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Isolamento ponti termici

Aggiornato il 30 gennaio 20172 capitoli5 domande frequenti
Isolante murature mattoni

Il loro ruolo nell'edilizia moderna

Quando nel sistema isolante di un edificio è presente una discontinuità, questa è chiamata in edilizia "ponte termico". Sono i punti deboli per la tenuta del calore della struttura e solitamente si trovano negli elementi quali serramenti e nodi strutturali (per esempio incontro tra solaio e muro perimetrale). Nell'edilizia moderna questo tipo di problema viene evitato sin dalla fase di progettazione, tenendo conto dell'isolamento ponti termici, invece le costruzioni datate a più di vent'anni fa più o meno presentano molto spesso dei ponti termici che portano a diversi disagi con il passare del tempo: infatti con il continuo cambio di temperatura, e la presenza di umidità in questi punti è molto facile che si crei della muffa.

Come funziona

Una soluzione spesso utilizzata quando si decide di eliminare i ponti termici è quella di ricorrere al sistema dell'isolamento a cappotto; come suggerisce il termine questa pratica consiste nel coprire, come se si posizionasse un cappotto, le superfici dell'edificio con pannelli di isolante i quali verranno rivestiti in un secondo momento con dell'intonaco impermeabile. Questo metodo di isolamento ponti termici risolve i problemi dati dalla discontinuità della posa dell'isolante ma potrebbe introdurre a differenti problemi che influenzano soprattutto la condensa all'interno degli ambienti data dalla chiusura ermetica dell'isolante. Quello dell'isolamento è uno dei dibattiti più accesi nel mondo della progettazione poiché sembra essere appunto uno dei pochissimi metodi di risoluzione ad un problema che ha afflitto l'edilizia da secoli, sin dall'inizio dell'ideazione di materiali in grado di isolare l'ambiente della casa dall'esterno.

Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente i ponti termici e perché rappresentano un problema per la mia casa?
    I ponti termici sono zone di discontinuità nell'isolamento dell'edificio, come gli angoli tra muri e soffitti o intorno alle finestre, dove il calore fuoriesce più rapidamente rispetto al resto della superficie. Questi punti freddi favoriscono la condensazione dell'umidità, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di muffe e macchie sulle pareti. Oltre al disagio estetico e sanitario, i ponti termici aumentano i consumi energetici perché l'impianto di riscaldamento deve lavorare di più per compensare la dispersione di calore, incidendo negativamente sulla bolletta.
  • L'isolamento a cappotto è la soluzione migliore per eliminare i ponti termici?
    Sì, l'isolamento a cappotto è una delle soluzioni più efficaci perché avvolge completamente l'edificio con pannelli isolanti, eliminando le discontinuità termiche sui muri esterni. Tuttavia, va installato correttamente: se non permette una corretta traspirazione o crea chiusure ermetiche senza ventilazione, può causare problemi di condensa interna. È fondamentale abbinarlo a un buon sistema di ricambio d'aria per evitare che l'umidità prodotta dalle attività domestiche ristagni nelle pareti, garantendo così comfort e salubrità.
  • Come posso capire se la mia casa presenta ponti termici?
    Puoi individuare i ponti termici osservando la presenza di muffe nere agli angoli delle stanze, sotto le finestre o dove il muro incontra il solaio. Un altro segnale è la sensazione di freddo localizzato su specifiche porzioni di parete, anche quando il resto della stanza è caldo. Per una diagnosi precisa, si consiglia di effettuare una termografia infrarossa: questa tecnica evidenzia le differenze di temperatura superficiale, mappando visivamente le aree dove il calore disperde maggiormente, permettendo di intervenire miratamente.
  • È possibile risolvere i ponti termici intervenendo solo dall'interno dell'abitazione?
    Sì, esistono sistemi di coibentazione interna tramite pannelli isolanti applicati sulle pareti fredde, utili quando non si può agire sull'esterno per vincoli condominiali o architettonici. Tuttavia, questa soluzione riduce leggermente la metratura utile degli ambienti e richiede attenzione particolare ai dettagli costruttivi per evitare nuovi ponti termici ai bordi dei pannelli. A differenza del cappotto esterno, l'isolamento interno sposta il punto di rugiada all'interno della struttura muraria, quindi è essenziale garantire una buona ventilazione per prevenire l'umidità.
  • Quali sono i costi indicativi per l'eliminazione dei ponti termici?
    Il costo varia notevolmente in base alla tecnologia scelta e alla complessità dell'intervento. L'isolamento a cappotto esterno ha un investimento iniziale più alto (generalmente tra 50 e 100 euro al metro quadro) ma offre maggiori benefici energetici e detrazioni fiscali. Gli interventi interni sono generalmente meno costosi ma meno efficienti. Inoltre, molti governi offrono incentivi come l'Ecobonus per la riqualificazione energetica, che possono coprire una parte significativa della spesa, rendendo l'investimento più accessibile nel lungo periodo grazie al risparmio in bolletta.

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