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Resine per pavimenti esterni

Aggiornato il 03 aprile 20173 capitoli4 domande frequenti
Posa di resina autolivellante

Rinnovare il pavimento esterno

Qualora il pavimento esterno sia rovinato, non risponda più alle esigenze stilistiche della propria abitazione o inizi a creare dei problemi di infiltrazioni si rende necessaria la sostituzione. In questi casi, anziché sostenere una spesa alquanto onerosa per la rimozione e sostituzione del pavimento, può risultare più utile ed economico utilizzare una resina per pavimenti esterni da applicare in maniera totalmente autonoma. Curare in modo adeguato gli spazi esterni all'abitazione è fondamentale per realizzare il giusto punto di incontro tra l'ambiente esterno ed interno e creare in tal modo un collegamento visivo tra gli stessi. La progettazione del pavimento esterno è pertanto un'operazione fondamentale e, se si possiedono delle discrete abilità manuali, si può propendere per l'utilizzo di una resina per pavimenti esterni.

Caratteristiche delle resine per pavimenti esterni

Una resina per pavimenti esterni è solitamente realizzata da due componenti, una base e un indurente che una volta posati creano un pavimento con delle caratteristiche estetiche che si avvicinano notevolmente ai comuni pavimenti. Le proprietà principali di queste resine sono lo spessore molto ridotto, l'impermeabilità, l'elevata resistenza e la semplicità di manutenzione. Grazie a queste proprietà si prestano al loro utilizzo sia per gli ambienti interni che esterni ma anche per realizzare particolari complementi di arredo. Una volta che la resina viene posata sul pavimento si realizza un particolare effetto visivo privo di fughe o giunzioni. Sono diverse le resine per pavimenti esterni in commercio, anche se le più comuni sono i microcementi, le resine autolivellanti e le resine spatolate.

Come si posa la resina per pavimenti esterni

Un progetto che preveda la realizzazione di resine per pavimenti esterni non deve necessariamente basarsi sulla rimozione del pavimento preesistente, in quanto è possibile sovrapporre strati di diversi materiali. E' fondamentale che il pavimento sottostante sia totalmente integro, in quanto se vi sono mattonelle rotte o incrinate bisogna procedere alla loro sostituzione. Dopo aver pulito accuratamente le mattonelle con alcol etilico, si passerà un rasante per livellare completamente la superficie. A questo punto, si può passare la resina impermeabilizzante nel rapporto di 70 grammi per metro quadrato, avendo cura di stendere l'applicazione con un rullo o una spatola. Appena sarà asciutta la superficie dovrà essere scartavetrata e trattata poi con il finish adeguato ed eventualmente decorata.

Domande frequenti

  • È necessario rimuovere il vecchio pavimento prima di applicare la resina?
    No, generalmente non è obbligatorio asportare il manto esistente, purché sia strutturale mente sano. La resina può essere applicata direttamente sopra piastrelle, cemento o altri rivestiti solidi, creando un nuovo strato superficiale. Tuttavia, è fondamentale verificare che il sottofondo sia integro: eventuali mattonelle rotte, crepe o distacchi devono essere riparati preventivamente. Un supporto instabile comprometterebbe l'adesione della resina, portando a sfogliature o cedimenti successivi. Questa caratteristica rende la soluzione ideale per un rinnovamento rapido senza le ingenti spese e i tempi morti legati alla demolizione e allo smaltimento dei vecchi materiali.
  • Quali sono i tipi principali di resina per esterni e come si distinguono?
    Esistono principalmente tre categorie commerciali: microcemento, resine autolivellanti e resine spatolate. Il microcemento offre uno spessore minimo e un aspetto moderno e continuo, simile al cemento armato, ideale per look industrial. Le resine autolivellanti tendono a spalmarsi uniformemente da sole grazie alla fluidità, garantendo una finitura liscia e priva di imperfezioni superficiali. Le resine spatolate, invece, richiedono un'applicazione manuale con cazzuola, permettendo di creare effetti materici, ruvidi o decorativi più marcati. La scelta dipende dall'estetica desiderata e dalle competenze manuali disponibili, poiché la spatolatura richiede maggiore esperienza rispetto all'autolivellante.
  • La resina per esterni è resistente agli agenti atmosferici e al gelo?
    Sì, le resine specifiche per esterni sono formulate per resistere a pioggia, raggi UV e sbalzi termici, mantenendo intatte le proprietà di impermeabilità ed elasticità. A differenza di alcune resine interne, quelle esterne assorbono le dilatazioni termiche del sottofondo senza creparsi. È essenziale però rispettare le temperature minime indicate dal produttore durante l'applicazione, solitamente superiori ai 5-10 gradi Celsius. Una volta indurita correttamente, la superficie diventa altamente durevole e facile da pulire, resistendo bene al calpestio frequente e allo sporco comune, pur richiedendo occasionali trattamenti protettivi specifici per mantenere la brillantezza e la repellenza all'acqua nel tempo.
  • Come si prepara il sottofondo per garantire una buona adesione?
    La preparazione è la fase critica per il successo del lavoro. Innanzitutto, il pavimento deve essere perfettamente pulito da polvere, grasso e residui; si consiglia l'uso di alcol etilico o sgrassanti specifici. Se la superficie è irregolare, va steso un rasante livellante per eliminare dislivelli evidenti. Successivamente, si applica un primer o una resina impermeabilizzante di fondo, solitamente in dosaggi di circa 70 grammi per metro quadro, usando rullo o spatola. Questo strato garantisce l'ancoraggio meccanico e chimico dello strato finale. Solo dopo l'asciugatura completa di questa base si procede alla stesura della resina decorativa e, infine, alla carteggiatura leggera e alla protezione con il finish adatto.

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