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Muri portanti

Aggiornato il 23 agosto 20164 capitoli4 domande frequenti
Esempio di muri portanti interni

I muri portanti

I muri portanti rappresentano e costituiscono lo scheletro di una costruzione. La loro funzione principale è quella di sostenere il peso e scaricarlo sulle fondazioni. Oltre a peso, i muri portanti devono sopportare anche delle sollecitazioni di diverso tipo come l'azione dei venti e le scosse sismiche. Per svolgere queste funzioni, così fondamentali per la sicurezza di un immobile, devono essere dotati di uno spessore non indifferente e di una sezione con un'area considerevole. Solitamente lo spessore del muro dipende dal peso della struttura che deve sorreggere, e dal materiale con cui viene realizzato. Inoltre un muro portante che risulta essere anche perimetrale dovrà essere perfettamente impermeabile agli agenti atmosferici, quindi acqua e aria; garantire un'adeguata capacità ignifuga, e un ottimo isolamento acustico.

Tecniche di realizzazione dei muri portanti

I muri portanti si distinguono tra loro in base alle tecniche con cui vengono realizzati, infatti si parla di murature mono-materiale quando si sovrappone lo stesso materiale (sia che questi siano mattoni, blocchi in laterizio o calcestruzzo) separandolo con della malta cementizia. Le murature in calcestruzzo invece permettono di realizzare un muro portante, realizzando un telaio che viene riempito con del cemento armato e con dei tondini di ferro. Mentre le murature miste si realizzano sovrapponendo materiali di diverso tipo come dei mattoni, delle pietre e del tufo. Questo genere di muratura non solo non costa molto, ma garantisce un buon isolamento di tipo acustico. Infine c'è la muratura a sacco che è una vecchia tecnica ormai in disuso che veniva realizzata costruendo due muri di spessore non particolarmente considerevole ma che comunque erano paralleli tra loro, infatti la distanza minima che li divideva veniva riempita con della pietra e della malta.

Materiali con cui si realizzano i muri portanti

Per la realizzazione di un muro portante il dimensionamento risulta essere fondamentale, come però anche la scelta del materiale con cui realizzarlo. Infatti i materiali che vengono impiegati non hanno tutti la stessa resistenza al carico. I muri portanti di una volta venivano realizzati con la pietra squadrata per creare dei muri perimetrali, o con il mattone cotto pieno che ormai è superato dal calcestruzzo. Infatti ad oggi è possibile realizzare questo tipo di muri con il calcestruzzo, che viene impiegato per realizzare muri di sostegno con spessori notevoli attraverso delle casseforme. Anche i blocchi in cemento con uno spessore da 25 cm sono utilizzati per realizzare muri portanti, però per piccole strutture. Inoltre si consiglia di utilizzare i blocchi pieni e semipieni nelle aree soggette a scosse sismiche. E poi troviamo il cemento armato rinforzato appunto da un'armatura, che consente di realizzare muri portanti e pilastri.

Come riconoscere i muri portanti

Nei casi di ristrutturazione di vecchie abitazioni, un problema che spesso sorge è quello di modificare gli ambienti interni in base alle proprie esigenze abitative, rimuovendo o forando qualche parete. Il dilemma si pone quando questo genere di operazioni potrebbe compromettere la stabilità e la sicurezza dell'immobile provocandone il cedimento. Per individuare e quindi riconoscere quale siano i muri portanti interni, è fondamentale chiedere un parere ad un architetto o ad un ingegnere che faccia i rilievi necessari per poi presentare in comune le fondamentali richieste di autorizzazioni per procedere con i lavori; oppure avere una planimetria dell'abitazione. Eventualmente qualora non si sia in possesso della planimetria dell'immobile, è possibile riconoscere un muro portante in maniera fai da te, se bussando sulla parete si ottiene un suono sordo che sta ad indicare la pienezza della stessa. Comunque per riconoscere un muro portante è buona regola seguire l'andamento delle travi perché queste poggiano sempre su questo genere di muri, anche se la struttura è realizzata con pilastri e muri di tamponamento.

Domande frequenti

  • Come posso capire se una parete interna è portante prima di iniziare i lavori?
    Il riconoscimento fai-da-te si basa principalmente sull'analisi sonora e visiva. Bussando sulla parete, un suono sordo indica generalmente un muro pieno e potenzialmente strutturale, mentre un suono vuoto suggerisce una parete divisoria leggera. Un altro metodo efficace è osservare il percorso delle travi del solaio: i muri portanti sono quelli su cui poggiano direttamente le travi o i solai. Tuttavia, questi metodi sono indicativi e non sostituiscono mai il parere professionale. Per interventi sicuri, è indispensabile consultare un tecnico qualificato (architetto o ingegnere) che verifichi le planimetrie originali e effettui rilievi strutturali per evitare rischi di cedimento.
  • Quali sono i principali tipi di muri portanti e come si costruiscono?
    Esistono diverse tecniche di realizzazione. Le murature mono-materiali utilizzano un unico materiale (come mattoni o blocchi di laterizio) unito da malta. Quelle in calcestruzzo prevedono la creazione di un telaio riempito con cemento armato e armature metalliche per massima resistenza. Le murature miste combinano materiali diversi come pietre, tufo e mattoni, offrendo buon isolamento acustico. Esiste inoltre la tecnica 'a sacco', oggi obsoleta, che consisteva nel riempire lo spazio tra due muri paralleli con pietrame e malta. La scelta dipende dalle esigenze strutturali, climatiche e dai materiali disponibili, con il calcestruzzo armato che offre le prestazioni più elevate per grandi sollecitazioni.
  • È sicuro rimuovere un muro portante per aprire un vano porta o finestra?
    No, rimuovere o intaccare significativamente un muro portante è estremamente pericoloso e illegale senza le dovute autorizzazioni. Questi muri costituiscono lo scheletro dell'edificio e sostengono il peso dei piani superiori e le sollecitazioni ambientali (vento, sisma). La rimozione può causare il collasso strutturale dell'immobile. Se si desidera modificare la distribuzione degli spazi, è necessario installare travi di sostegno (travetti in acciaio o legno lamellare) che trasferiscano il carico su altri punti strutturali validi. Questa operazione richiede obbligatoriamente il progetto di un ingegnere strutturista e l'autorizzazione comunale per garantire la sicurezza statica della casa.
  • Quale materiale è meglio usare per un nuovo muro portante in zona sismica?
    In zone soggette a rischio sismico, la scelta del materiale è cruciale per la sicurezza. Si consigliano vivamente i blocchi di cemento pieni o semipieni, poiché offrono maggiore resistenza meccanica rispetto ai forati. Il calcestruzzo armato rimane la soluzione ottimale per le strutture principali, grazie alla combinazione di compressione (cemento) e trazione (ferro). È fondamentale rispettare le norme antisismiche vigenti (NTC), che impongono specifici spessori, legature tra i muri e inserimento di catene e pilastri in c.a. per irrigidire la struttura. L'uso di materiali leggeri ma ben ancorati è preferibile per ridurre le masse coinvolte durante un eventuale terremoto.

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