Da quali elementi è composta la guaina impermeabilizzante?
La lavorazione del petrolio, oltre a ricavare il carburante finale pregiato utilizzato ogni giorno, produce anche dei materiali di scarto molto densi ed appiccicosi da cui non si può estrarre nulla. Uno di questi è il bitume, che viene riciclato ed utilizzato per fabbricare la guaina impermeabilizzante come la conosciamo noi. Infatti quest'ultimo, se riscaldato a dovere, diventa molto adesivo. Ciò permette un'aderenza perfetta alla superficie che si deve ricoprire, così da evitare parti scoperte. Inoltre, sciogliendosi con il calore, crea anche una barriera per qualunque tipo di infiltrazione d'acqua, schermando anche in parte il calore dei raggi solari. Così, oltre ad avere un ambiente interno ermetico, si ha anche un buon isolamento termico dall'esterno, apprezzabile principalmente nei momenti caldi della giornata.
Come applicare la guaina impermeabilizzante bituminosa
Nel caso si utilizzi la guaina impermeabilizzante bituminosa, si necessita di una grande e continua fonte di calore per poter farla aderire alla superficie da isolare. Nella maggior parte dei casi si usa un cannello a bocca larga attaccato ad una bombola contenente del gas infiammabile ad alta pressione. Quindi, una volta accesa la fiamma, tocca procedere a scaldare la guaina soprattutto sui margini, così da creare delle saldature perfette fra le diverse fasce di isolante che si andranno a posizionare. Proprio sui lati è presente una pellicola molto sottile, che influisce molto sul risultato finale. Una caratteristica molto interessante di questo tipo di guaina è il fatto di poter essere tagliata e plasmata con una qualunque lama, così da poter ottenere pezzi di forme diverse a seconda delle preferenze.
Particolare guaina impermeabilizzante in forma liquida
Oltre ai rotoli classici, esistono delle guaine impermeabilizzanti in forma liquida, che possono essere applicate attraverso l'utilizzo di rulli specifici o pennelli. Questi prodotti, a differenza della versione fisica, sono usati prevalentemente per l'isolamento di soffitti e di pareti. Ovviamente tale lavoro deve essere fatto prima di eventuali pitture, così da nascondere l'isolante in modo efficiente. Nel caso la parete abbia una superficie piuttosto estesa, spesso si ricorre ad una pistola per ricoprirla in pochissimo tempo. Inoltre, la guaina liquida può essere usata in densità diverse a seconda delle preferenza. Infatti per pareti interne che non vengono colpite dall'umidità, si può usare isolante molto diluito, mentre in quelle fortemente influenzate si userà guaina più concentrata.
Altri tipi di prodotti
Non tutte le guaine derivano direttamente dal bitume. Infatti possono essere fatte in plastica, gomma ed altri materiali sintetici. Ad esempio esistono alcuni rotoli di PVC morbido che devono subire una lavorazione analoga a quella della guaina classica, mentre altri hanno una pellicola adesiva nella parte inferiore per fare una forte aderenza sulla superficie trattata. Un'altra alternativa che ha le stesse caratteristiche della guaina bituminosa è la resina poliuretanica, che basta spianarla attentamente sul terrazzo o qualunque altro spiazzo pianeggiante per renderlo completamente ermetico. Quest'ultima non ha bisogno di una lavorazione a caldo ed ha una durata garantita fino a 20 anni. Rappresenta quindi una soluzione molto meno impegnativa e dall'impatto economico non troppo inflazionato.
Domande frequenti
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Come si applica correttamente la guaina bituminosa?L'applicazione richiede una fonte di calore costante, solitamente un cannello collegato a una bombola di gas. Si procede riscaldando sia la superficie da trattare sia il retro della guaina, prestando particolare attenzione ai bordi per garantire saldature perfette tra le varie fasce. È fondamentale rimuovere la pellicola protettiva presente sui margini durante il riscaldamento per assicurare un'adesione totale ed evitare infiltrazioni. La guaina può essere tagliata e modellata facilmente con una lama per adattarsi a forme irregolari.
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Quali sono i vantaggi principali dell'uso della guaina impermeabilizzante?Oltre a creare una barriera ermetica contro l'acqua, impedendo infiltrazioni dannose, la guaina bituminosa offre un valido isolamento termico. Grazie alle sue proprietà, scherma parzialmente il calore dei raggi solari, mantenendo gli ambienti interni più freschi durante le giornate calde. L'aderenza perfetta alla superficie garantisce inoltre che non vi siano punti scoperti, proteggendo la struttura dall'umidità e prolungando la vita degli edifici.
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Quando conviene usare la guaina in forma liquida invece dei rotoli?La guaina liquida è ideale per isolare soffitti e pareti, specialmente prima di effettuare pitturazioni, poiché può essere nascosta efficacemente. Si applica con rulli, pennelli o, per superfici ampie, con pistole spruzzatrici per maggiore velocità. A differenza dei rotoli, permette di variare la densità del prodotto: si può usare una formula più diluita per pareti interne non soggette a umidità e una più concentrata per zone fortemente esposte all'acqua.
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Esistono alternative alla guaina bituminosa tradizionali?Sì, oltre al bitume, ci sono guaine in PVC morbido, gomma o materiali sintetici con pellicola adesiva. Un'ottima alternativa è la resina poliuretanica, che non richiede lavorazioni a caldo ma va semplicemente spalmata su superfici piane per renderle ermetiche. Questa soluzione è meno impegnativa, ha costi contenuti e offre una garanzia di durata fino a 20 anni, rendendola adatta a chi cerca praticità senza sacrificare l'efficacia.









