sostituzione cinghia di distribuzione

Meccanico fai da te

Sostituzione cinghia di distribuzione

Fare il meccanico fai da te comporta anche la necessità di effettuare alcuni interventi complessi come la sostituzione cinghia di distribuzione.

di Redazione

24 marzo 2017

Perchè effettuare la sostituzione cinghia di distribuzione

Ogni automobilista dotato di senso pratico può improvvisarsi meccanico fai da te ed effettuare in perfetta autonomia diversi interventi per assicurare la giusta manutenzione alla propria automobile. Uno di questi interventi consiste nella sostituzione cinghia di distribuzione, operazione la cui tempistica viene indicata dalla casa costruttrice quando si sono percorsi determinati chilometri. Ovviamente anche se il chilometraggio annuale è limitato ma l'automobile inizia ad avere un po' di anni è opportuno procedere alla sostituzione cinghia di distribuzione. Questo lavoro non è alla portata di tutti, in quanto necessita di molta attenzione poiché bisogna mettere in fase il motore perfettamente, per evitare problemi. Se eseguito bene permette di ottenere un sensibile risparmio rispetto ad un meccanico professionista.

Come effettuare la sostituzione cinghia di distribuzione

Per eseguire la sostituzione cinghia di distribuzione in autonomia bisogna avere a portata di mano necessariamente un cacciavite, una chiave dinamometrica, una chiave inglese e utensileria di vario genere. L'operazione va eseguita a motore freddo e dopo aver scollegato la batteria. La fase iniziale è quella di rimozione di tutti i componenti che limitano l'accesso alla cinghia di distribuzione come la cinghia ausiliaria, le pulegge ed i tubi flessibili. A questo punto l'albero motore deve essere allineato all'albero di distribuzione per rimuovere la cinghia di distribuzione. E' opportuno procedere alla sostituzione delle pulegge e dei tenditori se presentano segni di usura. La nuova cinghia dovrà essere inserita senza forzature per evitare di danneggiarla.

Tempi di sostituzione e costo della cinghia

Le case automobilistiche forniscono generalmente l'indicazione del momento in cui effettuare la sostituzione cinghia di distribuzione. Sono due i fattori che determinano il momento in cui va effettuata la sostituzione: i chilometri percorsi ed il tempo trascorso dall'ultimo cambio. Sul libretto di istruzione dell'automobile è indicato con precisione il momento in cui effettuare la sostituzione nell'uno e nell'altro caso. Usualmente viene effettuato quando sono stati percorsi 100000 chilometri o trascorsi 5 anni. Il costo sostituzione cinghia di distribuzione, al quale deve essere aggiunto quello delle parti da sostituire, è variabile e dipende sia dal costo del ricambio che dalle ore di manodopera necessarie per l'intervento. In linea di massima, il costo totale è compreso in una fascia di prezzo variabile da 350 euro a circa 1000 euro, a seconda dell'auto e della difficoltà di accesso alla cinghia.

Domande frequenti

  • Quando devo assolutamente sostituire la cinghia di distribuzione?
    La sostituzione va effettuata rispettando i limiti indicati dal costruttore nel libretto d'uso, calcolati in base ai chilometri percorsi o agli anni trascorsi, prendendo sempre il valore più basso. Generalmente, il intervallo consigliato è di 100.000 km o 5 anni. È fondamentale non ignorare questi scadenze: anche se percorri pochi chilometri, l'invecchiamento del materiale nel tempo ne riduce l'affidabilità. Un guasto alla cinghia può causare danni gravissimi al motore, rendendo la prevenzione l'unica scelta economicamente sostenibile.
  • Quali attrezzi servono per cambiare la cinghia da soli?
    Per un intervento autonomo sono essenziali strumenti specifici oltre all'attrezzatura base. Ti serviranno sicuramente un cacciavite, chiavi inglesi e, soprattutto, una chiave dinamometrica per serrare i bulloni alla coppia corretta. Potrai inoltre necessitare di utensili di vario genere per smontare i componenti che ostruiscono l'accesso alla cinghia, come coprivolani o protezioni. Assicurati di avere tutto a portata di mano prima di iniziare, lavorando sempre a motore freddo e batteria scollegata per sicurezza.
  • È possibile sostituire solo la cinghia o meglio cambiare anche gli altri componenti?
    Sì, è fortemente consigliabile sostituire contemporaneamente anche il tenditore e le pulegge, specialmente se mostrano segni di usura o rumorosità. Spesso il kit di distribuzione include già pompa dell'acqua e cinghie accessorie. Cambiare solo la cinghia risparmiando sui componenti correlati è un rischio: se il tenditore si rompe poco dopo, dovrai pagare nuovamente la manodopera per accedere alla cinghia. Investire nel completo set garantisce durata e affidabilità nel lungo periodo.
  • Quanto costa mediamente la sostituzione della cinghia di distribuzione?
    Il costo totale varia sensibilmente in base al modello di auto e alla facilità di accesso al motore. In media, la spesa si aggira tra i 350 e i 1.000 euro. Questa cifra comprende sia il prezzo dei ricambi (cinghia, tenditori, eventuale pompa acqua) sia le ore di manodopera necessaria. Le auto con motori compatti o posizionati trasversalmente potrebbero richiedere più tempo per lo smontaggio, alzando il costo finale. Chiedi sempre preventivi dettagliati che separino materiali e opera.
  • Posso farlo da solo o devo rivolgermi a un meccanico?
    Sebbene tecnicamente fattibile, la sostituzione richiede grande attenzione e competenza. L'errore più comune è sbagliare la fase del motore: se i pistoni incontrano le valvole aperte a causa di un'allineamento errato, il motore subisce danni catastrofici. Se non hai esperienza pregressa con la meccanica profonda o gli strumenti di messa in fase, ti sconsigliamo il fai-da-te. Affidarsi a un professionista, pur costando di più, assicura che il lavoro venga eseguito correttamente e senza rischi per il veicolo.