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Materiali isolanti termici

Aggiornato il 22 giugno 20174 capitoli4 domande frequenti

Il piacere di avere una casa temperata

L'inverno e l'estate sono due stagioni estreme e, per chi non ha l'abitazione adeguatamente protetta, diventano i periodi più difficili da sopportare, perché rendono insostenibile vivere gli ambienti della casa. Per ovviare al problema, esistono i materiali isolanti termici che hanno la funzione di isolare o coibentare termicamente la proprietà creando una specie di barriera a protezione del vostro immobile. L'isolamento termico in edilizia serve principalmente a contenere il calore all'interno degli edifici e non permettendo al freddo di entrare. Per i periodi estivi, la protezione per tenere lontano l'eccessivo calore proveniente dall'esterno viene chiamata schermatura dal calore, ciò non toglie che, scegliendo un materiale isolante idoneo, esso non possa funzionare adeguatamente sia per il caldo sia per il freddo.

Tipologia di isolanti termici

I materiali isolanti termici si possono suddividere in tre gruppi, quelli sintetici, quelli minerali e quelli vegetali. La scelta del coibentante deve essere ponderata e fatta sulla base delle vostre aspettative e, ogni isolante è particolare e ha le sue specifiche. Gli isolanti sintetici sono prodotti chimicamente e tra loro troviamo la fibra di poliestere, il polistirene espanso o estruso, il poliuretano espanso, il polietilene espanso e altro ancora. Sono in pannelli o lastre, mentre quelli sfusi a base polimerica solitamente sono schiume. I materiali minerali sono di origine naturale, quindi rinnovabili e sono usati perché sono resistenti alle muffe causate dall'umidità. Fanno parte di questa schiera la lana di roccia, la lana di vetro, l’argilla e la perlite espansa e altro ancora. Poi esistono quelli vegetali, che sono creati da materie prime rinnovabili tra cui i pannelli in fibra di legno e i feltri termoisolanti in legno e sughero.

Pregi e difetti dei materiali isolanti

L'utilizzo di materiali isolanti termici durante la ristrutturazione o costruzione della vostra casa dà un valore aggiunto alla proprietà e, qualunque sia la vostra scelta, essi daranno un notevole risparmio sul riscaldamento. Iniziamo dagli isolanti sintetici, essi sono molto popolari perché i più economici, infatti, hanno una maggiore equità tra qualità e prezzo, ma sono poco sostenibili. Quelli minerali sono sostenibile e hanno ottime prestazioni anche in presenza di umidità, infatti, il loro essere traspirante non consente alla muffa di attecchire. Non sono combustibili. I materiali vegetali, invece, sono riciclabili e biodegradabili e i loro pannelli isolanti in fibra di legno, sono adatti sia d'estate sia d'inverno perché grazie alla loro composizione non fanno entrare il calore esterno nei periodi caldi e non fanno uscire il calore durante i periodi freddi. Per finire ci sono i feltri in legno o in sughero, solitamente sono in rotoli e vengono utilizzati per i pavimenti.

Tecniche utilizzate

Un'abitazione può essere isolata termicamente in quasi ogni sua parte. Dal tetto al pavimento, passando per le pareti. Le tecniche per isolare una casa sono chiamate "a cappotto", "a cappotto interno" e "insufflaggio". Il "cappotto" è la tecnica utilizzata per isolare dall'esterno l'edificio tramite l'incollaggio dei pannelli scelti in precedenza. Successivamente, l'isolante verrà coperto con l'intonaco rasante a due strati, la rete in fibra di vetro e la finitura finale. "Il "cappotto interno" utilizza lo stesso procedimento dell'esterno, ovvero i pannelli, ma il lavoro è più complesso perché ci sono molte parti più piccole su cui intervenire, tipo il perimetro del vano finestra. Il procedimento "dell'insufflaggio", invece, viene praticato con la schiuma polimerica ed è quella meno invasiva nel caso di un intervento postumo. Per poter procedere con l'isolamento verranno praticati dei fori nel muro dal quale verrà iniettata la schiuma fino a saturare la parte cava, poi verranno stuccati i buchi e infine verrà dato il colore.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di materiali isolanti disponibili e come differiscono?
    Esistono tre categorie principali di isolanti termici: sintetici, minerali e vegetali. Quelli sintetici, come polistirolo ed espanso, sono economici e facili da installare ma meno ecologici. I materiali minerali, quali lana di roccia e vetro, offrono ottima resistenza all'umidità e alle muffe grazie alla loro traspirabilità e sono ignifughi. Infine, gli isolanti vegetali, come fibra di legno e sughero, derivano da risorse rinnovabili, sono biodegradabili e garantiscono un eccellente comfort sia in estate che in inverno, regolando naturalmente l'umidità interna.
  • Cos'è l'isolamento a cappotto e quali vantaggi offre?
    L'isolamento a cappotto consiste nell'applicare pannelli isolanti sulla facciata esterna dell'edificio, fissandoli meccanicamente o incollandoli, per poi coprirla con intonaco e rete. Questa tecnica elimina i ponti termici, migliora drasticamente l'efficienza energetica e protegge la struttura dalle escursioni termiche. Esiste anche la versione interna, utile quando non si può agire sull'esterno, sebbene sia più complessa da realizzare a causa degli angoli e delle finestre. Entrambe le soluzioni aumentano il valore immobiliare e riducono i consumi di riscaldamento e raffrescamento.
  • Come funziona la tecnica dell'insufflaggio e quando conviene usarla?
    L'insufflaggio è una tecnica ideale per interventi successivi o in case già costruite senza isolamento iniziale. Consiste nel praticare piccoli fori nelle pareti esterne e iniettare al loro interno schiuma polimerica o materiale isolante sfuso, che si espande riempiendo completamente le cavità. Una volta saturata la zona, i fori vengono stuccati e tinteggiati. È considerata la soluzione meno invasiva perché richiede pochi punti di accesso, evita grandi opere murarie e garantisce un riempimento uniforme, eliminando efficacemente i ponti termici interni.
  • Quale materiale isolante scegliere se ho problemi di umidità e muffa?
    In presenza di umidità e rischio muffa, i materiali minerali come la lana di roccia o la lana di vetro sono generalmente la scelta migliore. A differenza dei sintetici, questi materiali sono traspiranti, il che permette all'umidità di fuoriuscire dalla parete impedendone il ristagno e la formazione di funghi. Inoltre, sono intrinsecamente resistenti al fuoco e non costituiscono un nutrimento per parassiti. Anche alcuni isolanti vegetali come la fibra di legno gestiscono bene l'igrometria, ma i minerali offrono spesso una garanzia superiore contro la degradazione biologica in ambienti critici.

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