive vanno bandite. Anche gli strumenti a vapore sono validi, purché la temperatura non sia eccessiva. Questa semplice procedura preventiva rimuove polvere e incrostazioni, mantenendo intatta l'estetica e la durata del materiale nel tempo.
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Le finestre in PVC sono ecologiche e riciclabili?La questione ecologica del PVC è complessa. Sebbene alcuni studi abbiano sollevato dubbi su eventuali sostanze tossiche, in condizioni normali d'uso non ci sono rischi rilevati. Il vero problema ambientale riguarda lo smaltimento a fine vita: il PVC è una plastica difficile da riciclare rispetto ad altri materiali e la sua produzione implica emissioni inquinanti. Tuttavia, la lunga durata e l'ottima efficienza energetica (che riduce i consumi di riscaldamento/raffrescamento) mitigano parzialmente l'impatto ambientale complessivo rispetto ad alternative meno durevoli o energeticamente inefficienti.










