Calcestruzzo edilizia

Materiali per Edilizia

Calcestruzzo architettonico

Il calcestruzzo architettonico è un materiale molto usato in edilizia in quanto con esso è possibile ottenere rocce artificiali di qualsiasi forma.

di Redazione

06 marzo 2017

Calcestruzzo architettonico

Il calcestruzzo è un materiale di origini antichissime usato già dai greci nella realizzazione dell'acquedotto di Argo. La sua composizione o mix design deve rispettare dei rigidi criteri affinché si ottenga un prodotto per l'edilizia che sia efficiente. Fattori da tenere in considerazione sono in primis la scelta degli aggregati, che possono essere naturali o artificiali. Questi sono legati da una pasta cementizia di acqua e cemento, e devono essere di forma tondeggiante e regolare. Il calcestruzzo architettonico è classificato in funzione della sua resistenza meccanica caratteristica a 28 giorni di stagionatura. La sua durabilità è correlata al rapporto di acqua/cemento e la lavorabilità è funzione degli inerti e di eventuali additivi. Particolare attenzione bisogna porre al rapporto acqua/cemento in quanto è da tenere in considerazione l'evaporazione dell'acqua durate il periodo di stagionatura, fenomeno che porta all'essiccazione del calcestruzzo.

Come si prepara

Il calcestruzzo architettonico può essere usato, oltre che per costruire edifici e cortili, anche per sculture o pezzi di arredamento. Per prepararlo bisogna acquistare del cemento portland che si trova in commercio in sacchi da 40 kg, della sabbia, ghiaia e del pietrisco. Serve dotarsi di un quantitativo di acqua pari a circa 120/180 litri, misura adottata per ottenere almeno un metro cubo di calcestruzzo. La prima operazione da fare consiste nel costruire una cassaforma entro cui va versato il composto, dopodiché si passa alla miscelazione di cemento sabbia e ghiaia. Continuando a versare acqua nell'impasto, si ottiene un composto plastico tale da poterlo versare nel recipiente predisposto. Mescolando ancora per un paio di minuti il materiale diventa uniforme e dalla consistenza omogenea. Si innesca così il processo di idratazione, che consiste nell'evaporazione dell'acqua d'impasto, ed il calcestruzzo inizia così ad indurirsi.

Domande frequenti

  • Qual è il corretto rapporto tra acqua e cemento per garantire la durabilità?
    La durabilità del calcestruzzo dipende criticamente dal rapporto acqua/cemento. Un eccesso di acqua riduce la resistenza finale e aumenta la porosità, rendendo il materiale più soggetto a degradazione. Durante la fase di stagionatura, parte dell’acqua evapora; se il rapporto iniziale non è bilanciato, l’essiccamento può causare ritiro e microfessurazioni. Per ottenere un prodotto resistente e durevole, è fondamentale seguire le indicazioni del mix design, utilizzando solo la quantità d’acqua necessaria per l’idratazione del cemento e la lavorabilità, evitando sempre di aggiungere acqua extra durante il getto.
  • Come si prepara il calcestruzzo architettonico passo dopo passo?
    Per preparare il calcestruzzo, inizia costruendo una cassaforma della forma desiderata. Miscela inizialmente gli ingredienti solidi: cemento Portland, sabbia, ghiaia e pietrisco. Aggiungi gradualmente acqua (circa 120-180 litri per metro cubo) mentre mescoli. Continua a impastare per alcuni minuti fino a ottenere una massa plastica, uniforme e omogenea, priva di grumi secchi. Una volta raggiunto questo stato, versa immediatamente il composto nella cassaforma. L’inizio del processo di idratazione farà sì che il materiale inizi a indurirsi progressivamente, mantenendo la forma impressa dalla modanatura.
  • Cosa si intende per 'stagionatura' del calcestruzzo?
    La stagionatura è il periodo necessario perché il calcestruzzo raggiunga le sue proprietà meccaniche definitive, specialmente la resistenza caratteristica misurata a 28 giorni. Durante questa fase, avviene l’idratazione del cemento, una reazione chimica che richiede presenza di umidità. È cruciale proteggere il manufatto dall’evaporazione troppo rapida dell’acqua d’impasto, poiché ciò comprometterebbe la formazione della struttura cristallina del cemento, indebolendo il pezzo finale. Una corretta stagionatura assicura quindi densità, resistenza e durabilità nel tempo.
  • Che ruolo svolgono gli aggregati nella qualità del calcestruzzo?
    Gli aggregati (sabbia, ghiaia, pietrisco) costituiscono la maggior parte del volume del calcestruzzo e ne determinano le caratteristiche fisiche. Devono essere scelti attentamente: preferibilmente di forma tondeggiante e regolare, naturale o artificiale, per migliorare la lavorabilità e ridurre la quantità di pasta cementizia necessaria. La granulometria influisce sulla compattezza e sulla resistenza meccanica. In ambito architettonico, la scelta del tipo di inerte incide anche sull’estetica finale, permettendo di simulare diverse texture rocciose o finiture decorative specifiche.