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Giardini · Fiori da giardino

Il girasole

Aggiornato il 31 maggio 20176 capitoli5 domande frequenti
Un campo di girasoli

Le diverse varietà di giarsole e la loro coltivazione

Esistono moltissime varietà di girasole, i cui semi si trovano facilmente presso i florovivaisti o i negozi di articoli per il giardino. Le diverse tipologie di girasole si distinguono principalmente per dimensione della pianta, che può andare da meno di 40 cm a oltre 3 metri d'altezza, e per il contenuto in olio dei semi. La coltivazione del girasole infatti non ha un fine soltanto estetico, ma i suoi semi si possono mangiare oppure utilizzare per ricavarne olio. Nei giardini si utilizzano solitamente le varietà ornamentali, dal fusto meno imponente ma dotate comunque di grandi fiori colorati e bellissimi. Le varietà più piccole di girasole si possono coltivare anche in vaso, purché siano garantiti una buona irrigazione e una continua esposizione al sole, ma i principi generali della coltivazione e le necessità della pianta rimangono invariate da una tipologia all'altra.

Girasoli ornamentali e da giardino

Le varietà di girasole che si coltivano come piante ornamentali sono generalmente le più piccole. Il terreno deve essere possibilmente grasso e ben drenante, con un'ottima esposizione al sole. Se possibile il tratto di giardino scelto per i girasoli deve essere soleggiato per tutta la durata del giorno e mai in ombra. I girasoli sono famosi infatti per la caratteristica dell'eliotropismo, il fatto cioè che ruotano durante il giorno in modo da avere la corolla del fiore sempre esposta al sole. Il girasole, soprattutto quello ornamentale, dev'essere bagnato regolarmente ma senza esagerare, perché si tratta di una pianta che teme moltissimo i ristagni d'acqua. Periodi di siccità anche abbastanza prolungati, comunque, non danneggiano più di tanto la pianta, che è molto resistente ad ogni tipo di avversità tranne l'eccessiva umidità.

Dalla semina alla fioritura

I girasoli non sono fiori particolarmente delicati. Si piantano in primavera, facendo dei buchi poco profondi nel terreno arricchito con del concime organico. In ogni buco si mettono 2 o 3 semi. Dopo la nscita è consigliabile estirpare le piantine più gracili, tenendo solo la migliore. Se si evita di irrigare eccessivamente la pianta è difficile che il girasole abbia dei problemi, perchè è una pianta che si adatta facilmente a diverse situazioni. In genere i girasoli hanno radici molto sviluppate, sia nelle varietà giganti che in quelle nane, e non faticano a procurarsi da sole ciò di cui hanno bisogno. Un apprato radicale molto sviluppato significa anche che i girasoli temono molto i ristagni d'acqua. La fioritura può durare da luglio fino a fine settembre, a seconda di quando sono state seminate le piantine.

Coltivare il girasole in vaso

È possibile coltivare il girasole anche in vaso, soprattutto per quanto riguarda le varietà nane ornamentali, che in genere crescono in altezza fra i 30 e i 50 centimetri. Ogni piantina avrà bisogno di un vaso di circa 15 o 20 centimetri di diametro. Sul fondo del vaso è bene mettere palline di argilla o altro materiale drenante, perché i ristagni d'acqua danneggiano la pianta. In un foro al centro si possono posizionare 2 o 3 semi, da ricoprire con concime organico. Dopo circa una settimana nasceranno i primi germogli, e sarà necessario eliminare le piantine più deboli per tenerne una sola per ogni semina. Il girasole in vaso necessita di irrigazioni frequenti ma non eccessive. Durante lo sviluppo della pianta è bene tenere il vaso in mezz'ombra, per poi posizionarlo in pieno sole una volta che sarà nato il fiore.

Il girasole nell'orto

Negli orti domestici è raro vedere piante di girasole. Questo perché sono colture ingombranti e necessitano di molto spazio. Perché la coltivazione del girasole sia economicamente redditizia, per i semi o per l'olio che se ne ricava, è necessario dedicarle uno spazio molto più consistente di quelli che di solito si hanno a disposizione nel giardino dietro casa. Del girasole sono commestibili anche i petali, purché la pianta non sia trattata con pesticidi aerei e sia coltivata biologicamente. Questi si possono consumare anche crudi, per colorare le insalate o altri piatti estivi, ma dedicare un'area dell'orto a coltivare girasoli solo per mangiarne i petali non è molto conveniente. Per questo in genere si preferiscono nella coltivazione domestica le varietà ornamentali che, per chi volesse provare, sono parimenti commestibili.

Le malattie e i rimedi

I fiori di girasole attirano spesso farfalle, api ed altri insetti impollinatori. Si tratta in genere di animali benevoli e molto coreografici per il giardino, ma non mancano funghi ed insetti che parassitano le piante di girasole causando problemi. Fra i funghi parassiti quello più pericolo è indubbiamente la peronospora del girasole. Molte delle varietà coltivate a livello estensivo oggi sono resistenti a questa infezione, e per evitare che colpisca le piante ornamentali è sufficiente tenerle in un luogo soleggiato e ben ventilato e non bagnarle mai troppo. Le muffe in genere amano i luoghi molto umidi e per sconfiggerle o evitarne il contagio spesso è sufficiente non eccedere con le irrigazioni. Il girasole può anche essere colpito da marciume radicale, in caso si formino ristagni d'acqua che trattengano troppo a lungo l'umidità nel terreno.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il girasole per evitare danni?
    Il girasole richiede annaffiature regolari ma mai eccessive, poiché teme fortemente i ristagni idrici che possono causare marciume radicale. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno; se coltivi in vaso, inserisci sul fondo strati di argilla espansa. Anche se la pianta mostra una certa resistenza ai periodi di siccità una volta stabilita, l’umidità costante è il suo nemico principale. Assicurati che l’acqua non si accumuli intorno alle radici, mantenendo il substrato umido ma mai zuppo.
  • Posso coltivare il girasole in vaso sui balconi?
    Sì, è possibile coltivare il girasole in vaso, specialmente scegliendo varietà nane ornamentali che raggiungono altezze tra i 30 e i 50 cm. Utilizza vasi di almeno 15-20 cm di diametro e assicurati un eccellente drenaggio con argilla sul fondo. Posiziona inizialmente la pianta in mezz'ombra per favorire l'emergenza dei germogli, spostandola poi in pieno sole una volta aperta la fioritura. Ricorda di diradare le piantine, tenendone una sola per vaso dopo la germinazione.
  • Quali sono le principali malattie che colpiscono il girasole?
    La minaccia più grave per il girasole è la peronospora, un fungo parassita favorito dall'umidità elevata. Altre problematiche includono generiche muffe e il marciume radicale, quest'ultimo causato direttamente dai ristagni d'acqua nel terreno. Per prevenire queste patologie, è essenziale collocare la pianta in zone soleggiate e ben ventilate, evitando di bagnare eccessivamente il fogliame e il suolo. La prevenzione attraverso una corretta gestione dell'irrigazione è la strategia più efficace.
  • Quando e come si seminano i girasoli?
    La semina avviene in primavera, praticando piccoli buchi nel terreno precedentemente arricchito con concime organico. Inserisci 2-3 semi per buco e copri leggermente con terra e concime. Dopo circa una settimana appariranno i primi germogli: a questo punto, elimina le piantine più deboli lasciando crescere solo la più vigorosa. La fioritura seguirà da luglio a settembre, a seconda della data di semina. Questa tecnica garantisce una radicazione sana e una pianta robusta.
  • I fiori di girasole sono commestibili?
    Sì, i petali del girasole sono commestibili e possono essere usati crudi per decorare insalate o piatti estivi, aggiungendo colore e un leggero sapore. Tuttavia, per un consumo sicuro, è indispensabile che la pianta sia coltivata biologicamente e non sia stata trattata con pesticidi o prodotti chimici. Sebbene commestibili, dedicare spazio all'orto esclusivamente per raccogliere i petali non è efficiente; è meglio optare per varietà ornamentali che offrono bellezza e, opzionalmente, sicurezza alimentare.

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