Visura catastale, cos'è?
La visura catastale è la carta di identità di un immobile, sia esso fabbricato o terreno. Quando un tecnico abilitato al proprio albo professionale, presenta l'accatastamento di una nuova unità (sia si tratti di un edificio di nuova realizzazione oppure nuove particelle derivanti da frazionamenti a seguito di divisioni ereditarie o vendite), lo fa insieme al cosiddetto "Docfa", un elaborato in cui vengono elencate le caratteristiche del fabbricato o del terreno: dov'è ubicato, di quanti vani o metri quadri si compone, qual'è la destinazione d'uso. Tutte queste informazioni, inserite nei programmi del catasto, tramite dei coefficienti prestabiliti, serviranno ad inquadrare la "categoria" di appartenenza ed assegnare una "rendita" e che servirà ad effettuarne la valutazione. Le Categorie (suddivise a loro volta in sottocategorie) per i fabbricati sono: A (civile abitazione), B (edifici a scopo sociale) C (locali commerciali, garage e simili), D edifici speciali (banche, fabbriche).
Come effettuarla
La visura, essendo un atto pubblico, può essere richiesta da chiunque presso il proprio ufficio del catasto, presente in tutti i capoluoghi di provincia oppure anche per via telematica, basta avere gli identificativi dell'immobile (foglio, particella e comune in cui è ubicato), oppure chiedere una visura per "soggetto", fornendo nome cognome del proprietario. Una volta ottenuta, basterà prendere la "rendita" indicata, rivalutarla del 5% per gli immobili e del 25% per i terreni, ed a seconda della categoria, moltiplicarla per un coefficiente prestabilito cosi suddiviso (anno 2016): da A1 ad A11 (esclusa A10) è 160; A10 è 80; B 140; C1 e 55; C2, C6 e C7 sono 160; C3, C4 e C5 è 140; da D1 a D10 (esclusa D5) è 65; D5 è 80 mentre i terreni è 110. Quindi, prendendo in esame la visura della figura, avremo: Rendita 1034,20 * 1.05 (rivalutazione del 5%) * 160 (relativo alla categoria A/2) = 173.745,60€. Ecco effettuata la nostra valutazione usando semplicemente una visura.