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Cemento armato precompresso

Aggiornato il 22 marzo 20174 capitoli4 domande frequenti
Il cemento armato precompresso

Cos'è il cemento armato precompresso?

Il cemento armato precompresso si ottiene tramite un processo specifico che prende il nome di precompressione: questa tecnica consiste nel provocare una tensione tra i materiali che compongono il tradizionale cemento armato, ovvero il calcestruzzo ed i tondini metallici dell'armatura. In questo modo viene accentuata la resistenza meccanica del materiale. Il procedimento in questione può avvenire con due modalità, chiamate rispettivamente a cavi aderenti e a cavi scorrevoli. Il primo metodo consiste nel tendere i cavi di precompressione prima della gettata di calcestruzzo nello stampo, mentre nel secondo caso i suddetti cavi vengono tesi dopo il getto. In più, il processo di precompressione può essere sia parziale sia completo a seconda della costruzione che si vuole realizzare con il materiale in questione.

Quali sono i vantaggi?

Il cemento armato precompresso, grazie al processo attraverso il quale viene ricavato, è di gran lunga più resistente e compatto rispetto al comune calcestruzzo. Non è difficile da ottenere e non richiede attrezzature particolari, la qual cosa conduce senza dubbio ad un elevato risparmio di tempo e di denaro: si tratta certamente di un ottimo investimento. Questo materiale, in aggiunta, possiede una resistenza notevole alle precipitazioni, alle escursioni termiche e in generale agli agenti atmosferici. Esso non è sgradevole a vedersi e può dar vita a manufatti anche eleganti. Inoltre le travi prefabbricate realizzate con questa tipologia di cemento armato sono più leggere rispetto a quelle costruite in semplice calcestruzzo o in acciaio, ulteriore fattore che facilita i lavori edili faticosi.

Utilizzi del cemento armato precompresso

Il cemento armato precompresso viene frequentemente utilizzato per la fabbricazione delle travi: queste ultime, se realizzate con tale resistente materiale, sono adoperate soprattutto per i ponti e per i viadotti. Inoltre questo particolare cemento è spesso usato per la costruzione degli edifici industriali e dei capannoni, nonché degli ambienti sportivi come le palestre e le piscine coperte. Ultimamente anche gli hangar aeroportuali e gli acquedotti vengono fabbricati con il cemento armato sottoposto al processo di precompressione. Tale materiale è conveniente in particolare se vi è la necessità di ricoprire un'area molto ampia: il suo costo è infatti inferiore rispetto a quello del cemento armato tradizionale ed i tondini che costituiscono l'armatura possono essere realizzati anche con acciai speciali.

Manutenzione

Il cemento armato precompresso, rispetto a quello tradizionale, necessita di una manutenzione certamente più semplice. Grazie alla resistenza del materiale in questione, infatti, gli interventi di risanamento sono molto più distanziati nel tempo e richiedono un minore dispendio economico. Periodicamente bisogna applicare degli appositi prodotti antimuffa e anticarbonatazione con un pennello o in alternativa con un rullo, mentre per la ricostruzione di piccole sezioni è sufficiente distribuire della malta tramite una cazzuola. Si raccomanda di eliminare la polvere con costanza e di eseguire una regolare pulizia attraverso la tecnica dell'idrolavaggio. Naturalmente è importante scegliere i materiali giusti per la manutenzione: a tal proposito si suggerisce di consultare un esperto se non si possiede esperienza in questo campo.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra cemento armato ordinario e precompresso?
    La differenza fondamentale risiede nel processo di precompressione applicato ai materiali costituenti. Nel cemento armato ordinario, l'acciaio resiste solo quando il calcestruzzo inizia a fessurarsi sotto carico. Nel precompresso, invece, i cavi d'acciaio vengono tesi (prima o dopo il getto del calcestruzzo) per introdurre sollecitazioni di compressione opposte a quelle di lavoro. Questo annulla o riduce drasticamente le tensioni di trazione nel calcestruzzo durante l'esercizio, rendendo la struttura molto più rigida, resistente alle fessurazioni e capace di spanse maggiori rispetto al materiale tradizionale.
  • In quali tipologie di opere edilizie si utilizza maggiormente il cemento armato precompresso?
    Questo materiale è ideale per strutture che richiedono grandi luci libere e alta resistenza strutturale. Gli utilizzi principali includono ponti, viadotti e sovrappassi stradali, dove la capacità di sostenere carichi pesanti su lunghe distanze è cruciale. È ampiamente impiegato nella costruzione di capannoni industriali, hangar aeroportuali, palestre e piscine coperte, grazie alla possibilità di creare travi leggere ma estremamente portanti. Anche gli acquedotti e le strutture sotterranee beneficiano di questa tecnologia per la sua tenuta e durata nel tempo.
  • Quali sono i vantaggi economici e tecnici rispetto al calcestruzzo armato classico?
    I vantaggi principali sono la riduzione dei costi e dei tempi di posa, unita a prestazioni superiori. Le travi precomprese sono significativamente più leggere di quelle in acciaio o calcestruzzo ordinario, facilitando il trasporto e la movimentazione in cantiere. Economicamente, permette un uso più razionale dei materiali: si utilizzano meno volumi di calcestruzzo e acciai ad alta resistenza, abbattendo il prezzo finale. Tecnicamente, offre una maggiore durabilità contro gli agenti atmosferici e termici, riducendo la necessità di manutenzioni straordinarie frequenti.
  • Come si effettua la manutenzione ordinaria del cemento armato precompresso?
    La manutenzione è generalmente più semplice e meno frequente rispetto al cemento tradizionale, grazie alla maggiore compattezza del materiale. Le operazioni periodiche includono la rimozione costante della polvere e la pulizia con idrolavaggio per prevenire infiltrazioni. È consigliabile applicare periodicamente prodotti specifici antimuffa e anticarbonatazione usando pennelli o rulli, proteggendo così l'anidride carbonica dall'entrare in contatto con l'acciaio. Per piccoli difetti superficiali o frammentazioni, basta ripristinare la sezione con malta apposita stesa con cazzuola. In caso di dubbi strutturali, è sempre meglio rivolgersi a professionisti.

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