Smaltimento rifiuti

I rifiuti e la normativa

Con il termine "rifiuti" si indica qualsiasi tipo di materiale di scarto derivante dalle attività dell'uomo. Il Decreto Legislativo numero 205 del 2010 li definisce come "qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi". Esiste una normativa molto importante sui rifiuti, composta da diversi articoli di legge che è importante conoscere. L'articolo 184 della Legge numero 152/2006, ad esempio, definisce i rifiuti solidi urbani come qualsiasi rifiuto domestico, anche ingombrante, che proviene da abitazioni civili e non a patto che non si tratti di rifiuti pericolosi. Ne fanno parte anche quelli che si trovano sulle strade senza tralasciare quelli di origine vegetale provenienti dai parchi e dalle aree verdi in generale. Esistono, poi, i rifiuti speciali e quelli cosiddetti pericolosi. I primi comprendono, ad esempio, gli scarti provenienti dall'attività agricola così come quelli derivanti dalla lavorazione industriale e artigianale. I secondi, invece, sono quelli contenenti sostanze pericolose.
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L'importanza dello smaltimento rifiuti

Discarica piena di rifiuti I rifiuti sono da svariato tempo oggetto di vari dibattiti che riguardano il loro impatto politico ambientale, specialmente in quella che è la vita sociale dell'uomo e l'inquinamento dell'ambiente circostante. Per questa motivazione, si comprende benissimo come la gestione e lo smaltimento rifiuti siano di importanza fondamentale e vadano portati avanti nella maniera corretta, prendendo innanzitutto in considerazione la tipologia di rifiuto dinnanzi a cui ci si trova. Questo vale sia nelle zone industrializzate che in quelle in via di sviluppo. Annualmente in Europa si producono circa due miliardi di tonnellate di rifiuti, anche di tipo pericoloso. E la tendenza sembra registrare degli aumenti. Indispensabile risulta quindi provvedere al corretto smaltimento di prodotti di uso quotidiano ma pericolosissimi se lasciati nell'ambiente, come alluminio, amianto, carta, ferro, plastica, vetro o rifiuti di tipo sanitario.

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Smaltimento della plastica e della carta

Smaltimento plastica e carta Effettuare correttamente lo smaltimento rifiuti come la plastica e la carta è importantissimo. La carta, in particolare, rappresenta circa il 30% del totale dei rifiuti e può essere riciclata. Questo vale per oggetti come giornali, libri, fumetti, scatole di scarpe, cartoni del latte o similari a patto che vengano sciacquati e appiattiti. Il 64% dei rifiuti di carta viene riciclato, il 14% bruciato mentre il 22% finisce in discarica. In ogni caso, riciclare o incenerire risultano le modalità migliori per lo smaltimento rifiuti di carta. La plastica è un materiale dalla lenta degradabilità. Fino a mille anni sono necessari per una sua eliminazione naturale. La plastica può essere riciclata o recuperata per ottenerne nuovi prodotti o produrre dell'energia mediante l'utilizzo dei termovalorizzatori. SI calcola che con una bottiglia di plastica si possa tenere per un'ora accesa una lampadina da 60W.


Rifiuti sanitari e vetro

Raccolta per smaltimento rifiuti Il vetro è ritenuto un materiale pulito perché non contiene alcuna sostanza inquinante. Esso è riutilizzabile e riciclabile. Il vetro non smaltito impiega, come la carta, millenni per autoeliminarsi, per cui è importante il corretto smaltimento rifiuti in vetro, come bottiglie o vasi. Riciclare il vetro è sicuramente il tipo di smaltimento migliore. Avviene in centri specializzati nel trattamento del vetro in cui il prodotto viene selezionato e macinato. Si produce il rottame, vetro completamente pulito pronto per essere fuso. Lo smaltimento rifiuti sanitari (pericolosi e non) è altrettanto importante in quanto se ne possono recuperare alcune parti. Quelli pericolosi vengono sottoposti ad un'attenta sterilizzazione e smaltiti, in quest'ultimo caso, utilizzando la termodistruzione presso gli impianti autorizzati. Anche i farmaci scaduti vanno smaltiti correttamente allo stesso modo.


Lo smaltimento dell'amianto

Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare dell'amianto per le sue conseguenze sulla salute dell'uomo. Eppure proprio l'amianto, detto anche asbesto, è un materiale molto utilizzato, resistente ed isolante. Non a caso vi si fabbricavano canne fumarie, pannelli, elettrodomestici. Inalare le fibre presenti nell'amianto però può essere pericoloso per i polmoni. Per questo è sempre maggiormente richiesta la bonifica con la rimozione delle parti in amianto che poi, però, deve essere correttamente smaltito. Il Decreto Legge 152/2006 regola lo smaltimento rifiuti contenenti amianto. I rifiuti tossici, o comunque pericolosi, devono essere smaltiti stoccandoli definitivamente all'interno di discariche controllate. I rifiuti definibili come non pericolosi si possono smaltire direttamente in discarica con l'interramento ad almeno 20 centimetri di profondità.


Smaltimento rifiuti: Legno e ferro

Smaltire il ferro Il ferro, così come l'acciaio, è uno dei materiali più utilizzati in assoluto nella vita quotidiana di ognuno. E' riciclabile e quindi il suo corretto smaltimento consiste proprio in un'adeguata operazione di riciclo. Il materiale viene pulito, frantumato e destagnato. Inviato in acciaieria viene fuso per essere pronto al riutilizzo. Gli oggetti di grandi dimensioni non vengono smaltiti con il riciclo ma con la cosiddetta rigenerazione che consente di dar loro nuova vita rendendoli nuovamente utilizzabili. Le cassette, le travi, i mobili sono solo alcuni degli oggetti in legno che possono essere recuperati facilmente. Pulito, ridotto in scaglie, raffinato ed essiccato presso appositi impianti di riciclaggio, il legno è pronto per il riutilizzo. Lo smaltimento rifiuti in legno può avvenire anche per incenerimento presso i termovalorizzatori per la produzione di energia.



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