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Antiruggine

Aggiornato il 24 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
ruggine

Le migliori soluzioni antiruggine

La principale domanda che spesso ci si pone è la seguente: a cosa serve realmente l'antiruggine? Per quanto banale possa sembrare, in pochi conoscono quella che è la concreta azione preventiva dei prodotti antiruggine, a tal punto che spesso si sbaglia il modo e la maniera di applicarlo sulle superfici metalliche interessate. Bisogna partire dal presupposto che l'antiruggine va applicato prima di passare la vernice sul ferro poiché blocca preventivamente il processo di ossidazione nel sub-strato principale del materiale ed interrompe il deterioramento del ferro. Il motivo è semplice: così facendo si impedisce alla ruggine di propagarsi in modo discontinuo lungo la superficie, bloccando di conseguenza la possibile esfoliazione della vernice stessa. D'altronde prevenire è meglio che curare, giusto?

Vernici, pitture e spray

Per il trattamento fai da te delle superfici corrose dalla ruggine, spesso si ricorre alla protezione catodica o alla zincatura, ma entrambe le procedure, per quanto diffuse, non si dimostrano risolutive ai fini della prevenzione. Al contrario, il tipico prodotto antiruggine a base di fosfato di piombo funge da strato isolante una volta applicato, scongiurando così il rischio che la ruggine ricompaia. I rimedi più funzionali al raggiungimento di tale scopo sono le vernici, probabilmente tra le soluzioni più comuni e praticate in assoluto, e i prodotti a base di acido tannico, la cui azione trasforma la ruggine in strato protettivo. La soluzione spray, in modo molto simile, crea un velo protettivo che va a posizionarsi come strato superficiale secondario e che all'evenienza può essere utilizzato come base per future verniciature.

Tipi di antiruggine

Dopo il bando dell'antiruggine al piombo per via del suo effetto cancerogeno, con il passare del tempo si sono diffusi sempre di più gli antiruggine ai fosfati di piombo, con un potenziale d'inquinamento minore ma un'efficacia comunque d'alto livello. Per gli usi più comuni, molto praticato è l'impiego di prodotti a base di resine sintetiche come l'antiruggine alla nitro, utilizzato soprattutto per le strutture in ferro destinate agli interni, e l'antiruggine ai fosfati di zinco, una base molto funzionale per le superfici in acciaio. La tipologia di antiruggine forse più efficace è l'epossidica bicomponente, ma sfortunatamente il suo costo non la rende abbordabile per tutti. In generale, per utilizzare la soluzione chimica scelta, basta diluire il prodotto in una minima quantità di acquaragia e dopo applicarlo sull'oggetto o la superficie in maniera uniforme.

Trattamenti fai da te

In alcuni casi l'impiego di antiruggine naturale viene preferito alle soluzioni chimiche per pulire oggetti poco corrosi o comunque intaccati in modo non esageratamente invasivo. Prima di iniziare, è bene preparare la superficie interessata con un'azione abrasiva capace di rimuovere la maggior parte della ruggine: per questo trattamento è preferibile utilizzare delle spazzoline in ottone, in ferro oppure delle spugnette metalliche con cui grattare in modo delicato e mai troppo energico le principali macchie di corrosione. Una volta fatto, bisogna cospargere la superficie con sale e succo di limone verde, lasciare agire per circa mezz'ora ed applicare successivamente una soluzione protettiva (es. cera d'api) per prevenire l'ossidazione. Così facendo si diminuisce considerevolmente il rischio di ruggine.

Domande frequenti

  • A cosa serve esattamente l'antiruggine e quando va applicato?
    L'antiruggine ha una funzione prettamente preventiva: il suo scopo principale è bloccare il processo di ossidazione nel sottile strato del metallo prima ancora che appaiano segni evidenti di corrosione. Va applicato obbligatoriamente prima di stendere la vernice definitiva. Agendo come barriera isolante, impedisce alla ruggine di propagarsi sotto la pittura, evitando così il distacco o l'esfoliazione dello strato colorato. Applicarlo tempestivamente è fondamentale perché previene il deterioramento strutturale del ferro, rendendo inutile e inefficace un intervento successivo una volta che la corrosione è già avanzata.
  • Quali sono i diversi tipi di antiruggine disponibili oggi?
    Esistono diverse formulazioni adatte a specifici utilizzi. Gli antiruggine naturali, come quelli a base di limone e sale, sono indicati solo per piccole superfici poco corrose. Tra le soluzioni chimiche, troviamo l'antiruggine alla nitro, ricco di resine sintetiche, ideale per strutture interne; quello ai fosfati di zinco, ottimo per l'acciaio; e l'antiruggine epoxidico bicomponente, considerato il più efficace ma anche il più costoso. È importante notare che le vecchie formule al piombo sono state bandite per motivi di salute, sostituite da alternative meno tossiche ma ugualmente performanti nella creazione di uno strato protettivo isolante.
  • Come si prepara correttamente la superficie prima di applicare l'antiruggine?
    La preparazione della superficie è il passo cruciale per garantire l'adesione e l'efficacia del prodotto. Se la ruggine è presente, va rimossa meccanicamente utilizzando spazzole in ottone, ferro o spugnette metalliche. L'operazione deve essere eseguita con delicatezza per non danneggiare il metallo sano, rimuovendo però la maggior parte della corrosione esistente. Solo dopo aver pulito e sgrassato l'area, si procede all'applicazione. Una superficie sporca o arrugginita impedirebbe all'antiruggine di penetrare e aderire correttamente, vanificando la protezione e causando il rapido ritorno del problema.
  • Si possono usare rimedi naturali per contrastare la ruggine?
    Sì, esistono trattamenti fai-da-te con ingredienti naturali efficaci per oggetti poco corrosi. Un metodo comune prevede la pulizia preliminare con spazzola, seguita dall'applicazione di una miscela di sale e succo di limone verde sulla zona interessata. Questa combinazione va lasciata agire per circa mezz'ora per agire sulla corrosione leggera. Successivamente, è indispensabile applicare una cera protettiva, come la cera d'api, per sigillare la superficie e prevenire nuove ossidazioni. Questi metodi sono validi per piccoli interventi domestici, ma offrono una protezione inferiore rispetto alle soluzioni chimiche professionali per metalli esposti agli agenti atmosferici.
  • Come si applica correttamente l'antiruggine liquido?
    Prima dell'uso, la maggior parte degli antiruggini liquidi richiede una leggera diluizione in acquaragia, seguendo attentamente le indicazioni del produttore per ottenere la consistenza giusta. Una volta preparato, il prodotto va applicato sulla superficie metallica precedentemente pulita e sgrassata, assicurandosi di coprire l'intera area in modo uniforme. È fondamentale evitare accumuli o zone scoperte. Dopo l'applicazione, si lascia asciugare completamente secondo i tempi tecnici specificati sulla confezione. Solo dopo questa fase di essiccazione si potrà procedere con la verniciatura finale, garantendo così una barriera continua contro l'umidità e l'ossigeno.

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