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Stufe onnivore

Aggiornato il 21 gennaio 20162 capitoli5 domande frequenti
Stufa onnivora

Caratteristiche principali delle stufe onnivore

Le stufe onnivore sono l’ultima innovazione nel settore del riscaldamento domestico. Consentono di utilizzare combustibili ecologici come pellet e tronchetti legnosi formati da segatura, scarti della lavorazione del legno compressi ma anche noccioli di olivo, gusci tritati e mais.Questi combustibili hanno un’umidità decisamente inferiore se paragonata a quella della legna e al contempo una maggiore resa termica nonché uno scarso residuo di ceneri. Il mais ha un maggior potere calorico, può essere facilmente reperito e la sua combustione non immette nell'aria percentuali elevate di sostanze tossiche potenzialmente dannose per la salute umana.

Classificazione e potere calorifico

Le stufe onnivore possono essere classificate in base al bruciatore del quale dispongono. Infatti alcune hanno una camera di combustione adatta per essere alimentata a pellet mentre altre devono essere alimentate con triti formati da noccioli, gusci e altri elementi simili. Questi combustibili, oltre ad essere ecologici e rinnovabili, hanno un costo molto basso se paragonato a quello del metano o dell’elettricità. La resa calorifera delle stufe di questo tipo è di circa 6200 Kcal/Kg con un’umidità pari al 15%. Una stufa di piccole dimensioni indicata per riscaldare superfici di 80 o 100 metri quadrati ha generalmente un’autonomia di circa 20 ore.

Domande frequenti

  • Quali combustibili possono essere utilizzati nelle stufe onnivore?
    Le stufe onnivore sono progettate per bruciare diversi tipi di biomassa ecologica. I combustibili principali includono il pellet standard (segatura compressa), i tronchetti di legno e materiali specifici come noccioli d'oliva, gusci triturati e mais. A differenza della legna tradizionale, questi materiali presentano un'umidità molto più bassa (circa il 15%), garantendo una combustione più efficiente e pulita.
  • Quanto costa mantenere accesa una stufa onnivora rispetto ad altre fonti?
    Il costo dei combustibili per le stufe onnivore è significativamente inferiore rispetto a gas metano ed elettricità. Poiché si basano su sottoprodotti agricoli e industriali (come gusci e noccioli), il prezzo al chilo è competitivo. Inoltre, l'alto potere calorifico e la bassa umidità riducono la quantità di materiale necessario per generare calore, ottimizzando ulteriormente la spesa energetica mensile.
  • È vero che le stufe onnivore producono meno ceneri?
    Sì, una caratteristica distintiva delle stufe onnivore è il basso residuo di ceneri. Grazie alla combustione completa favorita dall'umidità ridotta dei combustibili (pellet, mais, noccioli), si genera molta meno cenere rispetto alla legna classica. Questo facilita la pulizia quotidiana o settimanale del braciere, riducendo i tempi di manutenzione e mantenendo l'ambiente domestico più pulito.
  • Quanto dura il carico di combustibile in una stufa onnivora?
    L'autonomia dipende dalla dimensione della stufa e dal serbatoio. Per modelli di piccole dimensioni, indicati per ambienti di 80-100 metri quadrati, si può raggiungere un'autonomia di circa 20 ore di funzionamento continuo. La resa termica elevata (circa 6200 Kcal/kg) permette di sfruttare appieno il combustibile, garantendo calore costante senza bisogno di ricaricare frequentemente la macchina.
  • Il mais è sicuro per la salute quando viene bruciato?
    Sì, il mais è considerato un combustibile sicuro e salubre. La sua combustione non immette nell'aria percentuali elevate di sostanze tossiche dannose per la salute umana, a patto che la stufa sia installata correttamente e mantenga una buona efficienza di combustione. Essendo un prodotto naturale con bassa umidità, il mais contribuisce a migliorare la qualità dell'aria interna rispetto a combustibili più sporchi o trattati chimicamente.

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