Le piastre ad induzione
Che cosa intendiamo per piastre ad induzione? Sono nuovi sistemi per cucina studiati per cuocere o per riscaldare i cibi senza alcun bisogno di utilizzare il gas. Nello specifico tali piastre adoperano l'energia elettrica alternata trasmessa a sua volta ad una bobina. Quest'ultima di seguito dà vita ad un campo magnetico. Anche se in Italia questi sistemi non sono molti diffusi, in Europa, al contrario, sono di uso comune. L'energia viene trasmessa alle pentole che cuociono senza riscaldare il piano di cottura evitando, così, possibili scottature. Rispetto ai fornelli tradizionali la dispersione di calore è davvero minima. I costi delle piastre ad induzione variano, ciò dipende sia dalle dimensioni che dal materiale. Ad esempio: un buon fornello in vetroceramica proprio perché resistente, infrangibile, può costare intorno alle 400 euro, sicuramente di più rispetto ai semplici piani di cottura d'appoggio. Il prezzo di questi ultimi parte, invece, anche dalle 50 euro.
Vantaggi delle piastre ad induzione
Le piastre ad induzione hanno sia vantaggi che svantaggi. L'utilizzo di tali fornelli dà, ad esempio, la possibilità di cucinare in un tempo molto più veloce rispetto a quello che occorre con il metodo tradizionale. Si dice che un semplice litro d'acqua posto su tali piastre arrivi ad ebollizione in soli tre minuti. La dispersione termica dei fornelli ad induzione è quasi inesistente, mentre quella dei fornelli a gas è pari al 60% con un rendimento di circa il 40%. Ed ancora: le piastre ad induzione sono sicure. Non vi sono fiamme e, dunque, non esiste la possibilità di scottarsi. In più non vi è alcuna fuga di gas. Per quanto riguarda l'igiene sono facilissime da pulire. Sono silenziose e davvero belle da vedere. Proprio perché vi è una distribuzione ottimale del calore, i cibi vengono cotti in modo omogeneo.
Svantaggi
Per le piastre ad induzione esistono, purtroppo, degli svantaggi, anche se questi sono minimi. Il primo fra tutti è rappresentato dal fatto che per usare questi fornelli è necessario cambiare gran parte del pentolame. Il motivo è che i tegami e le padelle tradizionali hanno un rivestimento in alluminio, che, purtroppo, non va ad attivare le bobine per produrre l'energia. Lo stesso accade con il vetro, con la ceramica, il rame e per finire anche con la terracotta. Un altro aspetto da valutare è il consumo elettrico che apporta. Chi ha deciso di acquistare le piastre ad induzione deve inevitabilmente aumentare la copertura energetica: da quella standard, infatti, di 3,3 kW bisognerà passare ad una pari a 4,5 KW oppure addirittura 6 KW. Un altro dato da non sottovalutare è che non tutti possono utilizzare le piastre ad induzione. Ad esempio, chi porta il pace-maker o un defibrillatore deve assolutamente evitare l'impiego di questo particolare tipo di piastre.
Domande frequenti
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Come faccio a capire se le mie pentole attuali sono compatibili con l'induzione?Per verificare la compatibilità, puoi eseguire un test semplice: avvicina una calamita alla base della pentola. Se rimane aderente, significa che il fondo è ferromagnetico e quindi compatibile con le piastre a induzione. Al contrario, materiali come alluminio puro, rame, vetro, ceramica e terracotta non attivano il campo magnetico necessario per generare calore. È fondamentale sostituire il pentolame con modelli specifici dotati di fondo magneticamente attivo, altrimenti la piastra non si accenderà o funzionerà in modo inefficiente.
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Quanta potenza elettrica serve per installare correttamente un piano a induzione?L'installazione richiede un adeguamento dell'impianto elettrico domestico. Mentre una fornitura standard in Italia offre spesso 3,3 kW, per far funzionare contemporaneamente più zone di cottura a induzione è consigliabile disporre di almeno 4,5 kW, arrivando fino a 6 kW per modelli professionali o multipli. Questo aumento di potenza garantisce che gli elettrodomestici possano raggiungere rapidamente la temperatura desiderata senza sovraccaricare gli interruttori differenziali o causare salti di corrente durante l'uso intensivo.
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Chi non dovrebbe utilizzare le piastre ad induzione per motivi di salute?Le persone portatrici di pacemaker o defibrillatori impiantabili devono evitare l'uso di piastre a induzione. Il forte campo magnetico generato dalla bobina sottostante la superficie di cottura potrebbe interferire con il corretto funzionamento di questi dispositivi medici salvavita. Anche se la distanza riduce l'intensità del campo, il rischio teorico di malfunzionamento rende sconsigliato l'approccio diretto. Consultare sempre il medico curante prima dell'acquisto è una precauzione necessaria per garantire la sicurezza personale.
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Quali sono i principali vantaggi energetici e di sicurezza rispetto al gas?Il principale vantaggio è l'efficienza: le piastre a induzione disperdono pochissimo calore nell'ambiente, a differenza del gas che ne spreca circa il 60%. Questo si traduce in tempi di cottura più rapidi, come portare l'acqua a bollore in soli tre minuti. Inoltre, offrono maggiore sicurezza poiché non ci sono fiamme libere, riducendo il rischio di incendi e intossicazioni da monossido di carbonio. La superficie non diventa rovente come quella del gas, prevenendo scottature accidentali, e facilita la pulizia grazie alla mancanza di residui combusti.








