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Candele fai da te

Aggiornato il 05 giugno 20174 capitoli5 domande frequenti
Candele in cera di soia

Perché creare vari tipi di candele fai da te per la casa

Avere candele in casa significa dare agli ambienti un’atmosfera particolare: per rendere il risultato ancora più unico e personale si consiglia di optare per soluzioni fai da te. Creare candele fai da te consente di realizzare prodotti pratici, leganti, che danno una grande soddisfazione e che sono perfettamente adatti alle caratteristiche della propria casa. Al tempo stesso si tratta di un hobby piacevole e divertente, facile da mettere in pratica. Quando si vogliono realizzare delle candele fai da te bisogna innanzitutto procurarsi il materiale necessario: la materia prima è ovviamente la cera naturale per candele, che può trovarsi sotto forma di granuli oppure fiocchi. Inoltre sono presenti in commercio diverse tipologie, più o meno lavorabili. In genere i risultati migliori si ottengono con la cera di soia. Inoltre è possibile realizzare candele colorate o profumate usando cera colorata (oppure recuperando dei vecchi pastelli a cera) e dell’olio profumato: molto amate sono le essenze all’arancia e alla rosa. In alternativa sono utili la cera naturale d’api oppure le cere aromatizzate.

Cosa serve per fare le candele in casa

Per creare candele fai da te sono fondamentali gli strumenti e i materiali necessari per portare a termine l’operazione. Oltre alla cera servono degli stampini di silicone oppure delle formine nello stesso materiale o un vasetto in vetro o contenitore: si tratta di elementi fondamentali per dare forma alle candele. In questo modo si ottengono soluzioni di grande impatto estetico, particolari, originali e di grande bellezza. Molto importanti sono gli stoppini con base per avere risultati a regola d’arte; è possibile utilizzare soluzioni di fortuna, tuttavia sono da fissare con nastro bioadesivo al fondo della candela. La cera deve essere sciolta a bagnomaria usando un cucchiaio di legno e un pentolino: si consiglia di utilizzarne uno vecchio per non rovinarne uno buono. Volendo si può sciogliere la cera nel forno a microonde. Sempre per quanto riguarda la cera, bisogna tenere a mente di evitare l’impiego di materie contenenti paraffina perché hanno effetti sia sulla resa della candela che sulla salute delle persone rilasciando sostanze nocive nell’aria.

Come creare candele profumate per la casa

Quando si vogliono creare candele fai da te bisogna tenere a mente che si può recuperare e riutilizzare la cera avanzata: basta eliminare completamente lo stoppino delle vecchie candele e procedere come al solito. Innanzitutto è necessario sciogliere la cera. Si tratta della parte più complicata dell’operazione e va effettuata lentamente a bagnomaria. Si mette sul fuoco una pentola capiente e la si riempie per metà di acqua; quindi si inserisce all’interno un secondo pentolino più piccolo dove mettere la cera e la stearina, quest’ultima in una percentuale del 10% sul peso totale. Quest’operazione è un processo lento per non far bruciare la cera e rovinarla. Una volta che il materiale è allo stato liquido si aggiungono eventualmente i colori per ottenere particolari effetti cromatici o qualche goccia di essenze profumate a piacere. Bisogna tenere a mente che alcuni profumi sono molto intensi (ad esempio la lavanda), quindi si deve procedere con moderazione. Inoltre la cera fredda ha un colore meno intenso rispetto a quella sciolta: si consiglia di versare su un piattino qualche goccia di cera e lasciarla solidificare per vedere quale sarà il risultato finale.

Le ultime fasi

Una volta che la cera è sciolta, si possono creare candele fai da te in maniera molto rapida. Negli stampini va inserito in maniera corretta lo stoppino e quindi si versa la cera fusa; è possibile immergere gli stampini per alcuni secondi nell’acqua fredda in modo da favorire la solidificazione del materiale. Se si utilizzano vasetti di vetro al posto degli stampini, è fondamentale accertarsi che i contenitori siano abbastanza resistenti da resistere al calore della cera bollente. Si consiglia di utilizzare i contenitori per uso alimentare, dato che il vetro troppo sottile rischia facilmente la rottura una volta a contatto con il materiale fuso. Una volta che la cera si è solidificata, si toglie la candela dallo stampo e la si prova per conoscere il risultato: questo vale soprattutto per le soluzioni profumate, in quanto è difficile trovare la prima volta il dosaggio giusto delle essenze. Si hanno buoni risultati se la candela accesa emana un delicato profumo e contribuisce a rendere l’atmosfera rilassante e accogliente. Una volta che si è esperti nelle modalità per creare candele si possono regalare le proprie creazioni ad amici e parenti per le festività.

Domande frequenti

  • Qual è la cera migliore per le candele fai da te e quali evitare?
    La scelta della cera è fondamentale per qualità e sicurezza. Si consigliano fortemente la cera di soia o la cera d'api naturali, poiché garantiscono una combustione pulita e duratura. È assolutamente sconsigliato utilizzare la paraffina, derivata dal petrolio, che tende a rilasciare sostanze nocive nell'aria durante la combustione e può compromettere la resa estetica della candela. La cera di soia, in particolare, è molto apprezzata per la sua facilità di lavorazione e per la capacità di trattenere bene i profumi, offrendo un risultato professionale e rispettoso dell'ambiente.
  • Come si scoglie correttamente la cera senza rovinarla?
    Il metodo più sicuro ed efficace è il bagnomaria. Inserisci la cera in un pentolino più piccolo e posizionalo all'interno di una pentola capiente riempita per metà d'acqua, facendo attenzione a non far toccare l'acqua direttamente alla cera. Scalda a fuoco basso mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno per evitare surriscaldamenti che potrebbero bruciare il materiale. In alternativa, puoi scioglierla al microonde a intervalli brevi, ma il bagnomaria offre un controllo maggiore. Evita mai di scaldare la cera direttamente sul fuoco nudo per prevenire incendi.
  • Quanta essenza profumante devo aggiungere alla cera?
    La quantità di profumo dipende dall'intensità dell'essenza e dalla porosità della cera. In generale, si inizia con una percentuale bassa (circa il 5-8% del peso della cera) e si aumenta gradualmente. Essenze come la lavanda o la cannella sono molto intense: usale con moderazione per non soffocare il profumo naturale della cera. Un trucco utile è versare alcune gocce di cera profumata su un piattino e lasciarla raffreddare per testare l'intensità prima di versare tutto nello stampo. Ricorda che la cera fredda appare meno profumata di quella calda, quindi valuta il risultato a temperatura ambiente.
  • Posso usare qualsiasi contenitore di vetro per le candele?
    No, non tutti i vetri sono adatti. È fondamentale utilizzare contenitori in vetro resistente al calore, preferibilmente destinati all'uso alimentare (come vasetti per marmellate o spezie), poiché sono progettati per sopportare sbalzi termici. Il vetro comune o troppo sottile potrebbe rompersi improvvisamente a contatto con la cera bollente, creando rischi di ustioni o tagli. Assicurati inoltre che il contenitore abbia una base piana e stabile per garantire una combustione sicura e uniforme quando la candela sarà accesa.
  • Come posso recuperare la cera avanzata delle vecchie candele?
    Recuperare la cera vecchia è un ottimo modo per ridurre gli sprechi. Prima di tutto, rimuovi accuratamente lo stoppino residuo e eventuali decorazioni. Taglia la cera a pezzi piccoli per facilitare lo scioglimento. Procedi poi con il bagnomaria come per la cera nuova. Una volta liquefatta, puoi filtrare eventuali impurità se necessario. Questo metodo ti permette di creare nuove candele miste o di aggiustare difetti nelle creazioni precedenti. Assicurati solo che la cera vecchia non avesse odori sgradevoli o fosse stata bruciata male, per non contaminare il nuovo prodotto.

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