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Muri

Aggiornato il 11 aprile 20176 capitoli5 domande frequenti
Antichi muri di pietra a secco

Primi rudimentali muri e loro funzioni

Costruiti per varie esigenze e con materiali e tecniche diverse, i muri sono uno fra gli elementi costruttivi più importanti nell'edilizia. La loro invenzione risale ad epoca molto remota. Già nella preistoria l'uomo ha avvertito la necessità di crearsi un riparo, per sè, per la sua famiglia e per la conservazione dei propri animali e delle proprie cose. Quando le prime rudimentali forme di società hanno iniziato a costituirsi, si sono subito create situazioni di conflitto per la spartizione del territorio. Era necessario delimitare i propri spazi, e bisognava farlo anche per impedire l'aggressione da parte di animali predatori, o la fuga di quelli allevati. Ecco dunque l'idea che, dall'antichissima civiltà nuragica della Sardegna, ha continuato ad essere applicata fino agli inizi del secolo scorso: utilizzare le pietre escavate dai terreni bonificati per coltivarli, per erigere muri a secco, cioè senza l'aulisio di malte leganti, per delimitare e salvaguardare le proprietà terriere.

La scelta e la progettazione dei muri

Esistono tante motivazioni e altrettante tipologie di realizzazione di muri. La loro funzione va dalla semplice suddivisione di spazi alla portanza strutturale. Ovviamente, in base al loro utilizzo, cambieranno materiali e dimensioni. La ricerca e la sperimentazione sui materiali consentono oggi di poter scegliere fra una gamma pressochè illimitata di soluzioni. Ai muri può anche essere richiesta una funzione di isolamento, o di provata resistenza in ambienti particolarmente aggressivi o a sollecitazioni intense. Ai progettisti è affidato il compito di definire, in sinergia con i costruttori, quale tipologia di muri adottare, tenendo sempre presente il giusto equilibrio fra funzionalità, estetica, affidabilità ed equilibrio costi-benefici. Andiamo quindi ad esplorare questo universo così vario e così ricco di possibilità.

Muri per recinzione e delimitazione

I muri a cui è richiesta la semplice suddivisione o delimitazione di spazi possono essere realizzati con materiali che devono semplicemente garantire una fattibilità ed una resistenza tale da sopportare il peso proprio. In taluni casi, però, pur non essendo sollecitati da carichi o da spinte particolari, essi possono comunque richiedere piccoli apporti di sistemi di rinforzo, come nel caso dei muri di recinzione. La presenza, ad esempio, di paletti e rete metallica sulla loro sommità, o un'altezza al di sopra di un certo limite, richiede innanzitutto l'impiego di blocchi di peso, dimensione e carichi ammissibili maggiori, quali i blocchi forati in calcestruzzo, i mattoni pieni in laterizio o in calcestruzzo o i blocchi forati in laterizio del tipo portante. La posa in opera va sempre fatta su idonea fondazione e, se necessario, si può anche interporre un'armatura in ferro lungo i giunti, annegandola nella malta di allettamento. Il tutto, può essere ulteriormente rinforzato con travi rompitratta o pilastrini in cemento armato.

Muri per tamponamenti e loro funzione isolante

Nei casi in cui ai muri sia richiesta anche una funzione di isolamento termico ed acustico, il mercato offre tipologie di materiali specifici, come ad esempio i blocchi in calcestruzzo ed argilla espansa o i blocchi e mattoni forati in laterizio isolanti. La posa in opera avviene sempre mediante malta cementizia e possono essere anche provvisti di armatura di rinforzo interposta nei giunti. La loro funzione isolante è valida se essi creano una vera e propria barriera continua contro gli agenti atmosferici. E' questo il caso dei muri di tamponamento degli edifici. Il loro utilizzo deve essere deciso già in sede di eleborazione del progetto, in quanto, nella realizzazione dei solai, deve essere predisposto un aggetto esterno, in corrispondenza dei pilatri e delle travi perimetrali della struttura, di larghezza sufficiente ad accogliere la posa dei blocchi e dei relativi intonaci e rivestimenti. Questa soluzione andrà quindi a separare completamente dall'esterno tutto l'edificio e, soprattutto, le strutture in cemento armato, interrompendo il ponte termico e conservandole più a lungo nel tempo.

I blocchi per muri portanti

Fino ad alcuni anni fa', ed in particolare prima dell'emanazione delle norme sulla progettazione in zone sismiche, era possibile realizzare interi edifici totalmente in muratura portante, privi, cioè, di struttura in cemento armato, sui quali andavano a poggiare direttamente i vari solai di copertura o di piano. Ancora oggi è possibile realizzare strutture in muratura portante, ma nella piena osservanza di leggi e regolamenti i quali, fra l'altro, definiscono le destinazioni d'uso dei fabbricati consentite, i materiali da impiegare e le tecniche costruttive. Il progettista è aiutato nella scelta dei materiali anche dai dati di resistenza forniti dai produttori i quali hanno l'obbligo di effettuare a campione vari test sui prodotti e di darne menzione nelle schede tecniche che saranno tenuti a fornire dietro semplice richiesta. In tali schede dovranno essere altresì specificati i campi di utilizzo e i carichi ammissibili, oltre ai vari parametri, quali il coefficiente di trasduttanza termica ed acustica ed il peso di ciascun blocco.

I muri in cemento armato

Alcune tipologie di muri è caratterizzata da forti o fortissime sollecitazioni meccaniche alle quali non potrebbero resistere le comuni soluzioni di muratura, anche se coadiuvate da armature di rinforzo o dal riempimento delle cavità con calcestruzzo. E' il caso dei muri di sostegno o delle murature di alta protezione (carceri, edifici militari, dighe, bunkers, caveau delle banche, vani ascensore, centrali termiche, etc.). In queste situazioni, la funzione di resistenza dei muri non può essere presa con superficialità, ma richiede una progettazione sviluppata da tecnici molto competenti. I muri di sostegno dei terrapieni, ad esempio, devono resistere a tre tipi di sollecitazione: sfondamento, ribaltamento e scorrimento o traslazione; in essi, buona parte dell'assolvimento della funzione è dipendente dalla forma in sezione (più larga alla base e più stretta alla sommità), dal peso e dalla fondazione. Negli altri casi, invece, i muri dovranno soddisfare tutti i criteri di resistenza a compressione e flessione tipici delle strutture in cemento armato, perchè questa è la tecnica costruttiva in cui essi sono realizzati.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra un muro di recinzione e un muro portante?
    La differenza fondamentale risiede nella funzione strutturale. Un muro di recinzione ha lo scopo di delimitare spazi o proteggere aree, sostenendo principalmente il suo peso proprio e eventuali carichi esterni minimi come reti o paletti. Per questo motivo, può essere realizzato con blocchi forati standard, purché posati su una fondazione adeguata. Al contrario, un muro portante sostiene il peso dell'edificio (solai, tetti) ed è soggetto a grandi sollecitazioni di compressione. Oggi, specialmente in zone sismiche, la costruzione di interi edifici solo in muratura portante è fortemente regolamentata e richiede materiali certificati, calcoli strutturali precisi e spesso l'integrazione con elementi in cemento armato per garantire stabilità e sicurezza antisismica.
  • Come si scelgono i materiali giusti per ottenere isolamento termico e acustico?
    Per garantire un efficace isolamento termico e acustico, è necessario selezionare materiali specifici progettati per creare una barriera continua contro gli agenti atmosferici. Le opzioni migliori includono blocchi in calcestruzzo leggero con argilla espansa o mattoni forati in laterizio ad alte prestazioni isolanti. Questi materiali riducono i ponti termici, proteggendo la struttura in cemento armato sottostante. È cruciale che la posa in opera avvenga con malta cementizia corretta e, se previsto dal progetto, con armature di rinforzo nei giunti. L'isolamento funziona solo se il muro è continuo e ben intonacato; pertanto, la scelta del materiale deve avvenire in fase progettuale, assicurando che i pilastri e le travi abbiano aggetti sufficienti per accogliere blocchi e rivestimenti senza interruzioni.
  • È ancora possibile costruire un edificio interamente in muratura portante?
    Sì, è tecnicamente possibile realizzare edifici interamente in muratura portante, ovvero senza una struttura portante indipendente in cemento armato, ma questa pratica è soggetta a normative severe. In particolare, dopo l'introduzione delle norme antisismiche, la progettazione deve rispettare rigorosi limiti sulle destinazioni d'uso, sui materiali ammessi e sulle tecniche costruttive. I progettisti devono basarsi sulle schede tecniche fornite dai produttori, che indicano i carichi ammissibili, il peso dei blocchi e i coefficienti di trasduttanza termica e acustica. Ogni blocco viene testato a campione per verificarne la resistenza. Quindi, mentre la tecnica esiste, la sua applicazione dipende strettamente dal rispetto delle leggi vigenti e dalla consulenza di professionisti qualificati per garantire la sicurezza strutturale.
  • Cosa sono i muri di sostegno e perché richiedono una progettazione speciale?
    I muri di sostegno sono strutture destinate a contenere terrapieni o dislivelli del terreno e devono resistere a sollecitazioni meccaniche elevate che le comuni murature non potrebbero affrontare. Devono essere progettati per opporsi a tre rischi principali: sfondamento, ribaltamento e scorrimento (traslazione). La loro efficacia dipende fortemente dalla geometria, tipicamente più larga alla base e stretta in cima, e dal peso della struttura stessa unito a una fondazione robusta. A differenza dei muri divisori, questi elementi richiedono calcoli ingegneristici precisi e spesso l'uso di cemento armato per garantire la stabilità. Non sono adatti per interventi fai-da-te improvvisati, poiché un cedimento potrebbe causare danni gravi al terreno circostante o alle strutture vicine.
  • Quando è necessario aggiungere armature o rinforzi a un muro in mattoni?
    Le armature o i rinforzi diventano necessari quando il muro subisce sollecitazioni superiori al carico normale o quando ne aumenta l'altezza. Ad esempio, nei muri di recinzione alti o dotati di paletti e rete metallica in sommità, è consigliabile inserire barre d'acciao annegate nella malta di allettamento lungo i giunti verticali o orizzontali. Inoltre, si possono installare travi rompitratta o pilastrini in cemento armato a intervalli regolari per aumentare la stabilità laterale. Anche nei muri di tamponamento isolanti, se previsti dal progetto strutturale, l'armatura nei giunti contribuisce alla tenuta complessiva. L'obiettivo è prevenire fessurazioni o crolli dovuti a vento, vibrazioni o assestamenti del terreno, garantendo che la muratura resti integra nel tempo.

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